di Massimo Demontis (Berlino)
Il piano della ministra liberale (FDP) Sabine Leutheusser-Schnarrenberger di vietare l’acquisto dalla Svizzera di cd contenenti dati – nome e informazioni bancarie – di evasori fiscali tedeschi ha suscitato un’ondata di forte indignazione in Germania e scatenato le durissime critiche dell’opposizione e del sindacato.
Per Leutheusser-Schnarrenberger, che si è spinta addirittura a parlare di “ricettazione di dati”, l’acquisto dei cd contenenti i dati di evasori fiscali tedeschi è “altamente problematico, non soltanto dal punto di vista etico-morale, ma anche da quello giuridico” per cui vorrebbe una legge che ne punisca penalmente l’acquisto.
L’opposizione parla di “stato che protegge i suoi truffatori e di creazione di una zona franca per gli evasori fiscali”. Per l’SPD non ci sono dubbi che il piano sia un tipico atto a sostegno della clientela (elettori) politica dell’FDP.
La proposta di bloccare e punire per legge l’acquisto e l’utilizzazione dei cd “svizzeri”, fatta propria dalla ministra federale, è di Jörg-Uwe Hahn ministro della Giustizia dell’Assia e collega di partito della Leutheusser-Schnarrenberger.
“Leutheusser-Schnarrenberger e il suo FDP devono avere una grande paura per la propria clientela che evade il fisco. La ministra dovrebbe riflettere se desidera ostacolare per legge il legittimo lavoro dei finanzieri ” attacca Joachim Poß, vice capogruppo SPD in Parlamento.
Secondo Thomas Oppermann, anche lui SPD, “la ministra della Giustizia si schiera dalla parte sbagliata. Invece di combattere l’evasione fiscale procede contro i finanzieri che perseguono i frodatori del fisco in nome della collettività. Questa è la classica politica clientelare dell’FDP per ricchi criminali che trasferiscono capitali all’estero a spese della collettività”.
L’acquisto di cd contenenti i dati bancari di evasori fiscali tedeschi, o supposti tali, risale per la prima volta al 2006 quando il Bundesnachrichtendienst, il servizio segreto federale, acquistò da un ex dipendente della LGT Group con sede a Vaduz nel Principato del Liechtenstein i dati bancari di 800 persone. Tra queste c’era anche un ex manager di punta dell’industria tedesca, Klaus Zumwinkel, amministratore delegato di Deutsche Post, poi condannato nel 2009 per aver evaso oltre 1 milione di euro.
Dal 2006 in poi si sono susseguiti diversi acquisti di cd, soprattutto da parte del Land Nordreno-Westfalia, contenenti dati di potenziali evasori fiscali provenienti da banche svizzere e lussemburghesi.
Nel 2011 Germania e Svizzera, dopo una lunga fase di trattative portate avanti in gran segreto, firmarono una convenzione (Steuerabkommen) in materia di trattamento tributario dei capitali trasferiti in Svizzera da cittadini tedeschi a insaputa del fisco. La convenzione, già ratificata dal Parlamento svizzero, dovrebbe entrare in vigore all’inizio del 2013 ma attende ancora il via libera di quello tedesco. E non è detto che alla fine sia ratificata. SPD e Grünen minacciano di bloccarne la ratifica nel Bundesrat (Consiglio federale di rappresentanza dei Länder) perché la convenzione prevede un’imposizione finale sui capitali evasi a forfait e anonima, cioè senza che i finanzieri tedeschi abbiano alcune possibilità di controllo.
Un gran bel regalo per gli evasori fiscali e contemporaneamente una discriminazione inaccettabile per i cittadini onesti. La vede diversamente la ministra Leutheusser-Schnarrenberger che accusa SPD e Grünen di irresponsabilità perché intendono “far fallire la convenzione per motivi populistici, mentre noi volgiamo creare una base legale per combattere l’evasione fiscale”.
“L’intenzione di proibire per legge l’acquisto dei cd senza offrire una seria alternativa per la lotta all’evasione fiscale equivale ad un aiuto ad evadere il fisco. L’FDP non è altro che il partito protettore degli evasori fiscali” dice Ulrich Mauer vice capogruppo in Parlamento della Linke.
Il presidente dei Grünen Cem Özdemir attacca il governo accusando la coalizione CDU-CSU-FDP di poter presentare a fine mandato un bilancio sicuro: “quello di aver fatto tutto il possibile per proteggere dal fisco gli evasori fiscali che hanno trasferito e nascosto i loro capitali all’estero”.
Contro la ministra Sabine Leutheusser-Schnarrenberger si schiera anche Thomas Eigenthaler, segretario del sindacato del personale dell’amministrazione finanziaria Deutsche Steuer-Gewerkschaft. Eigenthaler intervistato dalla Bild am Sonntag accusa la ministra di voler “tappare la bocca agli oppositori della convenzione con la Svizzera e schierarsi con gli evasori fiscali e i loro aiutanti presso le banche svizzere invece che con i finanzieri”.














Lascia un commento