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Pino Arlacchi ex vice segretario dell’Onu: “Il blackout del Venezuela ha un nome: Nitro Zeus”

di Pino Arlacchi*

Il blackout elettrico che sta affliggendo il Venezuela da quattro giorni può essere una speranza per i nemici del governo in carica ed è di sicuro una calamità per l’intera sua popolazione. Continua a leggere

Venezuela: dagli aiuti umanitari USA al cyberattacco-blackout, è già guerra di nuova generazione e antica ipocrisia

di Gennaro Carotenuto

Le denunce del New York Times e di Forbes sui casi degli aiuti umanitari bruciati e sul blackout, che analizzo qui, attestano che in Venezuela la guerra sia già cominciata e le false notizie dominino incontrastate la costruzione dell’opinione pubblica. Continua a leggere

Casa Bianca e Bruxelles uniti nella distruzione dell’economia del Venezuela

Pubblichiamo questa analisi di Tito Pulsinelli, di una decina di giorni fa, che riteniamo tuttavia molto interessante.

di Tito Pulsinelli

Hanno raggiunto livelli di alta pericolositá le minacce di invasione militare e il fomento pianificato di sforzi per innescare violenze tra la popolazione civile. Mentre subisco uno dei monocordi telegiornali italiani indulgere con vigore in scenari apocalittici, ricevo tre chiamate telefoniche da vari amici venezuelani. Tutti confermano che le piazze di Caracas, Valencia e Maracay sono tranquille e senza disordini: il polo delle opposizioni é piú frammentato di prima, ha perso la capacitá di mobilitazione. Continua a leggere

USA: Presidenziali 2020. Il senatore socialista del Vermont annuncia la sua candidatura. Ma alle primarie non sarà come nel 2016

di Marina Catucci (da Il Manifesto)

Se ne parlava dalla campagna elettorale del 2016 ma ora se ne ha la conferma: Bernie Sanders, il senatore del Vermont che ha portato il socialismo ai millennials americani, si candida anche per queste già affollatissime presidenziali del 2020, sfidando, oltre Trump, anche buona parte del suo partito.

APPENA LA NOTIZIA SI È DIFFUSA ha suscitato reazioni contrastanti tra chi, a sinistra, come la rivista The Jacobins, l’ha accolta con gioia e chi, tra i moderati, teme una spaccatura del partito che finirebbe per fare il gioco dei repubblicani. Continua a leggere

USA, il senatore Sanders rifiuta di riconoscere Guaidó come presidente del Venezuela

Il senatore degli Stati Uniti Bernie Sanders rifiuta di riconoscere il leader dell’opposizione presso l’Assemblea Nazionale (AN) del Venezuela come presidente incaricato del paese.

In un’intervista con la rete statunitense Univision, Sanders ha detto “no” in risposta al famoso giornalista messicano Jorge Ramos, alla domanda se egli riconosce Guaidó come presidente ad interim del Venezuela. Continua a leggere

L’oro di Caracas a Londra (e quello in pegno alla Deutsche Bank) sequestrato dagli Usa.

Alessandro Plateroti, vicedirettore del Il Sole 24 Ore, interviene sitinguendosi positivamente dalla maggioranza dei media mainstream italiani, riepilogando il gravissimo caso del sequestro delle riserve di oro venezuelano depositate presso la Bank of England e di cui il governo venezuelano aveva chiesto il rientro. Si tratta, secondo il vicedirettore del giornale si un pericoloso precedente. Di seguito il testo dell’articolo: Continua a leggere

Ora vi racconto cosa succede in Venezuela

di Anika Persiani

Ora vi racconto qualcosa. Con cognizione di causa dato che vanto una residenza in quel di San Antonio del Los Altos (Municipalidad Los Salias, Estado Miranda) e dato che, ogni due o tre mesi, piazzo il culo all’aeroporto Maiquetia di Santiago de Leon de Caracas. E, per di più, puntualizzo alcune cose per non dar luogo ad inneschi di polemiche strumentali e gratuite, dato che sarò io il vettore che il 4 di ottobre consegnerà i medicinali donati dalla Fondazione Turati all’associazione ASOBIEN che si occupano, appunto, di malati terminali di Parkinson, di Sclerosi Multipla e di Alzheimer. Ci sono associazioni che portano avanti gemellaggi donando palloni, magliette, quaderni, computer; e ci sono associazioni che donano farmaci, data la difficoltà che si ha nell’affrontare delle sanzioni economiche imposte da “paesi bravi” ai “paesi canaglia”. Continua a leggere

Il Venezuela siamo noi. Il neo governatore dell’Abruzzo eletto con la stessa percentuale di Maduro e di Trump

di Salvatore Izzo

L’affluenza al voto in Abruzzo è calata dell’8 per cento rispetto alla scorsa tornata, passando dal 61,55 per cento al 53,11. In provincia dell’Aquila l’affluenza è stata del 54,70%, in quella di Chieti del 50,18%, a Pescara del 54,77% e a Teramo del 53,84%.

