berlusconi-540x304di Massimo Demontis (Berlino)
È grande l’interesse dei media tedeschi alla condanna definitiva di Silvio Berlusconi a quattro anni di reclusione pronunciata ieri dalla sezione feriale della Cassazione. Interesse reso ancora più forte dalle preoccupazioni sul futuro del governo e del Paese. Diverse e persino opposte in Germania le opinioni e le valutazioni sul futuro del leader del PDL. „Il carcere si chiama villa di lusso“ scrive la Taz, quotidiano di Berlino, mentre Spiegel online titola che „Berlusconi rimane in gioco“ e la Süddeutsche Zeitung online con „Il Cavaliere è finito“ e di Die Zeit online con „Berlusconi è storia“ ne profetizzano la fine politica.

La condanna. Un novum e una mezza vittoria

Questa volta Silvio Berlusconi, nonostante le leggi ad personam del suo governo e della sua maggioranza bulgara, le tattiche dilatorie dei suoi avvocati con in testa il fedelissimo Ghedini, le prescrizioni, non ce l’ha fatta a passare indenne come in tanti altri casi tra le maglie della giustizia.

È la prima volta che viene condannato in via definitiva per Steuerhinterziehung, per frode fiscale. Un novum, osserva Michael Braun corrispondente dall’Italia della Taz. „ Lentamente, molto lentamente, sono esalate le sue sette vite. Chi l’avrebbe mai detto?“ sottolinea la Süddeutsche Zeitung in quello che più che un giudizio storico-politico sembra un necrologio.

Spiegel online riporta due dichiarazioni di cittadini italiani raccolte fuori dal palazzo di Giustizia di Roma. Per Graziano la sentenza è „una mezza vittoria”, Berlusconi “si è salvato ancora una volta“. Una signora accanto a lui fa pessimisticamente notare che si tratta di „una decisione italiana con la quale non cambia niente. Domani al risveglio Berlusconi sarà ancora qui“.

Dopo anni di processi infiniti, accuse di falso giuramento, di favoreggiamento della prostituzione e di corruzione è arrivata la condanna definitiva per frode fiscale. Ma il Cavaliere „ne viene fuori con un occhio nero“, scrive Spiegel online, non è chiaro se in modo amaro o sarcastico, posizionandosi comunque sulla stessa lunghezza d’onda di Graziano e della signora italiana.

Cosa cambia per Berlusconi? Futuro da protagonista o fine politica?

Per alcuni media poco o niente, per altri invece il Cavaliere è il passato, è finito. Berlusconi, 76 anni suonati, come è noto non dovrà andare in carcere. E dei quattro anni di condanna dovrà scontarne soltanto uno perché tre sono coperti da indulto.

Al Cavaliere non resta dunque che un annus horribilis da trascorrere – come più probabile – agli arresti domiciliari in un appartamento sontuoso nel centro di Roma o nelle sue ville a Milano o in Sardegna (Taz). Oppure l’affidamento ai servizi sociali.

Cavaliere? Chi, Berlusconi? Ancora per poco. Il titolo dovrebbe essergli revocato perché un condannato per frode fiscale non può fregiarsene.

C’è buio pesto nel futuro dell’Italia secondo il settimanale di Amburgo Die Zeit (online). „Le conseguenze politiche della sentenza metteranno presto in ombra la sua valenza giuridica“ gettando il governo e il paese nel caos.

Gli appelli alla calma di Berlusconi e di alcuni dirigenti del PDL sembrano già appartenere al passato recente. L’umore nel PDL, quello dei suoi parlamentari e dei suoi membri del governo potrebbe cambiare ora molto rapidamente. Lo stesso Berlusconi ha „gettato la maschera poco dopo la sentenza“ nel suo videomessaggio. Silvio è già in campagna elettorale, è rinato, è rinata Forza Italia.

