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Roberto Musacchio

Questo tag è associato a 27 articoli.

Non c’è potere senza popolo

di Roberto Musacchio

Uno dei sondaggi elettorali per il voto politico del 4 marzo in Italia mostra un dato interessante ed inquietante insieme. Vengono rilevate le propensioni al voto in base alle condizioni sociali e alla età. Ne viene fuori che tra le persone appartenenti alle classi sociali meno abbienti il voto alle destre e ai cinque stelle e’ percentualmente assai più alto di quello medio. Al contrario il PD e Liberi e Ugual registrano una propensione al voto molto più bassa.

Naturalmente i sondaggi in periodi come questi di forte volatilità dei consensi sono molto aleatori. C’è poi da considerare che proprio tra i ceti sociali più disagiati c’è una fortissima tendenza al non voto. Così come tra i giovani, che quando esprimono preferenze si orientano principalmente verso i grillini. Ci sono poi molte altre considerazioni che si possono fare come quella che è difficile allo stato attuale considerare il PD un partito di sinistra. Che le varie coalizioni appaiono quanto mai confuse. Che si tende a non rilevare liste diverse come quella di sinistra radicale di Potere al Popolo. Continua a leggere

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I salotti buoni con lo sporco sotto il tappeto

La sede della Banca d’Italia, Palazzo Koch,

di Roberto Musacchio e Riccardo Petrella

Sono passati due anni da quando contribuimmo a lanciare una campagna internazionale contro la cosiddetta indipendenza della BCE. Ciò che sta succedendo oggi ci conferma di quanto avessimo visto bene. Il capo del PD ha appena lanciato la sua bomba elettorale contro Bankitalia. Da che pulpito, viene da dire pensando alle responsabilità del PD e dei suoi governi nelle vicende del sistema bancario e finanziario e immaginando quali mire possa avere Renzi. Continua a leggere

Germania, un voto da brividi. Ma c’è la Linke

di Roberto Musacchio

Un brivido attraversa l’Europa. Fa veramente paura vedere che in quel Parlamento che ha vissuto epoche tragiche andranno a sedersi quasi 100 esponenti di un partito, l’Afd (Alternativa per la Germania), che quelle epoche ripensa in modi raccapriccianti. Non solo. Che per il nostro presente, a suo modo tragico, ha pensieri che inquietano. La repulsione per i migranti, che ha soppiantato quella per l’euro, prima di tutto. Continua a leggere

Merkel per sempre?

di Roberto Musacchio

Mancano pochi giorni al 24 settembre quando si voterà in Germania eppure i mass media e la politica italiani sembrano praticamente ignorare il fatto. A confronto con le elezioni Usa o le stesse ultime francesi la data sembra non avere nessuna caratteristica di evento. Si potrà pensare che il voto appare talmente scontato da non destare attese e interesse. Tutti i sondaggi dicono che Merkel vincerà e governerà per la quarta volta consecutiva. Un record che oscura anche l’epoca di Khol. Continua a leggere

Una politica dell’umanità

di Roberto Musacchio e Riccardo Petrella

Oggi è più che mai essenziale e indispensabile affermare e rispettare gli imperativi  morali e “politici” dell’umanità. Ogni donna e ogni uomo compongono l’umanità. L’umanità convive il Pianeta con le specie non umane. La memoria dei non più viventi e le speranze di coloro che attendono di vivere fanno parte della umanità.  L’umanità e ogni singola donna e ogni singolo uomo hanno il diritto alla vita come bene comune e il dovere di curarla per sé, per tutti e per ciascuno, umani e non umani. L’umanità ricerca la eguaglianza, il valore delle differenze, la giustizia, la fratellanza e la sorellanza, la felicità.  Nessun potere può violare i principi “costituzionali” della umanità…da scrivere. Continua a leggere

Una lista o un progetto politico?

