di Massimo Demontis (Berlino)
Berlino. Oggi è arrivato in Italia, per una visita ufficiale di tre giorni, Christian Wulff Presidente della Repubblica Federale Tedesca. Un presidente dimezzato e in enorme difficoltà.
Wulff occupa da un paio di mesi le prime pagine di tutti i notiziari a causa di una serie di scandali e infortuni politici, non ancora del tutto chiari.
I suoi problemi sono cominciati quando è venuto alla luce che Wulff, allora ancora presidente del consiglio dei ministri del Land Bassa Sassonia, ha ottenuto un credito controverso di 500.000 euro dalla Baden-Württembergischen Bank per l’acquisto di una villa nel 2008.
Sin qui niente di anormale. Sennonché Wulff si è fatto prestare i soldi da un imprenditore, Egon Geerkens, dichiarando dapprima di averli ricevuti dalla moglie di quest’ultimo. Già nel febbraio del 2010 i Grünen, in un’interrogazione al parlamento della Bassa Sassonia, avevano cercato di far luce sui legami tra Wulff e Geerkens. Wulff aveva risposto di non aver avuto “negli ultimi dieci anni alcun rapporto di affair” con Egon Gerkens. Il credito, secondo dichiarazioni dei suoi avvocati, lo avrebbe dato la moglie di Geerkens (fonte tagesschau.de).
Quello che ha scandalizzato l’opinione pubblica è che, a differenza di qualsiasi normale cittadino, Wulff ha ottenuto il credito ad un tasso di interesse pari alla metà di quello di mercato, non ha detto la verità sui suoi rapporti con Geerkens il quale ha dichiarato di aver contrattato lui sul credito e, fatto più grave di tutti, avrebbe minacciato il caporedattore del quotidiano scandalistico Bild. A metà dicembre 2011, dal Kuwait, dove si trovava per un viaggio, con una telefonata e un tono molto duro, lasciando un messaggio nella segreteria telefonica, Wulff avrebbe cercato di bloccare un articolo sulla questione del credito “avvertendo” il caporedattore del Bild che ci sarebbero state conseguenze, anche di carattere penale.
Da questo momento in poi comincia per Wulff un interminabile calvario e uno stillicidio di notizie che hanno portato al crollo della sua imagine come presidente.
Dopo l’affaire del credito bancario scoppiano nuovi scandali. L’imprenditore Carsten Maschmeyer avrebbe pagato una fattura di 43.721 euro per la pubblicità relativa ad un libro-intervista di Wulff. Wulff non sarebbe stato a conoscenza del pagamento del conto, ma negli ambienti delle case editrici si nutrono forti dubbi che questo potesse succedere senza che le parti interessate ne fossero a conoscenza.
Ma non finisce qui. Quando Wulff era presidente del consiglio dei Ministri della Bassa Sassonia, in diversi viaggi, sarebbe stato ospite di amici imprenditori.
Il manager David Groenewold, noto negli ambienti del cinema, avrebbe “anticipato” per Wulff soldi per il pagamento di pranzi, viaggi e pernotti in hotel di lusso. Da amico Groenewold non avrebbe poi chiesto indietro quei soldi. Nel 2005 Groenewold ha dato a Wulff un cellulare che apparteneva alla sua azienda. Wulff avrebbe usato il telefono per circa un anno, ma a pagamento.
Gli ultimi sondaggi dicono che il 48 cento dei cittadini vorrebbero le sue dimissioni perché il Presidente non sarebbe più degno di rivestire la più alta carica istituzionale dello Stato, danneggiata dai suoi comportamenti. L’opinione pubblica si chiede inoltre quanto sia libero e indipendente il Presidente.
Mentre i politici della maggioranza si tengono a distanza da Wulff cercando di minimizzare tutta la vicenda e parlando di “questioni di stile”, l’unica a continuare a sostenere apertamente il Presidente è Angela Merkel. Per evitare una crisi più profonda, memore delle dimissioni (per ben altre ragioni, ndr) del predecessore di Wulff, ma soprattutto per non danneggiare se stessa a un anno dalle elezioni politiche. Se da più parti si chiedeno apertamente le dimissioni di Wulff, la cancelliera Merkel lo invita invece ad andare avanti per calcolo personale.
Intanto si muove la Procura della repubblica di Hannover per verificare se un viaggio comune di Wulff e Groenewold nel 2007 a Sylt configuri un illecito penale. Altre indagini sono in corso e riguardano i rapporti tra l’ex portavoce di Wulff, Olaf Glaeseker, ai tempi in cui Wulff governava il Land ad Hannover, e il re dei party Manfred Schmidt e un caso risalente all’estate del 2011 per cui Wulff e sua moglie avrebbero viaggiato gratuitamente con una Audi modello Q3 prima che essa fosse in vendita sul mercato. La procura intende verificare in entrambi I casi se la coppia presidenziale abbia ottenuto dei privilegi.














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