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Questo tag è associato a 13 articoli.

Pillole economiche dal mondo (15)

di Tonino D’Orazio

Le crisi sono pilotate e nulla succede spontaneamente a causa del “mercato”. Siamo di nuovo davanti a una crisi e non ci siamo ancora rialzati da quella di dieci anni fa. Non c’è nulla di scientifico nell’economia, malgrado molti soloni pensino che sia simile alla matematica, ma ci si avvicina solo con un’analisi tecnica che parta dal passato e segua la solita sperimentazione galileiana per enunciare una realtà oggettiva, verificabile e affidabile. Continua a leggere

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Dal Neoliberismo Progressista A Trump, E Oltre

Rilanciamo un articolo pubblicato qualche mese fa su Senso-comune.it molto utile a riflettere, a sinistra, anche sulla situazione che si apre in Italia dopo l’insediamento del governo M5S.Lega.

di Nancy Fraser

Chiunque parli di “crisi”, oggi, rischia di essere liquidato come un parolaio, data la banalizzazione che il termine ha subito attraverso il suo uso continuo e superficiale. Ma c’è un senso preciso in cui noi oggi stiamo effettivamente affrontando una crisi. Se la caratterizziamo con precisione e identifichiamo le sue dinamiche distintive, possiamo determinare meglio cos’è necessario per risolverla. Su queste basi, inoltre, potremmo intravedere un sentiero che ci guidi oltre l’attuale impasse, attraverso il riallineamento politico e verso la trasformazione della società. Continua a leggere

La Via Yankee al Sovranismo

di Riccardo Paccosi

Le ambivalenze della emergente prospettiva sovranista analizzate relativamente al caso italiano.
Un contributo da leggere con attenzione.

Ho iniziato a parlare dell’esistenza di una Via Yankee al Sovranismo, più o meno da quando ho iniziato a identificarmi, da un punto di vista marxista, con tale categoria politica. Dunque, intorno al 2012.
Infatti, dall’avvento dell’austerity del Governo Monti nel 2011, si è immediatamente palesato che, a fronte della rigidità tedesca che indirizzava le posizioni dell’Unione Europea imponendo politiche di macelleria sociale a Grecia e Italia, da parte degli Stati Uniti vi era un atteggiamento decisamente più elastico nei confronti della spesa pubblica e del bilancio statale. La troika che impartiva ordine ai governi euro-mediterranei, in altre parole, risultava essere composta dal “poliziotto buono” FMI e dal “poliziotto cattivo” Commissione Europea. Continua a leggere

Trump impone a 15 Paesi: Zero medicinali e zero alimenti al Venezuela – Maduro deve cadere

..tra cui l’Italia – Obiettivo: fomentare violenze e sommosse prima di fine maggio

Trump ha chiamato all’appello 15 Paesi ed ha ingiunto una linea d’azione: proibito commerciare medicinali e prodotti alimentari con il Venezuela. La parola d’ordine é: agire immediatamente, senza pretesti e dilazioni perché il “dittatore” Maduro deve cadere prima di fine maggio. La Casa Bianca ha riunito i rappresentanti dell’Argentina, Brasile, Canadá, Francia, Germania, Italia, Guatemala, Giappone, Messico, Panama, Paraguay, Perú e Regno Unito per esigere azioni concrete, e per bloccare qualsiasi via con cui il governo del Venezuela possa finanziarsi o effettuare i pagamenti dell’importazione di prodotti-base. Medicinali e alimenti sono la meta privilegiata di questo attacco. Continua a leggere

Per un paese sovrano e neutrale


Gli straordinari tweets di Trump

di Tonino D’Orazio

Incredibile. Mai vista una strategia militare in cui uno dice:“sto arrivando con i missili nuovi e belli” affinché l’altro si possa preparare. Sembra una scenetta da teatro dell’arte con Capitan Fracassa. Trump non è completamente stupido e sembra quasi prevenire la Russia che per “la forma” deve colpire la Siria. Né strategicamente, conoscendo la determinazione e l’armamentario russo, può pensare di inviare una semplice fregata con quattro barchette d’appoggio. Ovviamente il dispiegamento hollywoodiano vero deve ancora avvenire. Stessa cosa per Macron, con una semplice fregata. Un po’ più insidiosa e nascosta la cugina May con un sommergibile visto che i loro aerei, non all’altezza, sarebbero in grave difficoltà. Pur di non toccare gli americani sono loro a rischiare i primi effetti collaterali come anelli deboli. Continua a leggere

