ESPLOSIONI AD ALEPPO: VICARIO APOSTOLICO, CITTÀ COLPITA AL CUORE
“Il cuore dei siriani sta sanguinando. Le immagini del mercato di Aleppo in fiamme e delle esplosioni in piazza Saad Allah al Jabri sono su tutti gli schermi, la gente è incredula”: in queste poche parole affidate alla MISNA monsignor Giuseppe Nazzaro, vicario apostolico di Aleppo, riassume la tristezza e il dolore di una città ferita come mai prima durante i lunghi mesi di conflitto.

Mentre i bilanci delle vittime provocate dall’attentato continuano a salire, c’è chi parla di oltre 40 morti e 80 feriti ma le stime non sono ufficiali, è di poco fa la notizia che un colpo di mortaio sparato dal territorio siriano ha raggiunto una località del sud-est della Turchia, Akçakale, uccidendo tre persone.

“Non migliorerà fino a quando le potenze straniere continueranno ad inviare armi e finanziamenti ai rivoltosi” afferma dal canto suo monsignor George Kassab, arcivescovo della chiesa siro-cattolica ad Homs, altro epicentro di violente battaglie nei mesi scorsi. “Di qualsiasi cosa stiamo parlando, a pagarla sono civili disarmati intrappolati tra due fuochi. E per favore non venitemi a dire che si tratta di una battaglia per la libertà, perché sarebbe una bestemmia”.

Il canale al Ikhbariya, rilanciato su You Tube, mostra le immagini della piazza centrale di Aleppo, sede del circolo ufficiali obiettivo delle esplosioni, sommersa dai detriti e dalla polvere e alcuni palazzi intorno le cui facciate sono state totalmente sventrate dallo spostamento d’aria.

Dalla provincia di Idleb, nel nord, giungono intanto notizie di combattimenti e della morte di una quindicina di militari: secondo i resoconti dell’Osservatorio per i diritti umani basato a Londra, gruppi di insorti avrebbero attaccato alcune postazioni militari a Badma, nel distretto di Jisr al Shoughour, scatenando uno scontro a fuoco.

Fonte: MISNA (Missionary International Service News Agency)

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La Turchia bombarda la Siria

La Turchia ha bombardato obiettivi in Siria in risposta a colpi di mortaio caduti oggi in territorio turco che avrebbero provocato cinque vittime. Lo fa sapere l’ufficio del premier turco Erdogan. Ankara ha anche chiesto e ottenuto che sia convocata una riunione urgente della Nato che aveva condannato l’attacco delle forze siriane.

In una Siria sempre più nel caos, quattro autobombe hanno ucciso oggi circa 50 persone e oltre 80 feriti e seminato il panico ad Aleppo tra le forze governative, (l’attacco è stato prodotto alla sede del Circolo degli ufficiali con una grande quantità di esplosivo che ha causato la distruzione di ben 4 edifici) mentre per la prima volta dall’inizio dell’escalation militare colpi di mortaio sparati dal territorio siriano hanno ucciso in Turchia una donna e i suoi quattro bambini. Nelle stesse ore un cecchino ha colpito a morte, alla testa, un bimbo di sette anni nel quartiere di Bustan al Zahra ad Aleppo.


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