Annunci
archivi

SPAGNA

Questo tag è associato a 16 articoli.

Movimenti di estrema destra in Europa: cos’è accaduto questa settimana

Negli ultimi giorni, molti media si sono occupati dell’incontro fra Marine Le Pen, leader del partito francese, Rassemblement National, e il ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, a Roma. Alcune testate hanno anche trattato nuovamente la nascita e crescita dell’internazionale populista di destra in Europa.Visita il sito  Continua a leggere

Annunci

Partiti & politica in Europa: l’essenziale di questa settimana

di Alexander Ricci

FOCUS su: Polonia -Germania – Francia – Regno Unito – Lettonia – Spagna – Austria – Greci – Svezia

In Polonia, il PIS, il partito conservatore attualmente al governo, continua a fare il pieno di consensi, nonostante la cattiva reputazione in Europa dovuta alle infrazioni contro i principi dello stato di diritto. Sollecitata dalla Commissione europea (CE), la Corte di giustizia europea di Strasburgo ha avviato una pratica per valutare se la recente riforma della giustizia approvata da Varsavia, è conforme ai principi contenuti nei Trattati europei Continua a leggere

De la Repubblica Catalana

di Tonino D’Orazio

La storia ci propone sempre qualcosa di strano. Oggi le idee sono cattive, ieri erano buone. Oggi sono buone, ieri erano cattive. Noi che siamo repubblicani e ci siamo liberati della monarchia (qualcuno la rimpiange?) con le armi, i partigiani, inneggiando a Mazzini, e con un referendum popolare, abbiamo forse delle remore se lo fanno gli altri?

Ma qualcuno ha deciso che la storia dei popoli, spesso prigionieri negli stati, (pensate alle suddivisioni geometriche a linee rette dei paesi africani istituite dai francesi, inglesi e altri europei, secondo le loro convenienze, tagliando e dividendo etnie linguistiche e culturali coese da secoli, i Curdi divisi in 4 stati…) non debba mai cambiare? Continua a leggere

Elezioni in Spagna: exit-poll, Podemos Unidos supera il PSE, possibile governo di sinistra

proiezione elezioni in spagnaLe prime proiezioni del voto indicano una possibile netta maggioranza di sinistra Podemos Unidos + PSE.

Lo spoglio in diretta sui quotidiani spagnoli: http://www.rtve.es – http://elpais.com

FONTE: http://www.eldiario.es/


Exit-poll totalmente smentiti, come per il Brexit. 

Le elezioni spagnole confermano solo in parte le previsioni della vigilia. Nessun partito ottiene la maggioranza assoluta. Il PP guadagna il 5% rispetto alle precedenti elezioni, a Podemos non riesce il sorpasso al PSOE che resta seconda forza politica ma ottiene il peggiore risultato dal ritorno alla democrazia in Spagna.

Nessun effetto Brexit in Spagna. Il Partito Popolare vince le elezioni con il 33% e ottiene 137 parlamentari, non sufficienti per formare il Governo. Delusione Podemos, certo del sorpasso sul PSOE, confermato inizialmente dai primi exit poll, ma successivamente smentito dallo spoglio dei voti. Podemos ha ottenuto il 21,11%, 71 seggi, mentre il PSOE 22,83%, 85 seggi, che resta comunque il peggior risultato della sua storia dal ritorno della democrazia in Spagna. Altro grande sconfitto delle elezioni spagnole è certamente Ciudadanos che ottiene 32 seggi rispetto ai 40 delle elezioni politiche dello scorso dicembre.

L’affluenza alle urne è stata del 69,82% in ribasso alle precedenti elezioni quando votò il 73,2% degli spagnoli aventi diritto al voto.

Si ripete, quindi, lo stesso scenario delle elezioni politiche di dicembre 2015 quando nessun partito raggiunse la maggioranza utile a formare il governo. Quali saranno i prossimi scenari? Nuove elezioni? O forse, una strada percorsa in Germania, Italia e Belgio, ovvero un governo di unità nazionale tra PP e PSOE? Una possibilità gradita sicuramente alla BCE.

