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United States

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Gli USA allertano 150 mila riservisti

Sta per iniziare una vera guerra? I segnali che giungono in queste ore sono molto allarmanti. L’esercito americano sta inviando in queste ore a 150 mila riservisti delle lettere con un preavviso di mobilitazione. L’annuncio ufficiale del ministero della Difesa dovrebbe essere dato a breve, ma alcuni riservisti che hanno già ricevuto la missiva lo stanno raccontando ad amici e parenti, i quali iniziano a far circolare le notizia. Secondo queste indiscrezioni provenienti dagli Stati Uniti, l’obiettivo del Pentagono sarebbe di poter disporre di questa forza entro un paio di settimane dall’annuncio della mobilitazione vera e propria. Il messaggio che viene lanciato in queste ore è chiaro: decisioni potrebbero essere imminenti, tenetevi pronti a partire. Continua a leggere

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LA GUERRA CHE INCOMBE SULLA CINA, di John Pilger [VIDEO con sott. in italiano]

In un documentario impressionante per accuratezza e dimensioni, John Pilger rivela ciò che i canali ufficiali non dicono: che la più grande potenza del mondo militare, gli Stati Uniti, e la seconda potenza economica mondiale, la Cina, entrambe dotate di armi nucleari, sono sulla strada della guerra. Il film di Pilger è un avvertimento, e una ispirata storia di resistenza.

Traduzione in italiano:
Martina Zanette e Riccardo Radici

 

FONTE: pandoratv.it

 


 

 

Trump, i nuovi barbari e il “cortile di casa”

donald-trumpdi Marco Consolo

In questo articolo, non si pretende analizzare le linee della futura politica estera di Washington su scala globale, ma si cerca di mettere a fuoco il possibile rapporto con il suo tradizionale “cortile di casa”, l’America Latina ed i Caraibi. È più che probabile che continui e si intensifichi l’offensiva nei confronti dei governi “progressisti”, ed in particolare contro Cuba, la Repubblica Bolivariana del Venezuela, la Bolivia e l’Ecuador. Ma non c’è dubbio che le prime mosse hanno creato inquietudine e spiazzato anche gli alleati tradizionali degli USA in America Latina. Dopo la strategia del “soft power” dell’Amministrazione Obama e di Hillary Clinton (che ha organizzato ed appoggiato i “golpe istituzionali” in Honduras, Paraguay e Brasile), cambia la musica. Ma andiamo con ordine. Continua a leggere

L’ipocrita, il bullo e gli ubriaconi

obama-trumpdi Rodrigo A. Rivas

Barack Obama ha il merito di aver segnato un prima e un dopo sul terreno simbolico: un nero può arrivare alla presidenza di un paese pur così diseguale ed elitista come gli USA. Ma la mancanza di qualsiasi cambiamento strutturale ha propiziato il ritorno al passato: il nuovo presidente è bianco, autoreferenziale, razzista, ignorante e misogino. Continua a leggere

Il peccato mortale di Trump

di Tito Pulsinelli (Caracas) 

Il vero peccato mortale di Trump è il decreto di dissoluzione del TPP. L’èlite finanziaria non può perdonare il pollice verso al trattato di libero commercio con l’Asia. Non è affar suo se era la fossa comune in cui gettare la sparuta classe media, minoranze che ancora sopravvivono di lavoro salariato e la media industria. Inabissare il TPP è imperdonabile, forse si tratta di crimine neppure espiabile da parte di chi – in aggiunta- vuol riscrivere da cima a fondo il NAFTA (liberismo tra USA-Canadà Messico). E’ leso globalismo. Continua a leggere

Débâcle euro-atlantica

di Tonino D’Orazio

Panico generale nell’establishment europeo. I dirigenti euro-atlantici sono spaventati, traumatizzati, sconvolti, paralizzati, lividi, democraticamente vendicativi. Compresi tutti i mass media a loro fedeli. Arroccati, aggrappati. Continua a leggere

Un 2017 inquieto

trump-obamadi Tonino D’Orazio

L’arrivo alla presidenza degli Stati Uniti di Trump sta mostrando l’asprezza del dibattito politico in corso, che, per quel che rappresenta quel paese, diventa per forza mondiale. Obama, nelle sue ultime settimane, sta mostrando come impiantare mine ritardate sul tragitto del successore. Continua a leggere

Ramonet: le 7 proposte di Donald Trump che i media hanno censurato e spiegano la sua vittoria

trump-vincedi Ignacio Ramonet

Il candidato repubblicano è stato in grado di interpretare quella che potremmo chiamare la ‘ribellione della base’. Meglio di chiunque altro ha percepito la frattura sempre più profonda tra le élite politiche, economiche, intellettuali, e mediatiche da una parte, e la base dell’elettorato conservatore dall’altra.

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I segreti delle elezioni Usa: Julian Assange parla con John Pilger

pilger-assangeL’intervista è stata filmata presso l’Ambasciata dell’Ecuador a Londra – dove Julian Assange è rifugiato politico – e mandata in onda il 5 novembre 2016 da RT.