In crisi l’impero americano d’Occidente

di Manlio Dinucci

La guerra dei dazi scatenata dagli Usa contro la Cina e le nuove sanzioni contro la Russia sono segnali di una tendenza che va oltre gli attuali eventi. Per comprendere quale sia, si deve risalire a una trentina di anni fa. Nel 1991 gli Stati uniti, usciti vincitori dalla guerra fredda e dalla prima guerra del dopo guerra fredda, quella del Golfo, dichiarano di essere rimasti «il solo Stato con una forza, una portata e un’influenza in ogni dimensione – politica, economica e militare – realmente globali» e che nel mondo «non esiste alcun sostituto alla leadership americana». Fidando sull’egemonia del dollaro, sulla portata globale delle proprie multinazionali e dei propri gruppi finanziari, sul controllo delle organizzazioni internazionali (Fmi, Banca mondiale, Wto), gli Stati uniti promuovono il «libero commercio» e il «libero movimento di capitali» su scala globale, riducendo o eliminando dazi e regolamenti. Sulla loro scia si muovono le altre potenze dell’Occidente. La Federazione Russa, in profonda crisi dopo la disgregazione dell’Urss, viene considerata da Washington facile terra di conquista, da smembrare per meglio controllarne le grandi risorse. Continua a leggere

“Occidente / Oriente LA FRATTURA”

Nuovo libro di Agostino Spataro

Dedicato ad Aldo Moro e a Enrico Berlinguer

 

(In copertina: soldati Usa all’assalto della Ziqqurat di Ur durante l’aggressione all’Iraq. Il monumento, innalzato dai Sumeri intorno al 2000 a.C., era consacrato al Dio Luna e simboleggiava l’unione cosmica tra Terra e Cielo, tra uomini e dei. Foto da Google)

 

 

Introduzione

La frattura, le fratture

1…           Questo lavoro ha uno scopo prevalentemente archivistico, ma vuole essere anche una  testimonianza del travaglio che stiamo vivendo in questa lunga e confusa fase di transizione dal vecchio al nuovo ordine internazionale. Continua a leggere

Siria, la guerra non deve finire

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di Tommaso Di Francesco

Medio Oriente. Chi guadagna dall’accusare Damasco di un presunto attacco al gas nervino o al cloro? Per rispondere bisogna sottolineare tre elementi: i due cosiddetti attacchi precedenti; l’attuale crisi di legittimità di Trump, lo scatenatore di dazi sotto tiro ancora per il Russiagate; il ruolo di Israele mentre gioca con prepotenza criminale e altrettanta impunità al tiro al piccione con le vite dei civili palestinesi a Gaza. Continua a leggere

Appello della Lista No Nato per fermare la guerra imperialista in Siria

Gli Usa, il Regno Unito, la Francia, Israele, con la Nato al seguito, dopo averlo minacciato, preparano un attacco alla Siria, Stato arabo laico, democratico e socialista  ancora in piedi dopo 7 anni di aggressione e massacri, attacco che inevitabilmente coinvolgerà i suoi alleati, russi, iraniani e Hezbollah e non potrà non provocare reazioni e  culminare in una catastrofe planetaria, addirittura nucleare. Continua a leggere

Accelerazione multipolare per “sdollarizzare” il mondo

Ridotta l’area di circolazione del dollaro – Petrodollaro al capolinea – OPEC gas, yuan convertibile e “paniere di monete”  per le materie prime
di Tito Pulsinelli (Caracas)
Il 3 di settembre, durante una esercitazione navale congiunta con Israele, gli Stati Uniti lanciarono due missili in direzione della costa della Siria. Non sono mai arrivati a destinazione perchè la Russia li ha intercettati e abbattuti. Continua a leggere

USA-G20: Ostacoli crescenti sul fronte siriano e su quello del dollaro

di Tito Pulsinelli (Caracas)
Gli Stati Uniti non hanno la legittimità, tanto meno la copertura del diritto internazionale, né il consenso necessario per sanzionare o punire un Paese sovrano, ignorando l’ONU. La scorciatoia di stringere i tempi, e l’artificiale accelerazione per evitare la delibera dell’ONU, da esibizione arrogante di forza sta palesandosi come un sotterfugio di corto respiro. In Siria non sono possibili soluzioni militari. Sono alle spalle i tempi in cui gli USA potevano imporre i propri diktat e procedere come un rullo compressore contro chiunque gli resiste. Stanno cambiando i rapporti globali di forza. Continua a leggere

Datagate? Iniziò a Roma: quando Nsa spiò Chavez

da Globalist. – Il DatagateEbbe inizio a Roma nel maggio del 2006 quanto su ordine di George Bush mezza città venne intercettata dalla Nsa perché si voleva carpire ogni minimo dettaglio sulla visita di Hugo Chávez in Italia. Prima Roma, poi il G20 del 2009 con tecniche e tecnologie più affinate. Continua a leggere

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5 Maggio 2018: 200° KARL MARX

Karl Marx

I dieci giorni che sconvolsero il mondo

cambiailmondo2012@gmail.com

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