di Roberto Musacchio

Ci sono discussioni che fanno venire in mente il vecchio “Catalano” della fortunata trasmissione di Renzo Arbore. “È meglio essere belli, ricchi e felici o brutti, poveri e tristi?” Tradotto: “È meglio una sola lista che supera il 10% e cambia le sorti del Paese o due o più liste che falliscono il quorum e affossano la sinistra?” Continua a leggere

Sinistra versus centrosinistra

di Roberto Musacchio

Si stanno svolgendo in tutta Europa elezioni che hanno un carattere costituente. In ballo ci sono i nuovi assetti che la UE deve darsi a fronte degli scossoni che arrivano dal proprio interno e dal Mondo nell’era di Trump. E in ballo c’è, Paese per Paese, il ricostruirsi di sistemi politici tutti sconvolti dall’impatto con la durezza dei tempi. Per questo, pur in un’epoca di crisi della politica e, tout cour, della democrazia, i momenti elettorali sono così intensi e drammatici. Per questo sono connessi tra loro e dal primo voto che portò al governo Tsipras a quello che confermerà con tutta probabilità la stagione infinita della Merkel, rimbalzano l’un con l’altro. Continua a leggere

E l’Italia?

di Roberto Musacchio

Chi, come me, ha una certa età può ricordare un tempo in cui le sinistre alternative, allora i comunisti per lo più, erano maggioritarie a sinistra, politicamente ma anche elettoralmente, in molti importanti Paesi europei. Era così in Italia, ma anche in Francia e Spagna. In Italia Craxi sbatte’ la testa per anni tentando il riequilibrio col Pci. Era un’epoca tutta diversa da quella di oggi. Continua a leggere

La campagna sentimentale di Melenchon

di Roberto Musacchio

Comunque si voglia guardare al voto del 23 aprile di certo la vecchia Francia non c’è più. I partiti storici conoscono una sconfitta bruciante, con i gollisti per la prima volta fuori dal ballottaggio presidenziale e i socialisti ridotti a cifre da Pasok. Continua a leggere

EUROPA- BASTA CON NUOVA AUSTERITÀ E RICATTI

laltraesuropaIn tanti, e si moltiplicano, dicono che questa Europa non può andare avanti così. La situazione mondiale per altro rende tutto sempre più drammatico. Ma se si vuole cambiare bisogna cominciare subito.

Indichiamo alcune cose urgentissime.
A tutti i paesi del Sud Europa la commissione sta chiedendo nuove misure di austerità. Continua a leggere

Si possono rompere le larghe intese europee?

di Roberto Musacchio

La sconfitta, cocente, di Gianni Pittella, presidente dei socialisti e democratici europei, nella corsa alla Presidenza del Parlamento Europeo spinge lo stesso Pittella a parlare di un cambio di fase necessario rispetto alla stagione delle larghe intese e della austerità. Pittella non è il solo a esprimersi in questi termini. Lo stesso Massimo D’Alema ha detto cose simili. E la riflessione sulla fase nuova da aprire si accompagna con la proposta di un confronto con la sinistra cosiddetta radicale. Continua a leggere

Il mondo sta cambiando

il-mondo-cambiadi Roberto Musacchio

” Il mondo sta cambiando ” fu la frase che accompagnò lo scioglimento del PCI e l’ ascesa  del ” socialismo liberale ” e delle cosiddette ” terze vie “. Questo motto mi viene in mente in questi giorni nel vedere e nel leggere i tentativi di restare a galla di molti che di quella fase sono stati protagonisti. Leggo anche ” autocritiche ” ( perché tali dovrebbero essere ) interessanti. Ma appaiono del tutto inadeguate rispetto alla dimensione del cambiamento. Continua a leggere

Un no europeo

referendum_costituzionale_nodi Roberto Musacchio e Massimo Torelli

È il segretario (ex) dei socialisti spagnoli, Sanchez, l’ultima vittima di quella che nella discussione in corso si definisce contraddizione tra governo e rappresentanza. Eletto col voto popolare è stato defenestrato in una riunione ristretta. Chiedeva che fosse un congresso a precedere il governo. Per altro Sanchez un governo lo voleva ma non con Rajoy e non in continuità con la austerità. Quindi il tema non è governo o rappresentanza ma impedire una rappresentanza e governi alternativi. Sappiamo di ciò che ha passato, e passa, la Grecia. Continua a leggere

