Dall’8 all’11 novembre sindacati, movimenti, associazioni riuniti per costruire un’Europa sociale.
“Firenze 10+10 non è solo il decennale del Social Forum Europeo del 2002: è anche e soprattutto un percorso collettivo costruito e progettato: le donne e gli uomini che furono con noi protagonisti del FSE del 2002, ma anche a tutti i gruppi e i soggetti sociali che si sono affacciati sulla scena nazionale ed internazionale nel corso dei dieci anni trascorsi”. Si esprime così il Comitato promotore presentando l’appuntamento fiorentino.

Dall’8 all’11 novembre a Firenze si tiene l’incontro europeo “Firenze 10+10. Unire le forze per un’altra Europa” . Movimenti, sindacati e associazioni di tutta Europa si scambieranno esperienze e proporranno le alternative alle politiche che hanno portato l’Europa alla crisi.

Costruire alleanze in Europa, elaborare una strategia e un’agenda comune di mobilitazioni per rispondere con un fronte comune di forze sociali ”alle politiche imposte dalle istituzioni dell’Ue”.

Il processo di realizzazione di Firenze 10+10, con i suoi vari incontri preparatori locali e nazionali (e con la partecipazione di alcuni promotori a incontri organizzati da alcune reti europee), è cominciato nei primi mesi del 2012.

A fine agosto si è costituito formalmente il Comitato promotore con l’adesione di 14 organizzazioni o reti nazionali: ARCI, CGIL, CIME, COBAS, COSPE, FIOM, FLARE, FORUM ACQUA BENE COMUNE, IFE, LEGAMBIENTE, LIBERA, MFE, RETE DELLA CONOSCENZA, TRANSFORM.

‘L’evento, completamente autofinanziato, – ha spiegato Tommaso Fattori, rappresentante del movimento Acqua Bene Comune – si sviluppa su cinque macro temi per contrastare l’oligarchia priva di legittimazione democratica diretta che si e’ creata in Europa: democrazia in Europa, finanza-debito-austerita’, lavoro e diritti sociali, beni comuni e servizi pubblici, Europa nel Mediterraneo e nel mondo”.

A Firenze saranno più di tremila i partecipanti, circa 150 i gruppi provenienti da tutta Europa, quattro i giorni di lavoro, nella stessa cornice di dieci anni fa, la Fortezza da Basso.

Ci sarà il primo incontro europeo dei movimenti per l’acqua pubblica e tra le reti sul debito europeo e quelle che lavorano sulla remissione del debito del Sud del mondo.
“Siamo convinti che non sia più rimandabile l’apertura di una nuova stagione di diritti, dove salute, lavoro, ambiente, siano percepiti non più come bisogni ma come diritti, in un quadro di giustizia climatica ed economica che riguarda il Nord come il Sud”, sottolinea Maurizio Gubbiotti di Legambiente.

Quando, nel 2002, i movimenti e le reti europee si diedero appuntamento a Firenze per dar vita al primo Forum sociale europeo, la crisi era solo una conseguenza annunciata delle analisi dei movimenti sull’impatto prossimo della globalizzazione economico-finanziaria. Oggi, invece, è una realtà nella quale siamo tutti immersi.
Per questo l’incontro europeo “Firenze 10+10/Unire le forze per un’altra Europa” non vuole essere una commemorazione, ma un appuntamento che ha 2 obiettivi: rispondere con un fronte comune di forze sociali a livello europeo alla crisi e alle politiche imposte dalle istituzioni dell’Ue e della Bce; creare alleanze per una strategia a lungo termine capace di costruire un’Europa sociale e dei cittadini.

La presenza di tante realtà quali reti, movimenti, sindacati, associazioni, ONG, di varia provenienza e composizione va intesa come una ricerca di convergenze e di lavoro comune verso una forte e diffusa mobilitazione antiliberista che si ponga in alternativa all’Europa dei banchieri, alla supremazia del mercato, alle speculazioni finanziarie, al fiscal compact.

Parteciperanno alla quattro giorni gli Indignati del 15M spagnolo, Occupy London e Blockupy Frankfurt, i movimenti greci, la campagna per un Mandato alternativo al commercio per la prossima Commissione europea, le reti contro i brevetti, la Via Campesina, il movimento Federalista Europeo, gli “economisti critici”, il percorso “un’altra strada per l’Europa” che ha lanciato una proposta di Alter Forum dei movimenti in Grecia, in vista del primo Forum sociale mondiale in Tunisia del 2013.

Giovedì e venerdì incontri tematici e di scambio e convergenza tra i diversi percorsi, che verranno confrontati nella giornata finale di domenica; ci saranno eventi culturali in città – ha spiegato Jason Nardi responsabile del Comitato promotore: “sabato, invece, usciremo dalla Fortezza non per un corteo, ma per un incontro con i quartieri popolari di Santo Spirito e San Frediano, per animarli con la festa “Una notte per l’altra Europa”. Per chi non potrà essere a Firenze, è stata prevista anche una partecipazione virtuale. Per l’occasione è stato creato, infatti, l’account Twitter @Firenze1010 , e il relativo hashtag #Firenze1010, il gruppo Facebook Firenze10+10 , e infine il sito www.firenze1010.eu.

Prevista, oltre al tweetstorm , anche una versione expandida dei lavori, nella migliore tradizione dei Forum sociali, con collegamenti via internet.

Di Sergio Bassoli e Antonio Morandi (CGIL)


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