di Massimo Demontis (Berlino)
Christian Wulff ha annunciato le sue dimissioni da Presidente della Repubblica Federale Tedesca con un comunicato rilasciato alle 11 di oggi nella sua residenza del castello Bellevue a Berlino. Il comunicato è durato quattro minuti esatti, poi Wulff ha abbandonato la sala insieme alla moglie Bettina.
Travolto negli ultimi due mesi da una serie di scandali che hanno intaccato sia il personaggio politico sia l’istituzione, alla fine Wulff ha dovuto cedere alle pressioni politiche e soprattutto a quelle dell’opinione pubblica.
È la seconda volta che un Presidente della Repubblica si dimette. Meno di due anni fa si era dimesso Horst Koehler, ed era la prima volta nella storia della Repubblica Federale. Per ragioni del tutto opposte. Koehler si era dimesso lamentando “mancanza di rispetto verso l’istituzione” dopo una sua discussa dichiarazione sulla missione dell’esercito tedesco in Afghanistan.
Wulff si dimette perché coinvolto in alcuni scandali che ne hanno distrutto, giorno dopo giorno l’immagine di bravo ragazzo della politica e hanno intaccato nell’immaginario dell’opinione pubblica la credibilità sia del Presidente sia dell’istituzione.
E questo non era più accettabile per gran parte dei tedeschi. La necessaria fiducia, richiesta per esperire un incarico così delicato, di alta rappresentanza dello Stato tedesco, era  a tal punto venuta a mancare che nei sondaggi la popolarità del presidente era crollata.
“Ho esercitato volentieri l’incarico” ha dichiarato Wulff mettendo l’accento proprio sulla fiducia assoluta che richiede la carica dinanzi al popolo. “Gli eventi dei giorni e delle scorse settimane hanno mostrato l’inesistenza di questa fiducia per cui il mio ambito operativo risulta danneggiato” ha proseguito Wulff, concludendo di “ aver fatto errori, ma di essersi comportato in modo giuridicamente corretto nell’espletare i suoi incarichi”.
Wulff si è detto certo di essere completamente scagionato dalle accuse di aver commesso alcuni illeciti nell’esercizio delle sue funzioni, comprese quelle risalenti ai tempi in cui era governatore della Bassa Sassonia.
L’avvenimento che ha notevolmente accelerato le dimissioni di Wulff è stata ieri la decisione della procura di Hannover di chiedere al presidente del Bundestag, il parlamento tedesco, l’annullamento dell’immunità per il Presidente della Repubblica. Ora spetta al parlamento decidere se accogliere o meno la richiesta.
Dopo le dimissioni di Wulff, le funzioni d’ufficio del Presidente saranno esercitate dal governatore della Baviera il cristiano sociale (CSU) Horst Seehofer.
La Merkel, che sino all’ultimo si era schierata apertamente a sostegno di Wulff, ha dichiarato di avere accolto le sue dimissioni “con grande rispetto e profondo rammarico”.
È presto per dire quali scenari si apriranno nei prossimi mesi. La cancelliera ha però detto di voler cercare un candidato comune insieme all’opposizione. Per sabato è annunciato un incontro di maggioranza al quale prenderanno parte la Merkel, il vice cancelliere e segretario dei liberali Philipp Roesler e il leader CSU Seehofer.


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