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LA NUOVA GUERRA DELL´OPPIO della NARCO NATO: Afghanistan 2001 – 2016

eroinadi Vittorio Stano  (Hannover)

Quando verrà scritta la storia della guerra in Afghanistan, il sordido coinvolgimento di Washington e dei militari della NATO nel traffico di eroina, e la loro alleanza con i signori della droga, sarà uno dei capitoli più vergognosi. Continua a leggere

Obama, la isla e il bloqueo

raul-obamadi Marco Consolo

Nei giorni scorsi, secondo i grandi mass-media internazionali, il governo statunitense ha allentato il blocco economico contro Cuba. Il presidente Barack Obama ha infatti emesso una Direttiva presidenziale per rendere “irreversibile” l’apertura verso l’isola. Una Direttiva grazie alla quale “consolida” i cambiamenti adottati dal suo governo, nel quadro di una normalizzazione bilaterale che cerca di promuovere un “maggiore impegno” tra i due Paesi. Continua a leggere

Esplosive mail della Clinton

hillary-clinton-regina-del-caosdi Manlio Dinucci

Ogni tanto, per fare un po’ di «pulizia morale» a scopo politico-mediatico, l’Occidente tira fuori qualche scheletro dall’armadio. Una commissione del parlamento britannico ha criticato David Cameron per l’intervento militare in Libia quando era premier nel 2011: non lo ha però criticato per la guerra di aggressione che ha demolito uno stato sovrano, ma perché è stata lanciata senza una adeguata «intelligence» né un piano per la «ricostruzione». Continua a leggere

Bayer-Monsanto, l’offensiva dei colossi

monsanto-bayerLa notizia dell’acquisto di Monsanto da parte della Bayer fa tremare i polsi ma è solo un tassello importante di un vertiginoso processo di fusioni e aquisizioni in atto nell’industria sementifera-agrochimica e in altri settori strategici del business della catena agroalimentare. I nuovi colossi accrescono il loro potere nei mercati chiave e si aprono la strada per un incontrollabile aumento dei prezzi dei mezzi di produzione. Avranno inoltre più facilmente le leggi e i regolamenti necessari alla loro guerra contro la sovranità alimentare e l’agricoltura contadina. L’enorme concentrazione in corso non mira tuttavia al solo controllo dei mercati, vuole quello digitale e satellitare dell’intera agricoltura del pianeta. L’offensiva dei colossi dell’agro-business va fermata con ogni mezzo possibile

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In memoria di Salvador Allende

salvador-allende-2di Federico La Mattina per Marx21.it

Chi c’ha la forza e non la ragione
si affida solo al cannone

(Fausto Amodei, “Al Compagno Presidente”) Continua a leggere

11 settembre, 15 anni dopo tutta l’ipocrisia dei complici del terrorismo

torrigemelledi Fulvio Scaglione – (da Linkiesta)

Il problema non è la retorica. Le grandi tragedie la contemplano, in un certo senso la pretendono. E gli attentati dell’11 settembre sono stati una grande tragedia contemporanea. Il vero, insopportabile guaio è l’ipocrisia, già sparsa a piene mani nei primi articoli di commemorazione. Continua a leggere

La Fed persevera nelle politiche monetariste del Quantitative Easing

Federal reserve Bankdi Mario Lettieri e Paolo Raimondi

I governi dovrebbero assumere la piena responsabilità decisionale di rimettere in moto l’economia, senza lasciare alla politica monetaria e alle banche centrali questo compito eminentemente politico. Continua a leggere

“Regina del caos”, il vero volto di Hillary Clinton

hillary-clinton-regina-del-caosDisonesta e opportunista. Spietata e guerrafondaia. Con legami oscuri con l’Arabia Saudita. Un libro della giornalista americana Diana Johnstone offre un documentato controcanto alla narrazione prevalente sulla donna che potrebbe diventare il prossimo presidente della superpotenza americana. In questa intervista l’autrice ci spiega perché la Clinton non è un “male minore” rispetto a Trump.

intervista a Diana Johnstone di Fulvio Scaglione (da Micromega)
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NATO/EXIT, OBIETTIVO VITALE

Nato-Exitdi Manlio Dinucci

Mentre l’attenzione politico-mediatica è concentrata sulla Brexit e su possibili altri scollamenti della Ue, la Nato, nella generale disattenzione, accresce la sua presenza e influenza in Europa.