Diversi i toni della Süddeutsche Zeitung. Sino a qualche anno fa la condanna di Berlusconi avrebbe dato vita in Europa a manifestazioni di giubilo, oggi invece viene accolta con una alzata di spalle. „Il leader del PDL stanca e, a prima vista, non gioca più alcun ruolo. È il passato e ha da tempo superato il suo zenit“.

Cosa farà Silvio e cosa faranno i suoi supporter?

Sarà vero che Berlusconi è finito?  Sono in pochi a crederci, anche in Germania. Dove c’è attesa mista a tensione, in particolare per le sorti del governo. Tutti si chiedono cosa farà Berlusconi, cosa farà il suo partito e cosa faranno i suoi supporter, il suo „esercito“.

Dallo splendido isolamento della sua residenza dorata Berlusconi potrebbe gestire più agguerrito che mai la campagna elettorale contro „le toghe rosse“, per la riforma della giustizia, per il bene del paese. Anche se dovesse ottenere l’interdizione dai pubblici uffici, anche se incandidabile. Affascinando ancora una volta gli italiani.

La preoccupazione per le sorti dell’Italia sono palesi. Soprattutto dopo il videomessaggio del leader PDL di ieri, letto come una dichiarazione di guerra nei confronti della Magistratura e come l’avvio della campagna elettorale. I media tedeschi sembrano non dare gran credito all’odine di scuderia del partito del Cavaliere di attestarsi su una posizione attendista e su quel „non saremo noi a far cadere il governo Letta, ma i suoi amici del PD“.

Nessuno sembra nutrire dubbi sul fatto che Silvio Berlusconi proverà a usare la sentenza di condanna a fini politici „sfidando i suoi rivali che al contempo sono anche i suoi alleati: o bloccano in Parlamento l’entrata in vigore della sentenza o si assumono la responsabilità di una crisi di Governo“ (Die Zeit).

Nella partita aperta dalla sua condanna Berlusconi lancerà la palla nel campo del PD aspettando di vedere come sarà giocata. Pronto a incunearsi nelle contraddizioni del partito del presidente del Consiglio, nelle sue divisioni e nel malcontento degli elettori democratici.


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2 risposte a “Condanna di Berlusconi. Reazioni dalla Germania”

  1. Avatar Anthony Ceresa Milano Italia
    Anthony Ceresa Milano Italia

    Condanna di Berlusconi, Reazioni non soltanto dalla Germania, il mondo intero segue l’Italia definendoci un Paese prossimo al botto finale. Nel frattempo, grandi manovre di vendite e acquisti strategici.
    NAVI DA GUERRA, BOMBARDIERI, CARRI ARMATI, UCCIDERE, SOPPRIMERE, SPECULARE, E POI??
    RICHIESTA DI INTERVENTO ALLO STATO – SENZA ESITO.