Dunque in Abruzzo il candidato Fdi Marco Marsilio ha vinto con il 48,03% dei consensi e 299mila voti assoluti, ovvero con meno della metà dei votanti, come dire che i suoi consensi sono arrivati dal 25 per cento circa degli aventi diritto: un abruzzese su 4.

Trump nel novembre 2016 è stato eletto con 62 984 828 ovvero dal 46,1 per cento dei votanti (Hilary Clinton ebbe 65 853 514 ovveri il 48,8 ma non gli bastò perchè il sistema prevede che a votare siano i grandi elettori).

In totale, però, solamente il 56,9% degli aventi diritto al voto ha esercitato tale diritto; il 26,27% dei votanti ha votato per i Democratici, mentre il 26,02% ha votato per i Repubblicani.

Il presidente Maduro è stato rieletto alle elezioni presidenziali del 20 maggio 2018, con un totale di 5.823.728 voti, che si traducono in 67,84 per cento; in una giornata elettorale che ha segnato una partecipazione del 46,07 per cento del corpo elettorale, ovvero ha votato per Maduro il 25 per cento degli aventi diritto. Continua a leggere

La questione Venezuela: In nome della democrazia, ignorando le lezioni della storia

di Angelo d’Orsi (da Micromega)

Il Venezuela troneggia sulle prime pagine, ancora. Ed è diventato argomento da bar. Quanti nostri concittadini sapevano qualcosa di questo grande paese latinoamericano? Ora sono tutti pronti a dire la loro, imbeccati opportunamente dagli influencer, ma senza dedicare una mezzora a studiare la questione. L’insegnamento di Gramsci (“studiare approfonditamente le questioni prima di parlarne”) è completamente disatteso: del resto, i primi a non sapere nulla sono gli opinionisti, che infatti giganteggiano sui media, mentre gli esperti vengono tenuti alla larga. Quanti di coloro che stanno firmando un appello a Mattarella in queste ore perché il governo italiano riconosca il golpista Guaidó sanno che cosa è accaduto in Venezuela in questi anni? Quanti hanno cognizione delle leggi venezuelane, a cominciare dalla Costituzione Bolivariana? E così siamo davanti ai due partiti: Guaidó vs. Maduro, e viceversa, e spesso anche dalla parte del secondo gli argomenti appaiono generici e mere petizioni di principio, per giuste che siano. Le tifoserie occupano il campo, “a prescindere”. Continua a leggere

Venezuela. QUANTO STA AVVENENDO È DA MANUALE: UNA FORZA INTERNA FUNGE DA CAVALLO DI TROIA PER FAVORIRE L’INTERVENTO USA.

QUANTO STA AVVENENDO IN VENEZUELA È DA MANUALE: UNA FORZA INTERNA FUNGE DA CAVALLO DI TROIA, E SI DICHIARA LEGITTIMO RAPPRESENTANTE DEL PAESE PER FAVORIRE LO SCHIERAMENTO INTERVENTISTA A GUIDA USA.

di ANDREA MONTAGNI (Filcams Cgil nazionale)

La coesistenza pacifica tra gli Stati si basa sul principio che nessun paese può interferire negli affari interni dell’altro. Per questo, storicamente, le grandi potenze, al fine di legittimare gli interventi negli affari interni degli altri paesi, sono solite costruire pretesti in nome dei quali violare il diritto internazionale. E’ ipocrisia pura. Continua a leggere

“Come ultimo rapporteur Onu in Venezuela vi dico: nessuna crisi umanitaria e le sanzioni di Stati Uniti e Unione Europea sono omicidio premeditato”

L’AntiDiplomatico ha intervistato Alfred de Zayas, unico rapporteur delle Nazioni Unite durante la rivoluzione bolivariana. “Chi è morto per la malnutrizione o per mancanza di dialisi o altre medicine è morto per colpa delle sanzioni di Stati Uniti e Unione Europea”