Come e’ il cielo su Berlino?

berlinodi Roberto Musacchio

255.740! Sono i berliner, i berlinesi, che hanno dato il loro voto alla Linke. Sono il 15,6% dei votanti, per altro con una affluenza in decisa crescita ben oltre il 60%.  Erano stati 171.050, pari all’11,7% cinque anni fa. Voglio partire dalle cifre assolute, dalle persone in carne ed ossa perche’ sono quelle che contano. Contano, o dovrebbero contare sempre, anche se la politica di oggi, quella dell’alto e senza alternative, le vorrebbe escluse. Continua a leggere

Governance europea: completare o rovesciare?

European-stars-question-markdi Roberto Musacchio
Alfiero Grandi pone giustamente l’esigenza che la sinistra avanzi una propria proposta di ripensamento complessivo della UE (QUI ndr). Ne offre l’occasione, scrive, l’autorevolezza con cui Mario Draghi pone la questione che ci si doti di un vero ministro dell’economia dell’area euro. Cio’ consentirebbe di profittare dello spazio di riflessione che si e’ aperto anche in settori conservatori e di provarsi a modificare il quadro, compreso quello dei trattati, facendo perno sostanzialmente sull’area euro per un cambiamento politico di fondo. Chiedo scusa a Grandi per la sommarietà e forse l’imprecisione con cui ho riassunto la sua proposta. Dico subito che condivido l’esigenza. Continua a leggere

Europa: la legge non e’ uguale per tutti

surplus-commerciale-germaniadi Roberto Musacchio
Come nella fattoria di Orwell tutti gli animali sono uguali ma qualcuno lo e’ di piu’. Questa Europa arcigna e austera fino ad essere crudele “giustifica ” il suo cuore di pietra con la logica implacabile dei numeri e delle regole. Poco importa se poi i numeri non tornano e le persone ne soffrono. Dura l’ex, sed lex! Ma poi vai a vedere e scopri che le cose non sono proprio così. Alla Grecia viene riservato un trattamento che assomiglia ad una tortura. E non molto meglio e’ andata a Portogallo, Spagna e Irlanda. Sulla colpa del debito si prova a costruire una vera e propria antropologia del potere. Ma la severità della legge viene invece messa da parte quando si tratterebbe di applicare altre norme che chiamerebbero in causa quelli piu’ uguali degli altri. Continua a leggere

Roberto Musacchio: Dalla UE alla “EuroGermania” ?

enigmadi Roberto Musacchio
E’ cominciato il conto alla rovescia per la fine della UE? La domanda è tutt’altro che campata in aria se si pensa che nel 2017 si terrà il referendum promesso da Cameron, e decisivo per la sua vittoria elettorale, sulla permanenza della Gran Bretagna nella Unione. Due anni sono niente e infatti le grandi manovre sono già cominciate. Sul Guardian esce una lettera che un alto funzionario della Banca d’Inghilterra avrebbe inviata “per sbaglio” e in cui si parla dei preparativi per una eventuale uscita dalla UE. Sempre sul Guardian e su Le Monde escono articoli in cui si parla di una “trattativa” tra il duo Merkel-Hollande e lo stesso Cameron. Oggetto: la rinegoziazione della presenza della Gran Bretagna. Continua a leggere

Dalla Libia all’Ucraina passando per la Grecia

europa-forsedi Roberto Musacchio
Il braccio di ferro durissimo tra l’attuale governance europea e la nuova Grecia di Alexis Tsipras ha già avuto il merito di scoperchiare tutta l’inadeguatezza, o peggio la sciagurataggine, delle leadership del vecchio continente. Solo pensare di poter arrivare ad uno splash down con la Grecia, ad una separazione con un Paese strategico del Mediterraneo, in piena crisi libica, cioè una pura follia, dimostra che questa Europa non ha, e non vuole avere, un senso storico della propria esistenza. Continua a leggere

Europa, dove sono diritto e democrazia?

