di Massimo Demontis (Berlino)
No all’ampliamento dell’Unione europea. A dichiararsi contrario a un allargamento – almeno temporaneo – dei confini dell’Unione europea è Norbert Lammert, presidente CDU del Parlamento tedesco Bundestag. In un’intervista concessa al settimanale domenicale Welt am Sonntag, facendo riferimento diretto alla Croazia “non pronta per l’ingresso nell’Unione europea”, Lammert dice che è giunto il momento di frenare i piani di ingresso di nuovi stati.
“Nell’imminente futuro non ritengo ampliabile l’Unione europea, tanti e urgenti sono i compiti che ci aspettano soprattutto per consolidare la Comunità”, ha detto Lammert.
L’esponente cristiano-democratico avverte che “non possiamo nuovamente anteporre l’ambizione dell’ampliamento al posto della necessaria stabilizzazione”. Facendo riferimento a un rapporto della Commissione europea relativo ai progressi compiuti dai paesi candidati all’ingresso nell’Unione, Lammert ammonisce che “il rapporto della Commissione europea va preso seriamente, tenendo anche presenti le esperienze fatte con la Romania e la Bulgaria. La Croazia, evidentemente, non è ancora matura per l’ingresso nell’Unione europea”.
Richiamandosi ancora ai problemi sollevati dal rapporto della Commissione europea, Lammert non chiude le porte alla possibilità che i paesi dell’ex Jugoslavia entrino a far parte dell’Unione europea, ma “devono costruire da soli le condizioni per il loro ingresso. A tal proposito aggiunge Lammert: “le buone intenzioni non possono sostituirsi a cambiamenti dimostrabili”, riferendosi proprio ai paesi della ex Jugoslavia.
Pur dichiarandosi a favore del proseguimento del processo di integrazione europea “eliminando urgentemente lo squilibrio tra integrazione politica ed economica che ha condotto a spiacevoli turbolenze”, non è sfuggito che le dichiarazioni di Lammert suonano critiche nei confronti del comitato norvegese che ha assegnato il premio Nobel per la Pace all’Unione europea richiamando nelle motivazioni l’ingresso della Croazia e l’ampliamento della EU.
Il comitato per il premio Nobel aveva scritto nella motivazione che “l’ammissione della Croazia come membro nel 2013, l’avvio di trattative per l’ammissione del Montenegro e il conferimento dello status di candidato alla Serbia porteranno avanti il processo di riconciliazione nei Balcani”.
Per il Presidente del Parlamento tedesco l’Unione europea in questo momento ha altre priorità che non sono quelle di un allargamento dei suoi confini. Più integrazione tra gli attuali stati membri, la realizzazione di una politica tributaria e di bilancio comune sono le parole d’ordine di Lammert per il rafforzamento dell’unione europea.












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