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Lettera aperta al popolo statunitense. Maduro cita Kennedy: “Non dobbiamo mai negoziare per paura, ma non dobbiamo mai aver paura di negoziare”

“Se c’è qualcosa che so, è sui popoli, perché come voi sono un uomo del Popolo. Sono nato e cresciuto in un quartiere povero di Caracas. Mi
sono formato nel calore delle lotte popolari e sindacali in un Venezuela sommerso nell’esclusione e nella diseguaglianza. Non sono un
magnate, sono un lavoratore di ragione e di cuore che oggi ha il grande privilegio di presiedere il nuovo Venezuela, radicato in un modello di sviluppo inclusivo e di uguaglianza sociale, forgiato dal Comandante Hugo Chávez a partire dal 1998 e ispirato dall’eredità Bolivariana. Continua a leggere

Venezuela, è il momento della mobilitazione permanente

Intervista al Prof. Luciano Vasapollo : “Il Venezuela sarà uno spartiacque politico decisivo. Da una parte si sta con il multilateralismo e la sovranità dei popoli; dall’altra si sta con l’imperialismo criminale del neo-liberismo e con il business delle guerre. In mezzo non c’è niente” – (di Fabrizio Verde, da l’Antidiplomatico)

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Venezuela: Folle oceaniche alle manifestazioni pro Maduro. “Sono pronto al dialogo sulla proposta Messico-Uruguay”

IMPONENTE PARTECIPAZIONE A SOSTEGNO DI NICOLÁS MADURO SULL’AVENIDA BOLÍVAR PER I 20 ANNI DELLA RIVOLUZIONE BOLIVARIANA, ANALOGAMENTE A QUANTO ACCADUTO IERI NELLE CAPITALI DEGLI ALTRI STATI VENEZUELANI. L’ULTIMO PRECEDENTE DI UNA MOBILITAZIONE COSI’ AMPIA FU LA GRANDE MANIFESTAZIONE A SOSTEGNO DI CHAVEZ NEL SUO ULTIMO COMIZIO SOTTO LA PIOGGIA NEL 2012.

Di seguito alcune affermazioni del lungo discorso di Nicolas Maduro: Continua a leggere

Jeremy Corbyn: “Il futuro del Venezuela è una questione dei venezuelani”

Il leader del partito laburista del Regno Unito, Jeremy Corbyn, ha detto venerdì che l’intervento in Venezuela e la richiesta di tutte le sanzioni contro il governo di Nicolas Maduro sono “sbagliate” e che solo i venezuelani hanno il diritto di decidere il proprio destino.

“Il futuro del Venezuela è una questione dei venezuelani: la richiesta del Segretario degli Esteri U.K. Jeremy Hunt di ulteriori sanzioni contro il Venezuela è sbagliata”, ha detto Corbyn in un tweet postato venerdì, la sua prima reazione alla situazione politica in Venezuela. Continua a leggere

Da Saddam a Maduro, il delirio dei liberal

di Alberto Negri

Venezuela. Sono singolari i nostri liberal. Tirano un sospiro di sollievo per l’accordo appena raggiunto tra Usa e Talebani che, ricordo, mozzavano le teste allo stadio di Kabul ma per loro oggi Maduro è peggio di Saddam Hussein

Operazione riuscita: c’è un nuovo Saddam Hussein in Sudamerica con tanto di sanzioni petrolifere e finanziarie. Continua a leggere

VENEZUELA: L’APPELLO DI MADURO AL POPOLO DEGLI STATI UNITI

“Sono Nicolás Maduro, Presidente costituzionale della Repubblica Bolivariana del Venezuela, voglio inviare un messaggio al popolo statunitense per allertarlo sulla campagna della guerra mediatica, comunicativa e psicologica che si sta sviluppando sui media internazionali e, soprattutto, sui media USA contro il Venezuela. È stata preparata una campagna per giustificare un colpo di Stato in Venezuela, preparato, finanziato e sostenuto attivamente dall’amministrazione Trump, proprio come già noto a tutta l’opinione pubblica.

È stata avanzata una campagna brutale di immagini false, di immagini truccate e montate: non credete a tutto quello che affermano i media degli Stati Uniti, ve lo dico con il cuore. Poiché non possono inventare che possediamo armi di distruzione di massa per invaderci, ora s’inventano ogni giorno qualche immagine, qualche notizia per giustificare un intervento in Venezuela, come un branco contro il nostro paese.