QUI i Dati ufficiali elezioni politiche 2016

Madrid chiama Roma

podemosdi Norma Rangeri

Non solo è possibile, ma accade. E si ripete. La Grecia, il Portogallo, la Francia, ora la Spagna. In fondo crisi significa cambiamento. La lunga crisi e la esiziale scelta di curarla con l’austerità hanno cambiato la geografia sociale di questi paesi, e ora il responso delle urne restituisce, nel voto, la profondità del cambiamento politico. Vacillano i pilastri delle forze di governo e si rafforzano i nuovi raggruppamenti nati nel decennio horribilis: a sinistra come a destra. Continua a leggere

Oskar Lafontaine, Lettera alla sinistra italiana: con l’Euro non si va da nessuna parte

oskar lafontainedi Oskar Lafontaine

L’euro sta de-industrializzando gli stati europei a tutto vantaggio della Germania. L’esempio di Syriza dimostra l’impossibilità di un governo di alternativa. La sinistra italiana deve unire le forze e lavorare a un nuovo sistema monetario.  Continua a leggere

AMERICA LATINA: ¡Bienvenidos inmigrantes europeos!

nuova emigrazione-100Por Emir Sader, Buenos Aires  (da www.pagina12.com.ar)
La novedad en los ciclos migratorios es su inversión en las relaciones de Europa con América latina. Desde que empezó la crisis internacional del capitalismo, en el 2008, bajó el número de inmigrantes latinoamericanos hacia Europa, un número significativo de ellos retorna a sus países de origen y –la novedad más grande– surgió una nueva ola de inmigración europea hacia América latina. Continua a leggere

Roberto Musacchio: Dalla UE alla “EuroGermania” ?

enigmadi Roberto Musacchio
E’ cominciato il conto alla rovescia per la fine della UE? La domanda è tutt’altro che campata in aria se si pensa che nel 2017 si terrà il referendum promesso da Cameron, e decisivo per la sua vittoria elettorale, sulla permanenza della Gran Bretagna nella Unione. Due anni sono niente e infatti le grandi manovre sono già cominciate. Sul Guardian esce una lettera che un alto funzionario della Banca d’Inghilterra avrebbe inviata “per sbaglio” e in cui si parla dei preparativi per una eventuale uscita dalla UE. Sempre sul Guardian e su Le Monde escono articoli in cui si parla di una “trattativa” tra il duo Merkel-Hollande e lo stesso Cameron. Oggetto: la rinegoziazione della presenza della Gran Bretagna. Continua a leggere

Dalla Libia all’Ucraina passando per la Grecia

europa-forsedi Roberto Musacchio
Il braccio di ferro durissimo tra l’attuale governance europea e la nuova Grecia di Alexis Tsipras ha già avuto il merito di scoperchiare tutta l’inadeguatezza, o peggio la sciagurataggine, delle leadership del vecchio continente. Solo pensare di poter arrivare ad uno splash down con la Grecia, ad una separazione con un Paese strategico del Mediterraneo, in piena crisi libica, cioè una pura follia, dimostra che questa Europa non ha, e non vuole avere, un senso storico della propria esistenza. Continua a leggere

Declaración de Barcelona: I Foro del Sur de Europa

Cayo_Tsipras¡Es tiempo de acabar con la austeridad! ¡Es tiempo para la Democracia y la Solidaridad! ¡Es el momento para cambiar Europa! Continua a leggere

Podemos riempie Madrid: discorso di Pablo Iglesias alla Marcha del cambio

Continua a leggere

“Podemos” si incunea nel sistema spagnolo

di Ciro Brescia
Alle ultime elezioni europee una nuova forza politica si impone in Spagna, si tratta di Podemos, il cui volto visibile è quello del giovane (classe 1978) professore dell’Università Complutense di Madrid, Pablo Iglesias Turrión, scrittore e presentatore televisivo. I suoi avversari politici più accesi, tanto del PP quanto del PSOE, l’hanno qualificato con una grande quantità di epiteti e accusato di essere connivente di crimini, o presunti tali, più o meno indicibili, tacciandolo di essere, a seconda dei casi e delle convenienze, un seguace di Hitler, un pupazzo in mano agli iraniani, un populista, un antisistema, un bolivariano, un terrorista, un capellone fuori tempo massimo, un bolscevico redivivo, la longa manus della dittatura castro-comunista che prova ad infiltrasi nel Regno Spagnolo. Continua a leggere

Dal Brasile alla Spagna, le vittime delle dittature fasciste chiedono giustizia

REY-FRANCOdi Adriana Bernardotti (Buenos Aires)
Una giustizia universale per le vittime delle dittature del Cono Sur e della Spagna franchista. 
La scorsa settimana sono accaduti alcuni avvenimenti in contemporanea che hanno in comune la lotta per la verità e la giustizia sui crimini delle dittature. In Brasile è stato ricordato il cinquantenario del golpe militare de 1964, che inaugurava la dittatura più lunga del Cono Sur dell’America Latina (1964-1985) fornendo un modello da riprodurre in tutta la Regione. Il Governo brasiliano ha approfittato della ricorrenza per fare un piccolo passo nella sua politica a favore della verità e di giustizia per le vittime: il Brasile è gravato ancora dalla legge d’auto-amnistia e dell’oblio imposto alla società sul carattere sanguinario della dittatura. Continua a leggere

UNASUR: Correa: «L’America latina del XXI secolo è libera, altera e sovrana». Gli interventi dei presidenti di Ecuador, Uruguay, Venezuela, Argentina, e delle delegazioni di Brasile, Cile, Colombia, Perù.

unasurVENEZUELA E NICARAGUA OFFRONO ASILO A Edward Snowden. Secondo il Presidente dell’Ecuador è impossibile non ricordare Hugo Chavez. Se ciò che è stato fatto contro Morales, fosse accaduto a qualche paese imperialista, questo sarebbe stato motivo di azioni belliche. Correa considera assolutamente irrilevante se sull’aereo presidenziale boliviano ci fosse stato o meno Edward Snowden, Evo ha tutto il diritto di trasportare chi crede sul proprio aereo senza che questo sia motivo azioni del tipo intraprese da Spagna, Francia, Portogallo e Italia. Continua a leggere

Catalogna, un voto in giallorosso che segnerà il futuro dell’Europa

di Roberto Musacchio
Chi ha guardato le immagini dell’ultimo classico, la partita di calcio tra Barcellona e Real Madrid, non può che essere rimasto colpito, oltreché dal gioco eccellente, da quella marea di giallo e rosso, i colori della bandiera catalana, che andava dal campo agli spalti, colmi di quasi cento mila persone. Basta avere davanti quella immagine per capire cosa sarà il prossimo voto, anticipato, per il rinnovo della assemblea regionale catalana che si svolgerà domenica prossima, 25 novembre. Continua a leggere

Cojonudos!

di Monica Bedana (Salamanca)
Quando un Presidente del Governo cala le brache davanti al mondo intero, ai cittadini non rimane che tirar fuori gli attributi. E cosí il caso ha voluto che mentre Rajoy balbettava in Parlamento un’infame giustificazione sul perché stia facendo l’esatto contrario di ciò che promise in campagna elettorale (“Noi spagnoli non possiamo scegliere se fare o non fare sacrifici. Continua a leggere

Annunci

Sostieni CAMBIAILMONDO

Dai un contributo (anche piccolo !) a CAMBIAILMONDO

Per donare vai su www.filef.info e clicca sull'icona "DONATE" nella colonna a destra in alto. La pagina Paypal è: filefit@gmail.com

Inserisci la tua e-mail e clicca sul pulsante Cambiailmondo per ricevere le news

Segui assieme ad altri 1.558 follower

Blog Stats

  • 885.664 hits

ARCHIVIO

LINK consigliati

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

5 Maggio 2018: 200° KARL MARX

Karl Marx

I dieci giorni che sconvolsero il mondo

cambiailmondo2012@gmail.com

Annunci