Poco più di un mese fa, il Sig. Ciro D’antonio ha postato su Cambiailmondo un commento in cui in realtà intendeva illustrare la situazione disperata della sua famiglia: lui disoccupato da due anni, con due figli in età scolare, senza alcun reddito se non aiuti saltuari di persone di buona volontà, viene sfrattato dalla casa in cui abita ad Acerra (prov. di Napoli) per morosità nel pagamento dell’affitto e l’intera famiglia alloggia da allora a casa dei genitori della moglie, la sig.ra Giuseppina, dove condividono meno di 8 metri quadrati in 4 persone. L’alternativa è finire per strada.

In più Ciro soffre di una patologia respiratoria e il figlio più piccolo manifesta difficoltà di apprendimento a scuola che si stanno aggravando sensibilmente a causa della condizione in cui versa la famiglia da diversi mesi a questa parte. Ci siamo sentiti diverse volte sia con Ciro che con Giuseppina nelle settimane successive e loro ci hanno chiesto di rendere pubblica la loro difficile situazione affinché qualcuno si muova e provveda a ridare loro un minimo di dignità.

Vi chiediamo di ascoltare l’intervista audio che segue. Ciro e Giuseppina non chiedono soldi, chiedono un lavoro, una fonte di reddito che consenta loro di vivere e di ricominciare a programmare un futuro. Ci hanno detto che ad Acerra e dintorni non sono i soli in questa situazione, ci sono decine e decine, forse centinaia di famiglie senza reddito, sfrattate e senza alcuna possibilità di acquisire un lavoro.

Ciro dice che è pronto anche a lavorare in un’altra città, come d’altra parte faceva fino a due anni fa, dal momento che lavorava (a nero) a Treviso e tornava a casa una volta al mese. Poi lo hanno licenziato. La situazione sociale italiana sta peggiorando di mese in mese.

Il caso della famiglia di Ciro e Giuseppina è uno dei tanti che si registrano da nord a sud, ma nel meridione, soprattutto nelle periferie urbane, la situazione sta diventando esplosiva. E’ ricominciato un flusso significativo di emigrazione che se prima aveva come riferimento le regioni del nord-est, negli ultimi anni della crisi si sta sviluppando come fino a 40 anni fa, verso il nord Europa e anche oltreoceano.

Non fuggono più quindi solo i cosiddetti cervelli ma ormai partono giovani e meno giovani, laureati, diplomati o non diplomati e intere famiglie alla ricerca della semplice sussistenza.

Alleghiamo di seguito questa intervista ai coniugi Ciro e Giuseppina, chiedendo a tutti coloro che la ascoltano, di farla conoscere attraverso internet e rilanciarla attraverso i social network a quante più persone e istituzioni, sia nella loro regione, la Campania, sia nel resto d’Italia;cerchiamo di dare una mano a questa famiglia e a far emergere la gravità di una situazione che continua ad essere oscurata, ma che, se non si attivano misure concrete, esploderà con effetti che non si possono prevedere.

Vogliamo un LAVORO e una CASA per la famiglia di Ciro e Giuseppina! E per tutti coloro che si trovano nelle loro condizioni!

ASCOLTA l’INTERVISTA

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Una risposta a “Vivere ad Acerra da disoccupati e sfrattati in meno di 8 mq”

  1. Avatar ciro

    aiutateci ne abbiamo tanto bisogno fate qualcosa tutti insieme possiamo riuscirci saluti a tutti dalla famiglia d’antonio e celotto

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