    Illustrissimi Onorevoli,
    L’Italia non c’è più, osservando il Paese da qualsiasi angolazione, si nota un ambiente massacrato, rapinato, ridotto in povertà da una Politica fondata sull’opportunismo di individui senza coscienza impoltronati a vita, ben retribuiti per difendere il letame diffuso, visibile ben oltre i confini dello Stivale.
    Il mondo ci osserva con biasimo e punizioni ben meritate che per il momento non alterano i programmi di comportamento fra le varie Organizzazioni Politiche del malaffare, a braccetto con associazioni Sindacali di supporto esterno, seguite da un pugno di caproni, invitandoli a dimostrazioni di piazza con tanto di fazzoletti e stracci colorati, per promuovere gli interessi personali dei Partiti e del Potere.
    A nulla serve informare, denunciare, Capi di Governo, Presidenti di Parlamento e di Senato, Ministri della Repubblica, Imperatori Regionali, Garanti di sistema, Magistrati, Giudici, Clero e Assatanati, i quali se ne infischiano altamente del macabro destino del Paese.
    Nella mia precedente lettera del 2 Maggio 2013 probabilmente finita nel Vostro cestino dei rifiuti, denunciavo che dopo 40 anni di duro lavoro per il mondo, dove inviavo il ricavato per il sostentamento della famiglia in Italia, attualmente ricevo Euro 8 mila all’anno di Pensione di cui vengono sottratti Euro 6 mila e 500 dall’ALER Regione Lombardia come giustificazione per l’affitto, Euro 800 per luce e Gas, Euro 600 per telefono e Internet, Euro 800 per medicinali non sovvenzionati e non rimborsabili, Euro 224, 50 per la Tares, con un saldo di Euro sotto ZERO dopo aver pagato oltre 13 volte l’abitazione in 37 anni.
    Posso ben dire in barba alle grandi battaglie contro la pena di morte, per una Giustizia più equa, per un’etica Politica, per la Fede, per il controllo dei grandi ladri Istituzionalizzati, ecc., in questo paese hanno raggirato tutti i termini del progresso civile ed umano: assoggettandolo a morte lenta, piena libertà di rubare, reprimere, speculare, dove i più deboli vengono costantemente derubati, non possono difendersi, non possono e non devono nutrirsi, non vanno in ferie, si vestono di stracci, scarpe rotte, occhiali e bocca da rifare, pagano i medicinali non rimborsabili per mantenere animali umani in posizioni di comando e il Governo finge di essere allo scuro di tanto letame a livello Nazionale.
    Queste informazioni tradotte in varie lingue, fanno il giro del mondo denunciando la realtà di un Paese Capitale dell’opportunismo Politico e Cristiano impostati sul malaffare, dominato da sistemi anti Sociali e anti Umani soffocati da parolai ben retribuiti per nascondere un Regime Totalitario ladresco scambiato per Democrazia.
    Dal 1972 al 1992 per decreto legge emesso da Giovanni Leone (considerato l’uomo degli scandali, poi obbligato a dimettersi), allora Presidente della DC, tutti i lavoratori Italiani furono derubati di una tassa addizionale inizialmente programmata per la creazione di un Fondo GESCAL che avrebbe permesso allo Stato di raccogliere miliardi con la causale di fabbricare case popolari per i bisognosi.
    Fu rafforzato l’Ente denominato IACP amministrato da personale Politico, nel quale furono incamerati una parte dei soldi raccolti e iniziarono a costruire case a costi superiori al valore di mercato, per far fronte al supporto della corruzione Politica Italiana ormai incarnata a livello Nazionale.
    In quanto al resto dei soldi, la parte più consistente della torta, si trattava di migliaia di miliardi, non si sa che fine abbiano fatto. Nel frattempo molti Politici sono diventati ricchissimi. Pare che la DC, o chi per lei, disponesse di molti Palazzi in Svizzera. Pare che il Presidente Moro, in poco tempo divenne miliardario, ma non riuscì a portarsi dietro la sua fortuna, eliminato ante tempo dalle Brigate Rosse. Pare che varie storie di suicidi eccellenti siano collegati a intrallazzi Politici per interessi Economici che sicuramente porteranno nel al di là.
    Bisognerebbe chiedere alla DC, ai Sindacati e ai Governi ombra di allora, i quali Governarono il Paese per tanti anni, , come nacque il pentolone senza fondo che diede origine al penoso debito Pubblico Nazionale sempre crescente sin dall’inizio della crisi dagli anni 70 sino ai nostri giorni.
