di Tonino D’Orazio
Che il Movimento 5 Stelle continui a salire nei sondaggi pone una riflessione ulteriore. I partiti che non hanno programmi sociali e popolari hanno bisogno di individuare un nemico per poter gestire lo scontro di classe a rovescio in atto, in Europa più che altrove. Berlusconi ci ha insegnato che la paura dei “comunisti” funziona anche quando questi ultimi sono quasi scomparsi. Gli americani del nord si sono creati il nemico musulmano dopo che l’Unione Sovietica, che aveva messo loro tanta paura, si è sciolta. Avevano bisogno di cercare e trovare un altro nemico da abbattere, o almeno farlo credere. Ancora molti cosiddetti giornalisti continuano a tacere le guerre umanitarie che nascondono il furto del petrolio, il massacro di civili e la distruzione di interi paesi, anche quando tutti l’hanno capito. L’importante è far credere e bisogna dire che a tiro incrociato dei mass-media e a furia di insistere ci si riescano sempre meglio.

Esempio? Qualcuno può spiegare come una popolazione massacrata come quella greca, portoghese, spagnola, e tra poco quella italiana, possa continuare a votare democraticamente i loro aguzzini con la teoria del meno peggio? E’ così profonda la paura e la teoria della sindrome di Stoccolma? Cioè quella sindrome collegata al comportamento di ostaggi che, in mano ai sequestratori, finivano per simpatizzare con gli stessi ed a considerarli non dei delinquenti bensì degli amici. Ironia politica: una volta sviluppatasi non si conosce la durata che può avere, ma si sa che essa può sussistere a lungo, anche per diversi anni.

Oggi in Italia il “nemico” della casta partitica-parlamentare è diventato Grillo. Il Pdl-Udc-Pd, ossia l’ABC, che sostiene il governo Monti, coalizione che si può tranquillamente definire di estrema destra ultra-liberista (guardate che con i loro amici ci tengono), dopo aver partecipato alla distruzione politica, democratica ed economica del nostro paese, devono potersi coalizzare di nuovo insieme nella prossima (mah!!) tornata elettorale e rendere il fatto “normale” che ex fascisti, ex DC, ex socialisti mimetizzati e ex comunisti possano amarsi tanto ed essere uniti. Però hanno bisogno di un “nemico”. Più rischia di essere forte il nemico più diventa credibile l’Unione sacra delle Destre.

Tanto più questo nemico sarà “pericoloso” tanto più l’unione sembrerà auspicabile, ovviamente non per salvare se stessi, ma l’Italia. L’idea sta già passando da un po’ di tempo. Mai che volessero salvare gli italiani.

Esempi? Il riavvicinamento forte tra UDC e PD. Il riavvicinamento tra Pdl e Lega di Maroni: Lega che ha capito che non ci sarà riforma elettorale, o che al limite sarà sempre più blindata con il bene placido di Napolitano, e che esce ridimensionata dal suo voler andare da sola alle elezioni e da altri fatterelli contingenti. Pronti alla fuga dal Pdl alcuni ex-Dc. Nemmeno Fli e Fini sono più credibili. Futuro e Libertà, rotto i rapporti con Berlusconi, da estrema destra si è tirato troppo al centro e non si capisce più chi sono. Messa all’angolo di Vendola da parte del Pd. Per due anni Sel si è battuta per le primarie aperte per una possibile chance a Vendola per il premierato. Il Pd ha deciso che alle prossime primarie potranno votare solo gli iscritti, viste le varie sorprese avute alle recenti amministrative, quindi l’avversario di Bersani sarà sicuramente Renzi. L’opzione sembra tra un Pd socialdemocratico e un Pd liberista. Proprio quel Renzi trasversale che sta svolgendo lo stesso compito e lo stesso gioco che fece Veltroni per riportare Berlusconi al governo del paese. Infatti non c’è rottura tra Pd e Sel, anche se Vendola ha già detto che non potrebbe allearsi con un Pd neoliberista, cioè sotto l’eventuale leadership di Renzi. Renzi o no, il Pd tutto intero appoggia Monti e sembra più un gioco delle parti. Prevedere il futuro è facile, basta non dimenticare troppo. Quindi fuori anche Idv con la sbiadita “foto di Vasto”. Il Pd minaccia Di Pietro: “O cambi registro o niente alleanza”.

O tutti dentro contro Grillo ?

Non parliamo di alternativa di sinistra. E’ troppo tardi, i vari segretari hanno perso e continuano a perdere tempo. Sel dice di essere antagonista ai liberisti ovunque collocati. Per lo meno nella stessa modalità delle forze del socialismo europeo. L’Europa così costruita è sostenuta dai popolari e dai socialisti, che non sono mai stati alternativi, se non su qualche nuance, e che si uniscono anche contro i popoli quando si pensa che si dovrebbe fare altro per la costruzione di questa grande entità politica. Ma passare dall’economia alla democrazia non se ne parla nemmeno. Forse per questo è meglio che in Italia non si faccia nessuna riforma elettorale. Questa andrebbe sicuramente e drammaticamente a modificare sempre più la Carta Costituzionale con apprendisti stregoni che sono lì da 50 anni e che farebbero di tutto per rimanerci a vita. Nessuna riforma potrebbe dare, (se i dati sono veri, ma penso di sì tanta è la veemenza di Napolitano a rifiutare elezioni anticipate, in fondo di qualche mese), il vantaggio e il premio di maggioranza al Movimento 5 Stelle, rafforzato da un astensionismo che si prevede enorme.

Ci potrà forse essere all’ultimo momento una unione di sinistra contro Monti, ma dopo aver visto come, non a caso, il centrosinistra, Cgil compresa, si è allineata alla vittoria dell’unità nazionale a Atene, quella che ha massacrato, e continuerà a farlo, il lavoratori greci e unito i fascisti greci con quel che rimane dei socialisti, c’è poca speranza di alternativa. Non è possibile tracciare una linea netta con la parte democraticamente corrotta del quadro politico e con i segmenti falliti dello stesso passato dell’intera coalizione di centrosinistra. Però coloro che dicono sì alla controriforma Fornero, che di fatto abolisce i primi articoli della nostra Costituzione, stanno sicuramente dall’altra parte. In fondo niente di originale, tutta l’Europa sta funzionando così.


Scopri di più da cambiailmondo

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

VOCI DAL MONDO CHE CAMBIA

Seguiamo i cambiamenti da punti diversi del mondo. Ci accomuna il rifiuto di paradigmi ideologici e unilaterali. Un mondo multipolare implica pari dignità dei luoghi da cui lo si legge. Magari ci si avvicina alla realtà…
Sostienici !




Altre news

da EMIGRAZIONE NOTIZIE


da RADIO MIR



da L’ANTIDIPLOMATICO


1.386.049 visite

META

Scopri di più da cambiailmondo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere