ARTICOLO IN AGGIORNAMENTO – Il voto amministrativo italiano, stando alle prime proiezioni, conferma la tendenza europea, più verso la Grecia che verso la Francia. Sono duramente sconfitti PDL, in caduta libera e PD con una riduzione consistente dei suffragi, analogamente al cosiddetto terzo polo dell’UDC & C.. Dalle amministrative, seppur parziali esce sconfitto il Governo di Mario Monti e chi lo sostiene.

Ma si deve anche registrare, stando ai primi dati, la mancata affermazione delle sinistre, cosa invece avvenuta in Grecia e anche in Francia, mentre il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo raggiunge percentuali molto alte a Genova (circa il 15,8%, secondo partito dopo il PD al 19%,), a Verona (11,3%), a Parma (oltre il 20% dove andrà al ballottaggio) e una buona affermazione anche a Palermo (circa il 5%), dove Leoluca Orlando (IDV), con circa il 47%, straccia l’alleanza PD-SEL e quella del centrodestra e forse può farcela già al primo turno.

Soltanto a Genova e a L’Aquila, l’alleanza dell’intero spettro delle forze di centrosinistra, dal PD a Sel, alla Federazione della Sinistra, al PSI, si avvicinano all’elezione di Doria (Sel) e di Cialente (PD) a sindaci.

Caso a parte Taranto, dove si sperimentava l’alleanza di centro-sinistra allargata al terzo polo che va al ballottaggio con Ippazio Stefano. Nella città più inquinata d’Italia, si registra anche l’ottima affermazione dei Verdi di Bonelli (16%).

Mentre a Cuneo, l’intero centro sinistra è superato dalla lista civica di centro.

A Verona, il Sindaco Uscente Tosi (dissidente della Lega nord) viene riconfermato al primo turno, grazie ad una lista civica al 33% che lascia la Lega Nord al 10% e il PDL a poco più del 5%.

Lo smottamento del panorama politico, seppure si è in attesa di avere i dati aggregati sull’intero campione che riguardava circa 10 milioni di elettori, appare enorme e pone in discussione gli equilibri politici nazionali e la stessa esistenza del Governo Monti, anche se c’è da mettere in conto che in questo panorama, la grande coalizione PD-PDL-Terzo Polo che sostiene Monti, tenti di serrare le forze per evitare di andare alle elezioni e di prendere tempo in attesa dell’arrivo delle fantomatiche misure di “crescita” che dovrebbero arrivare da un generale cambiamento della politica europea e quindi anche di quella nazionale.

Dai primi commenti, si avverte questa attesa messianica del fronte politico che sostiene il governo, attesa di scelte esogene, nella tradizione di completa subalternità degli ultimi anni alle decisioni dei principali paesi europei: Germania e Francia. Ma questo stallo non può, verosimilmente, durare molto a lungo, pena la cancellazione definitiva dei vecchi sistemi di alleanze e delle vecchie sigle. QUalcosa si muoverà prima del fatidico maggio 2013.

In effetti il risultato italiano conferma il giudizio estremamente negativo per chi ha sostenuto le misure di austerità, pareggio di bilancio ecc., e contribuisce a riaprire la partita nazionale e continentale.


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