    Terminate le costruzioni nel 1975, lo IACP iniziò ad assegnare le case alle famiglie a condizioni di riscatto, in modo che l’Ente rientrasse nei soldi della costruzione attraverso i mutui Bancari. Il colpo di scena, i documenti relativi al riscatto non sono mai arrivati, malgrado proteste e ricorsi alle Autorità superiori. Nessuno risponde. Legge del silenzio per non cascare nell’inganno. Intanto i Condomini pagavano le bollette mensili gonfiate, deprivati persino dei servizi fatturati e mai goduti, il tutto per mantenere una Piramide di corrotti e corruttori al servizio dei vari Partiti.
    Nel 2001 lo IACP viene sostituito in gran segreto dall’ALER, cancellando ogni precedente accordo con gli inquilini. L’ALER subentra come dipendenza della Regione amministrata da rappresentanti della Chiesa Cristiana, la quale con la forza si impadronisce delle case già pagate oltre dodici volte il valore originale, sottraendo sia i soldi iniziali versati dai lavoratori alla GESCAL, sia i pagamenti versati dagli inquilini per oltre 37 anni: le case diventano proprietà della Regione nelle mani del Partito di Comunione e Liberazione.
    L’ALER, come dipendenza della Regione Lombardia, Governata da Roberto Formigoni dal 1995 sino al 2012, apparente autore del colpo mancino del millennio, rappresentante del Partito della Chiesa “Comunione e Liberazione” il tutto soffocato per anni dall’informazione, minacciando di sfratto tutte le famiglie che non sottostanno a pressioni e soprusi imposti dal sistema, con l’appoggio dei Sindacati e dei Politici a libro paga.
    Il caso non fu mai risolto nonostante i vari cambi di Governo. Uno scandalo di grandi proporzioni di cui non tutti sono informati, e fu riportato all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale come uno dei tanti reati impuniti dello Stato Italiano.
    Oggi la Nazione oltre alla Crisi, paga le conseguenze dei furbetti, con una recessione causata da diversi decenni di Sciacallaggio Politico e Spirituale.
    TROPPI PROBLEMI NAZIONALI IRRISOLTI CHE GENERANO RIVENDICAZIONI. Il problema fondamentale del nostro Paese è la forza della disinformazione per generare confusione, creata da penne ben retribuite in malafede che fanno volare persino gli asini, e per questo molti giornali andrebbero chiusi, molte bocche sigillate, molti Politici confinati, molti Giudici esautorati, molti Professori dovrebbero ritornare sui banchi di scuola per imparare Sociologia, Psicologia, Umanesimo, Economia, Fratellanza, Amore, Rispetto e Onestà.
    Vi sono tantissimi progetti di possibile sfruttamento di importanti sviluppi industriali per generare lavoro, i quali attendono la necessaria sicurezza continuativa da parte dello Stato, con molte riserve, sembrerebbe che la Politica abbia trovato il mezzo semplicistico nel diffondere speranze continue senza intervenire sulle ingiustizie vecchie e nuove, le quali sopprimono la ripresa, sottraendo ai cittadini tutto il lavoro di una vita bocciando persino il futuro dei nostri discendenti.
    Sono a Vostra completa disposizione per eventuali ed ulteriori ragguagli sulla delinquenza Politica protratta per anni dalla Regione Lombardia la quale sta affogando l’intero Paese nella recessione Civile, Economica e Industriale.
    Rispettosi Ossequi,
    Anthony Ceresa.

  2. Avatar Ulrich Realist
    Ulrich Realist

    Non dimentico che S.B., per la stupidità dello stato che prima decise che un cittadino puo’ avere solo 2 reti TV, e poi glie ne lascio’ tre, cedendo alle sue prepotenze , sta divennedo il padrone dell’Italia.

    Perché con le sue TV ed altri allacci egli è in grado di far acquisire al Paese qualunque tesi e verità personale, di deformazione delle realtà sociale epolitica.

    E infatti sta facendo tentativi insistenti per passare da condannato per frode a vittima della sinistra.

    Ed il Paese sta a guardare, mentre Grillo, che vorrebbe combatterlo, non la l’intelligenza e la capacità di mettere S.B. all’angolo. Se Gri fosse persona capace, farebbe un manifesto che elenchi tutti i MALI che Berlusca ha fatto al Paese per 20 anni.

    Sic transit gloria Italiae.

    Ulrich Realist

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