Se potessimo sommare il 39% dell’SPD, il 12% dei Verdi, il 7,5% dei Piraten e il 2,5% di Die Linke, raggiungeremmo la stratosferica percentuale del 61% di voti contro Merkel e i suoi alleati. Nel Nord Rhein-Westfalen, il Land più popolato della Germania (circa 18 milioni di persone), la regione più industrializzata, quella del capitalismo renano, il cuore della storia tedesca, crolla definitivamente il sogno finanziar-rigorista di Angela Merket e del suo ministro dell’economia Wolfgang Schäuble.Ora anche il popolo tedesco ha inviato il suo segnale inequivocabile. L’economia sociale di mercato geneticamente modificata nell’ultimo decennio in economia ideologica della finanza a protezione dell’enorme indebitamento delle grandi banche teutoniche, trova il suo stop.
Il Land depositario del tesoro della memoria storica tedesca del ‘900, segnala che le politiche di Merkel (che molto erano gradite a Mario Monti e ai suoi ministri), sono fuori dalla storia.
La liberalità di questa regione, dove hanno transitato e dove vivono milioni di immigrati sud-europei, spezza per sempre l’idea surreale dei neocon d’oltralpe, secondo i quali si può sopravvivere tranquillamente in uno spazio continentale circondato da miseria e degrado economico e sociale.
La nuova cortina di ferro edificata dalle politiche neoliberali ortodosse intorno allo spazio germanico non è accettabile neanche per il popolo tedesco. Non si può vivere nella beatitudine, mentre intorno, gli altri paesi sprofondano nella tragedia. Ed è difficile pensare la beatitudine, mentre crolla la produzione e l’export industriale tedesco verso l’area dell’Euro, con la crescita, anche qui, della disoccupazione e del precariato diffuso.
I tedeschi del Nord Reno e della Westfalia sono i più vicini, storicamente, al sud Europa, sia per la loro tradizione cattolica, ma soprattutto perchè la memoria di questo Land è costellata delle lotte sociali e politiche che hanno consentito la costruzione del welfare state europeo.
D’ora in poi, l’arroganza rozza e criminale con cui il governo tedesco e altri settori politici hanno pontificato sulla Grecia e sui paesi “viziosi” del Mediterraneo europeo non ha più cittadinanza.
I cittadini tedeschi, grazie a Dio, vogliono continuare a godere della vicinanza con il sud e con le sue risorse umane, culturali e ambientali.
L’esito di questo voto dovrebbe dare l’imput decisivo alle sinistre europee per togliersi di mezzo una volta per tutte le aristocrazie tecnocratiche interne e quelle delle lobbies che siedono a Bruxelles.












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