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politica italiana

Questo tag è associato a 798 articoli.

Per un paese sovrano e neutrale


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In crisi l’impero americano d’Occidente

di Manlio Dinucci

La guerra dei dazi scatenata dagli Usa contro la Cina e le nuove sanzioni contro la Russia sono segnali di una tendenza che va oltre gli attuali eventi. Per comprendere quale sia, si deve risalire a una trentina di anni fa. Nel 1991 gli Stati uniti, usciti vincitori dalla guerra fredda e dalla prima guerra del dopo guerra fredda, quella del Golfo, dichiarano di essere rimasti «il solo Stato con una forza, una portata e un’influenza in ogni dimensione – politica, economica e militare – realmente globali» e che nel mondo «non esiste alcun sostituto alla leadership americana». Fidando sull’egemonia del dollaro, sulla portata globale delle proprie multinazionali e dei propri gruppi finanziari, sul controllo delle organizzazioni internazionali (Fmi, Banca mondiale, Wto), gli Stati uniti promuovono il «libero commercio» e il «libero movimento di capitali» su scala globale, riducendo o eliminando dazi e regolamenti. Sulla loro scia si muovono le altre potenze dell’Occidente. La Federazione Russa, in profonda crisi dopo la disgregazione dell’Urss, viene considerata da Washington facile terra di conquista, da smembrare per meglio controllarne le grandi risorse. Continua a leggere

“Occidente / Oriente LA FRATTURA”

Nuovo libro di Agostino Spataro

Dedicato ad Aldo Moro e a Enrico Berlinguer

 

(In copertina: soldati Usa all’assalto della Ziqqurat di Ur durante l’aggressione all’Iraq. Il monumento, innalzato dai Sumeri intorno al 2000 a.C., era consacrato al Dio Luna e simboleggiava l’unione cosmica tra Terra e Cielo, tra uomini e dei. Foto da Google)

 

 

Introduzione

La frattura, le fratture

1…           Questo lavoro ha uno scopo prevalentemente archivistico, ma vuole essere anche una  testimonianza del travaglio che stiamo vivendo in questa lunga e confusa fase di transizione dal vecchio al nuovo ordine internazionale. Continua a leggere

Siria, la guerra non deve finire

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di Tommaso Di Francesco

Medio Oriente. Chi guadagna dall’accusare Damasco di un presunto attacco al gas nervino o al cloro? Per rispondere bisogna sottolineare tre elementi: i due cosiddetti attacchi precedenti; l’attuale crisi di legittimità di Trump, lo scatenatore di dazi sotto tiro ancora per il Russiagate; il ruolo di Israele mentre gioca con prepotenza criminale e altrettanta impunità al tiro al piccione con le vite dei civili palestinesi a Gaza. Continua a leggere

L’Unione Europea e le fake news

Tonino D’Orazio 9 aprile 2018.

Un vero pantano definire giuridicamente cosa sono esattamente le fake news. Già da gennaio un gruppo di 39 esperti provenienti dalla “società civile”, dalle piattaforme dei media sociali, da organi di stampa, giornalisti e universitari si riunisce perché deve consigliare l’Unione Europea sulle misure politiche da individuare per contrare le fake news e la disinformazione.   Continua a leggere

Appello della Lista No Nato per fermare la guerra imperialista in Siria

Gli Usa, il Regno Unito, la Francia, Israele, con la Nato al seguito, dopo averlo minacciato, preparano un attacco alla Siria, Stato arabo laico, democratico e socialista  ancora in piedi dopo 7 anni di aggressione e massacri, attacco che inevitabilmente coinvolgerà i suoi alleati, russi, iraniani e Hezbollah e non potrà non provocare reazioni e  culminare in una catastrofe planetaria, addirittura nucleare. Continua a leggere

Tre proposte per ridurre il rapporto debito pubblico/PIL

di Enrico Grazzini

Tutti gli economisti e i politici riconoscono che il più grave e urgente problema che soffoca l’economia italiana è l’eccesso di debito pubblico. Tutti sono concordi: se il debito pubblico continua a crescere con questa dinamica diventerà insostenibile. La crescita reale del PIL italiano è attualmente di 1,5%, l’aumento dell’inflazione è pari a 0,8%, quindi la crescita nominale è del 2,3%, mentre gli interessi che paghiamo ai mercati finanziari sono pari a oltre il 3% del PIL. L’Italia produce ogni anno più debito che reddito. Come risolvere il problema ed evitare una crisi verticale dell’economia italiana?

