Primo giorno di scuola in Yemen. Lezioni negli edifici sventrati dalle bombe. Onu: Usa, GB e Francia complici nei crimini di guerra in Yemen

(Asiablog.it) — In Yemen il nuovo anno scolastico è iniziato lunedì 2 settembre. Molti bambini sono rientrati in istituti danneggiati dalle operazioni belliche, come dimostrano una serie di fotografie scattate da Ahmad Al-Basha durante il primo giorno del nuovo anno scolastico in una scuola sventrata da un bombardamento a Taez, la terza città del Paese mediorientale.

La guerra civile in Yemen, combattuta tra ribelli sciiti Huthi e forze governative sostenute dai regimi sunniti dell’Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti, prosegue da oltre quattro anni. Nel caos del conflitto anche al-Qāʿida nella Penisola Arabica (AQAP) ha preso le armi e controlla porzioni di territorio nella parte centrale del Paese arabo. Le vittime, secondo le stime, sono tra 6.782 e oltre 70.000Secondo Save The Children, circa 85.000 bambini potrebbero essere morti di fame.

Un rapporto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onupubblicato in questi giorni denuncia una lunga serie di crimini, tra i quali i bombardamenti indiscriminati, gli assassinii e le detenzioni arbitrarie, le torture e la violenza sessuale.

Inoltre il rapporto mette in luce il coinvolgimento nel conflitto anche di diverse potenze occidentali, come Stati UnitiGran Bretagna e Francia che avrebbero fornito armamenti in modo indiscriminato, ma anche sostegno logistico e d’intelligence alla coalizione a guida saudita, responsabile della morte di migliaia di civili e accusato di aver affamato la popolazione civile come tattica di guerra.

L’ultimo massacro di civili del quale si è a conoscenza è avvenuto il 1° settembre, quando un raid aereo saudita avrebbe colpito un istituto di detenzione uccidendo un numero imprecisato di persone, secondo quanto riportato dal Comitato Internazionale della Croce Rossa.

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