Mi appello alla tua coscienza, alla solidarietà, al risveglio della verità: evitiamo un nuovo Vietnam in America Latina. Se gli Stati Uniti intendono invaderci, troveranno un Vietnam peggiore di quanto abbiano mai immaginato.

Evitiamo la violenza, siamo un popolo di pace, orgogliosi della nostra storia e di Simón Bolívar e Hugo Chávez, siamo un popolo che ha una democrazia forte, un popolo che sta occupandosi dei problemi che sorgono ogni giorno come in qualsiasi società, un popolo che merita rispetto. Nel nostro paese ci sono le più grandi riserve certificate di petrolio al mondo e anche gli occhi di coloro che gestiscono l’Impero USA. Vogliono mettere le mani sul nostro petrolio come hanno fatto in Iraq e in Libia: il petrolio appartiene a noi. Stiamo certificando la prima riserva di oro al mondo, la quarta più grande riserva di gas al mondo: siamo un paese di grandi risorse energetiche, di grandi risorse naturali. È la pura verità sul perché dell’attacco incessante sul Venezuela.

Faccio appello quindi al risveglio della coscienza, della solidarietà negli Stati Uniti, a non consentire al presidente Donald Trump e al gruppo di estremisti che lo circonda, a John Bolton, Mike Pompeo, CIA e Mike Pence, a non permettere a questo gruppo di estremisti di imporre le loro menzogne contro il Venezuela, a non permettere il colpo di Stato che sostengono e vi chiedo di appoggiare il popolo venezuelano nella sua lotta per la democrazia.

Mi aspetto molto da te, cittadina e cittadino degli Stati Uniti: qui in Venezuela avete un fratello.

Sono un ammiratore della storia degli USA e, inoltre, ne so molto. Ho guidato personalmente per le strade di Boston, Philadelphia, Baltimora, New York e Washington; conosco profondamente e dal basso gli Stati Uniti e voglio avere rapporti di rispetto, di vicinanza, di stretta cooperazione con gli Stati Uniti.

Gli USA sono molto più grandi di Donald Trump, molto più grandi.

Desidero avere buoni rapporti e risolvere i nostri problemi. Serviamoci della via della diplomazia, della pace: esigo rispetto per il Venezuela e chiedo il sostegno del popolo degli Stati Uniti affinché si eviti un nuovo Vietnam e soprattutto qui in America latina.

Chiedo la pace e chiedo rispetto, sono sicuro che percorreremo questo storico cammino, perché siamo sulla strada giusta della Storia, perché ci troviamo sul lato corretto nella Storia.

Grazie mille!”

 

[Trad. dal castigliano per ALBAinformazione di Antonio Cipolletta]

FONTEhttps://albainformazione.com/


 

Venezuela, alcune domande scabrose. Intervista a Gianni Minà

“Il vero obiettivo è quello di impadronirsi del petrolio venezuelano. Si può condannare alla fame un paese strategico che fa comodo all’economia di un altro paese? Pare di sì, in barba a tutte le dichiarazioni di moralità e di etica della politica”

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Jesus Faria: “L’attacco imperialista all’economia del Venezuela”

di Geraldina Colotti

Jesus Farias è un quadro politico di lungo corso, proveniente dal Partito Comunista venezuelano. E’ stato tra i fondatori del PSUV e oggi fa parte della direzione del partito. Economista di formazione, ha ricoperto numerosi incarichi di governo ed è stato eletto nell’Assemblea Nazionale Costituente. Nel suo libro La economia politica de la transición al socialismo analizza in una prospettiva marxista-leninista le principali sfide di un cambiamento che ha messo al centro “il popolo lavoratore” come principale soggetto della transizione. Un libro del 2014, che indica la porta stretta per cui deve passare la ricerca di un’alternativa al capitalismo in assenza di una rivoluzione di stampo novecentesco (la quale, ovviamente, ha consegnato a questo secolo molte altre questioni aperte). Questa intervista è stata realizzata in parte a Caracas e in parte per telefono, dopo il precipitare degli accadimenti e il colpo di stato in corso in Venezuela. Continua a leggere

Venezuela: Il golpe punto per punto. Intervista ad Olga Alvarez, importante costituzionalista venezuelana.