Questo articolo si propone di esporre e di suggerire alcune possibili soluzioni mirate a diminuire il debito pubblico italiano e, più precisamente, a ridurre il rapporto debito/PIL. Continua a leggere

I “dilettanti” battono gli esperti

di Carlo Clericetti

Il duo Di Maio – Salvini ha condotto la partita sulle presidenze delle Camere, battendo Berlusconi mentre il Pd restava fuori campo. Prova di una futura alleanza di governo? Poco probabile: chi accettasse di fare il “socio minore”, come posizione nella leadership o rinunciando e punti caratterizzanti del programma, al prossimo voto la pagherebbe cara. Quanto al Pd, forse Renzi aspetterà che le oggettive e serie difficoltà che attendono il governo, qualunque sia, gli permettano di presentarsi al prossimo giro dicendo “con me andava meglio”

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Le idi di Marzo della politica italiana

di Antonio Lettieri

Rivoluzionato il quadro dei partiti e bocciato la politica dell’eurozona: dopo la democratica rivolta elettorale del 4 marzo è tempo di rovesciare la strategia fallimentare adottata dai passati governi. Un compito tutt’altro che facile, ma anche un’occasione da non perdere. Continua a leggere

Il rebus della legislatura e il momento populista

di Tommaso Nencioni

A quasi un mese delle elezioni non si ha ancora ben chiaro se l’attuale legislatura andrà a costituire l’ennesimo tassello della transizione italiana o il primo atto della Terza Repubblica. Quando ci si riferisce ad una nascente Terza Repubblica ci si riferisce alla costituzione materiale del Paese e agli influssi su di essa del sistema politico, che potranno trovare o meno una cristallizzazione in una riscrittura della Carta del ’48. Nel cui quadro, è bene ricordarlo, hanno trovato viabilità progetti antitetici come il primo centro-sinistra della nazionalizzazione dell’ENEL e il berlusconismo, il riformismo parlamentare degli anni Settanta e il governo Monti. Per dire che la Costituzione del ’48 ha dimostrato una elasticità sostanziale che ha travalicato di gran lunga le proprie rigidità formali. Continua a leggere

Non chiamatela soltanto «fuga dei cervelli». L’ultimo numero della Rivista delle Politiche Sociali dedicato alla nuova emigrazione italiana.

di Stefano Cecconi

Negli anni della crisi è tornata a crescere l’emigrazione italiana. Ma quella odierna ha tratti diversi e alcune peculiarità che la rendono ben diversa rispetto al passato. Se ne parla nel n. 4/2017 della Rivista delle Politiche Sociali

Il numero 4/2017 de La Rivista delle Politiche Sociali, a cura di Enrico Pugliese e Stefano Boffo, dedica la sezione Tema alla crescita dell’emigrazione degli italiani all’estero. Un fenomeno che credevano fosse relegato al nostro passato, ma che invece è ripreso da alcuni anni. Causato certamente dalla crisi, si connota tuttavia per le dimensioni e alcuni aspetti peculiari, come un vero e proprio nuovo ciclo dell’emigrazione italiana. Continua a leggere

La missione italiana in Niger si insabbia prima di partire

 

di Andrea Vento

Avevamo già denunciato a fine anno attraverso queste pagine (https://cambiailmondo.org/2017/12/28/la-mia-africa-la-missione-italiana-in-niger/) i rischi della missione militare italiana in Niger individuandone le non indifferenti criticità. Provammo ad entrare nel merito dell’intervento stesso, apparso sin dall’inizio agli analisti di questioni militari incongruente rispetto al fine di bloccare i flussi migratori a sud del confine libico ma, ne evidenziammo anche l’inadeguato iter legislativo, in quanto approvata dal governo il 27 dicembre a poche ore dal decreto presidenziale di scioglimento del parlamento e convertita in legge con ampia maggioranza bipartisan alla Camera (ormai sciolta) il 17 gennaio. Una missione che dovrebbe portare in Niger 140 soldati entro giugno per poi raggiungere a pieno regime le 470 unità con una spesa per le casse dello stato di 50 milioni di euro annui. Continua a leggere

“L’Italia espelle diplomatici russi in servile ossequio alla fedeltà atlantica e sulla base di fake news!”

Dal comunicato della Rete NoWar:

“L’Italia espelle diplomatici russi in servile ossequio alla fedeltà atlantica e sulla base di fake news!”