Corte di Giustizia Europeadi Roberto Musacchio
In un recentissimo parere l’avvocato generale della Corte di Giustizia Europea ha sostenuto che la BCE deve astenersi dal coinvolgimento diretto nei programmi di assistenza finanziaria per i singoli Paesi. La questione, per chiarire, non riguarda la legittimità degli aiuti ma i ruoli istituzionali. Il parere è lo stesso con cui l’avvocato giudica legittimo il Quantitative Easing. Continua a leggere

Cambia l’Europa, cambia l’Italia

Kalimera_greciadi Roberto Musacchio
“Kalimera Grecia”! Con questo slogan di buon augurio saranno in tantissimi gli italiani che andranno ad Atene per partecipare e condividere quella giornata, il 25 gennaio, data delle elezioni, in cui l’idea che l’Europa possa cambiare può cominciare a diventare realtà. Continua a leggere

Ragionando sulla lista Tsipras

di Roberto Musacchio *
Era la fine del 2012, a Berlino per un seminario internazionale, si parlava con dei dirigenti della Linke e da loro arriva la suggestione di candidare Alexis Tsipras, il giovane leader della Syriza greca, a Presidente della Commissione Europea. La proposizione mi apparve molto forte e bella e da allora mi adoperai, per quello che ho potuto, alla sua realizzazione. Cominciai a scriverne e in particolare, un paio di mesi dopo, feci un articolo per il Manifesto che fu ripreso in Grecia. Continua a leggere

Elezioni Europee: La sfida di Alexis Tsipras

Alexis Tsipras-2di Roberto Musacchio
E’ stato il primo a scendere in campo in vista delle elezioni Europee di maggio prossimo che vedranno per la prima volta l’indicazione dei candidati a ricoprire la carica di Presidente della Commissione Europea. Lui e’ Alexis Tsipras, il giovane leader di Syriza, il partito della sinistra greca, simbolo e guida della lotta contro l’austerità. I presidenti dei partiti che danno vita al partito della sinistra europea nei giorni scorsi da Madrid hanno formalizzato la proposta della sua candidatura.

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L’inverno dei congressi

nodidi Roberto Musacchio
Capita, in un giorno di pioggia di inizio autunno, che ti venga una strana voglia di leggere i documenti per i congressi dei due partiti in cui hai militato, a lungo o brevemente, prima di provare altre strade. Leggo così di seguito e insieme il primo documento, a firma Amato, per il congresso del Prc e quello, documento unico, a firma Vendola, per Sel. Continua a leggere

Senza soldi. Il denaro è un inganno: chi e come riesce a farne a meno

Senza-SOLDIChi l’ha detto che la crisi economica, la disoccupazione dilagante, specie dei più giovani, i redditi familiari tagliati a fette, i mutui sempre più difficili da pagare, la spesa fatta contando i centesimi, insomma la vita al minimo, sia solamente una disgrazia? Certo lo è. Ma nonostante questo, e anche grazie a questo, milioni di persone cercano altre vie, altri modi di vita. Continua a leggere

Gli amanti passeggeri

gli amanti passeggeri-1di Roberto Musacchio
L’immagine del pilota automatico, con cui Mario Draghi ha blandito i mercati, rassicurandoli sulle difficoltà della politica italiana, a volte può indurre a credere che poi non ci sia un equipaggio ben deciso a far sì che l’aereo continui nella sua rotta. Magari è un equipaggio un po’ alticcio e litigioso, come quello dell’ultimo film di Almodovar, “Amanti passeggeri”, ma è comunque addestrato a tutelare il comandante. Continua a leggere

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5 Maggio 2018: 200° KARL MARX

Karl Marx

I dieci giorni che sconvolsero il mondo

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