Ecco perché nel paese è in corso un golpe e un attentato alla Costituzione

“L’opposizione è responsabile di usurpazione di potere, simulazione e frode mirati alla destabilizzazione del Paese, tentativo di colpo di stato”

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VENEZUELA, European Left: CONTRO IL GOLPE MADE IN USA E I VENTI DI GUERRA.

VENEZUELA: CONTRO IL GOLPE MADE IN USA E I VENTI DI GUERRA.

Il comitato esecutivo del Partito della Sinistra europea (EL) esprime il suo rifiuto assoluto del tentativo di colpo di Stato in Venezuela. Un tentativo sponsorizzato, sovvenzionato e istigato dall’amministrazione Trump, (impantanata in problemi interni) che cerca di imporre un “presidente in carica” ​​a loro adatto. Questa azione, oltre a essere contraria alla Costituzione del Venezuela, non è altro che uno stratagemma interventista per giustificare un intervento militare guidato dagli Stati Uniti, dopo le misure coercitive unilaterali (sanzioni). Continua a leggere

VENEZUELA, gli USA escono male dalla discussione in Consiglio di Sicurezza dell’ONU: Maggioranza di 19 a 16 Paesi per il dialogo, il riconoscimento della sovranità e contro l’ingerenza esterna.

La discussione nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU sulla situazione venezuelana, convocato su richiesta degli Stati Uniti, rappresentati ai più alti livelli (era presente Mike Pompeo), dà un risultato opposto agli auspici di nord amerciani e europei. Come aveva dato il risultato opposto il tentativo di far approvare dall’OEA (Organizzazione degli Stati Americani) la convocazione urgente per mettere sotto tutela il Venezuela. Dei 35 paesi che hanno partecipato, 19 si sono espressi per sostenere il dialogo tra le parti, il rispetto della sovranità nazionale del Venezuela e il riconoscimento del legittimo presidente, Nicolas Maduro Moros, mentre 16 paesi hanno comunicato di riconoscere l’autoproclamatosi presidente dell’assemblea nazionale, Juan Guaido. Una doppia sconfitta degli USA sul versante delle organizzazioni multilaterali, che dovrebbe costituire un elemento di riflessione per l’Europa e l’Italia. Continua a leggere

Noam Chomsky e altri 70 accademici condannano l’ingerenza degli Stati Uniti in Venezuela

Il professor emerito Noam Chomsky, il co-direttore del Centro per la ricerca economica e politica del MIT, Mark Weisbrot; e altri 68 studiosi hanno pubblicato una lettera aperta giovedì chiedendo che il governo degli Stati Uniti non interferisca negli affari interni del Venezuela. La riporta Telesur.
“Il governo degli Stati Uniti deve cessare di interferire nella politica interna del Venezuela, specialmente nell’intento di rovesciare il governo del paese. Le azioni dell’Amministrazione Trump e dei suoi alleati nell’emisfero peggioreranno la situazione in Venezuela, portando a inutili sofferenze, violenze e instabilità umane “, si legge nella lettera aperta. Continua a leggere

CONGRESSO CGIL sul Venezuela: NO ALLE INGERENZE e CONDANNA del tentativo di Golpe

MOZIONE APPROVATA DAL CONGRESSO DELLA CGIL IN CORSO A BARI:

“Il congresso Cgil, visto quanto accade in Venezuela, secondo i propri principi di libertà, democrazia e solidarietà, approva una mozione di condanna verso l’autoproclamazione JuanGuaido a presidente e le ingerenze straniere verso la presidenza democraticamente eletta di Maduro”

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VENEZUELA SOTTO ATTACCO: E’ IN CORSO L’ENNESIMO GOLPE. USA E CANADA A SOSTEGNO DEI GOLPISTI.

Il deputato venezuelano Juan Guaidó si è autoproclamato “presidente incaricato” del Venezuela, durante una manifestazione organizzata dell’opposizione a Caracas.

“Oggi, 23 gennaio, nella mia qualità di Presidente dell’Assemblea nazionale, invocando gli articoli 333 e 350 della Costituzione, davanti a Dio onnipotente e al Venezuela, giuro di assumere i poteri dell’esecutivo nazionale come presidente incaricato”, ha dichiarato davanti ai suoi sostenitori concentrati dal mattino in piazza Giovanni Paolo II, nel municipio di Chacao, zona di opposizione della capitale venezuelana Continua a leggere

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5 Maggio 2018: 200° KARL MARX

Karl Marx

I dieci giorni che sconvolsero il mondo