Il segretario generale Stoltenberg, preso atto che «il popolo britannico ha deciso di lasciare l’Unione europea», assicura che «il Regno Unito continuerà a svolgere il suo ruolo dirigente nella Nato». Sottolinea quindi che, di fronte alla crescente instabilità e incertezza, «la Nato è più importante che mai quale base della cooperazione tra gli alleati europei e tra l’Europa e il Nordamerica». Continua a leggere

VERSO LA TERZA GUERRA DEL GOLFO

verso la 3 guerra del golfodi Antonio Tricarico

Le immagini con relativi commenti sono stati curati da Marco Tremori e Andrea Vento del Coordinamento del Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati (Giga). Continua a leggere

Il Venezuela non sarà il nuovo Iraq

venezuela-1-maggiodi Fabio Marcelli * (da Il Fatto Quotidiano on line)

Altro che referendum revocatorio nei confronti del presidente Nicolas Maduro. Consapevole delle crescenti difficoltà che comporta una scelta del genere, dettagliatamente regolamentata dalla Costituzione bolivariana (art. 72), che pone precisi requisiti in termini di firme da raccogliere e di voti da esprimere, evidentementefuori dalla portata della destra di opposizione, i leader di quest’ultima stanno rivolgendo chiari appelli agli Stati Uniti affinché intervengano militarmente contro il governo chavista. Il “la” al vergognoso coro di invocazioni della guerra l’ha dato un professionista dei crimini contro l’umanità come l’ex presidente colombiano Uribe. Continua a leggere

11 Settembre: Un altro documento chiama in causa l’Arabia Saudita

11-9 arabiasaudita-obamadi Mario Lettieri, già Sottosegretario all’economia (governo Prodi) e Paolo Raimondi, Economista

La campagna elettorale negli Stati Uniti è entrata nella fase calda. E’ quindi inevitabile che le questioni  politiche irrisolte e più esplosive tornino a riconquistare l’attenzione dell’opinione pubblica. La più importante riguarda la verità su l’11 settembre, sui suoi responsabili e finanziatori. Continua a leggere

USA: La guerra perduta contro la droga

droga-usadi Oscar Bartoli (Washington DC) *

L’America sta combattendo una guerra perduta contro la droga. Sono milioni i cittadini della Federazione che usano droghe permanentemente o soltanto nei fine settimana e festività programmate. Continua a leggere

Israele ed emiri nella Nato

gen-curtis-scaparrottidi Manlio Dinucci

Il giorno stesso (4 maggio) in cui si è insediato alla Nato il nuovo Comandante Supremo Alleato in Europa – il generale Usa Curtis Scaparrotti, nominato come i suoi 17 predecessori dal Presidente degli Stati Uniti – il Consiglio  Nord Atlantico ha annunciato che al quartier generale della Nato a Bruxelles verrà istituita una Missione ufficiale israeliana, capeggiata dall’ambasciatore di Israele presso la Ue.

Israele viene così integrato ancora di più nella Nato, alla quale è già strettamente collegato tramite il «Programma di cooperazione individuale». Ratificato dalla Nato il 2 dicembre 2008, tre settimane prima dell’operazione israeliana «Piombo fuso» a Gaza, esso comprende tra l’altro la collaborazione tra i servizi di intelligence e la connessione delle forze israeliane, comprese quelle nucleari, al sistema elettronico Nato. Continua a leggere

Dollaro yuan e oro

orodi Tonino D’Orazio

Da quando Kissinger costruì l’accordo globale del petro-dollaro con l’Arabia Saudita e l’OPEP, nel 1973, il dollaro statunitense è rimasto l’unica valuta di riserva mondiale per quasi 50 anni. Dal 9 giugno 2015 il regno monetario sta traballando, poiché il gigante petrolifero russo Gazprom vende ufficialmente tutto il petrolio e il gas in yuan e in rubli, facendo di fatto del petro-yuan una riserva mondiale comune. La Cina e la Russia, sostenuti dagli altri paesi del Brics, hanno concluso un accordo su un paniere equilibrato e condiviso di valute in funzione dell’oro (Gold Standard) da utilizzare al posto del dollaro. Continua a leggere

Operazione Venezuela: 12 misure per il golpe

No-pasarandi Hector Bernardo* (da www.resistencia.cc)

Traduzione di Marx21.it

Un documento del Comando Sud degli Stati Uniti rivela il micidiale piano golpista del Pentagono per destabilizzare e rovesciare la Rivoluzione Bolivariana

Recentemente è venuto alla luce un documento del Comando Sud degli Stati Uniti intitolato “Venezuela Libertà 2 – Operazione” che propone 12 misure per destabilizzare e provocare una brutta fine al governo del presidente Nicolás Maduro.

Il rapporto, che è stato ripreso in vari mezzi di comunicazione, è firmato dall’ammiraglio e attuale capo del Comando Sud, Kurt Tidd. Nel testo si propone di provocare, mediante azioni violente, le condizioni che permettano di ottenere la sostituzione del governo Maduro con un governo di transizione, una coalizione composta da dirigenti dell’opposizione, leaders sindacali e le onnipresenti ONG.

Il testo, che è stato reso pubblico dall’organizzazione venezuelana “Missione Verità”, propone 12 misure che le forze speciali attuerebbero, insieme all’opposizione riunita nel “Tavolo di Unità Democratica”, per rovesciare Maduro. Continua a leggere

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