Con l’affare Skripal, la Gran Bretagna aizza la Guerra Fredda. Orchestra una grossolana montatura contro la Russia e poi, all’unisono, quasi tutti i paesi della NATO espellono “per solidarietà” oltre 100 diplomatici russi. Eppure la GB ha emesso un verdetto senza prove, senza inchiesta indipendente, senza far vedere i rilievi del laboratorio. Un linciaggio bell’e buono. Continua a leggere

Non ci salverà il premio di maggioranza

di Alfiero Grandi (da Il Fatto Quotidiano – 20 marzo 2018)

Abbiamo tentato in tutti i modi di lanciare l’allarme sui risultati nefasti di questa legge elettorale. Nessun ascolto. Il rosatellum porta nel nome l’impronta indelebile di chi l’ha voluta fortemente. Ci sono stati anche furbi conprimari che l’hanno condivisa come FI e Lega  e degli entusiasti sostenitori come il governo Gentiloni che ha messo ben 8 fiduce per ottenerne l’approvazione, malgrado all’insediamento avesse promesso che avrebbe lasciato fare al parlamento. Il parlamento non ha potuto cambiare una virgola dell’intesa tra Pd, Lega e FI.
Il punto non è il sommovimento politico che c’è stato e nessun sistema elettorale poteva nascondere. Mentre il Pd e il governo continuavano a dipingere la situazione del paese in rosa, come se fosse possibile dipingere la realtà diversa da quella che è, altri hanno dato voce al malessere profondo di un aumento della povertà e della divaricazione sociale denunciati anche dalla Banca d’Italia e dalla caduta libera del ruolo del lavoro, dall’aumento esponenziale della precarietà. Continua a leggere

Moro è caduto per aver troppo capito e troppo osato

di Agostino Spataro


Quella mattina alla Camera
La notizia della strage in via Fani e del sequestro dell’on. Aldo Moro giunse, veloce e terribile, a Montecitorio di pri

 

ma mattina. Ricordo lo smarrimento di capi e gregari democristiani, il nostro sgomento. Nel “transatlantico” le urla di pochi soverchiavano i silenzi atterriti di tanti.
Antonello Trombadori, deputato comunista ed ex gappista romano, correva come un pazzo avanti e indietro gridando “al muro, al muro”. Perfino un uomo misurato come Ugo La Malfa giunse a invocare in Aula la pena di morte.
Il giorno non fu scelto a caso: quel 16 marzo 1978 la Camera era stata convocata per votare la fiducia al quarto governo Andreotti. Per la prima volta, dopo trent’anni, il Pci entrava nella maggioranza anche se non rappresentato nel governo. Un altro voto difficile, per noi, ma necessario per realizzare il secondo passaggio dell’intesa strategica fra Moro e Berlinguer.
I nemici occulti di tale strategia decisero di fermarla al secondo passaggio, giacché al terzo, che avrebbe visto i comunisti al governo, sarebbe stato altamente rischioso.  Continua a leggere

A sinistra di cosa ?

di Marcello Gisondi

L’esito delle elezioni, pur se in parte atteso, ha preso molti alla sprovvista per la sua portata. Non è il più grande sconvolgimento politico della storia repubblicana, ma per alcuni elettori rappresenta uno sconvolgimento emotivo senza precedenti. Mentre si alzano grida disperate per la scomparsa della sinistra, è ormai chiaro che – come Senso Comune dice da tempo – ci troviamo in quello che Íñigo Errejón definisce momento populista. Una situazione che non riguarda solo l’Italia, e che ci accompagnerà a lungo. Continua a leggere

Roberto Musacchio: considerazioni sul voto del 4 marzo

di Roberto Musacchio

Accade in Italia ciò che era già accaduto in Francia. Quelli che dovevano essere i protagonisti delle presidenziali francesi, l’uscente Hollande e il nuovo astro gollista Fillon, non arrivano neanche al voto o al ballottaggio. Hollande addirittura si ritira. Fillon viene azzoppato. E un intero sistema politico viene giù come un mazzo di carte. Da quel mazzo salta fuori il jolly Macron che spariglia i giochi. A contrastarlo una destra che va oltre i suoi limiti storici e un Melanchon che a sua volta spariglia a sinistra, e la sinistra stessa. Continua a leggere

Gero Grassi: chi e perché ha ucciso Aldo Moro (1978-2018)

Gero Grassi racconta i fatti emersi dal lavoro della Commissione d’inchiesta sull’eccidio di via Fani, sul rapimento e la morte di Aldo Moro, smontando, pezzo per pezzo, la versione conosciuta negli ultimi 40 anni.

Geo Grassi è un ex parlamentare del PD, componente della Commissione d’inchiesta sull’eccidio di via Fani, sul rapimento e la morte di Aldo Moro, dopo essere stato presentatore e relatore della proposta di legge istitutiva della Commissione stessa.

(Video realizzato da Raffaele Marino Registrato presso lo studio “Office” di Keyfour srl Roma luglio 2017) Continua a leggere

Alfiero Grandi: RISULTATO ELETTORALE EVIDENZIA NECESSITA’ DI RILANCIARE NOSTRA CAMPAGNA DI RACCOLTA FIRME

Dopo le elezioni del 4 marzo occorre riprendere la raccolta delle firme a sostegno delle 3 proposte di legge di iniziativa popolare che abbiamo promosso e sosteniamo.

Proprio il risultato del voto – su cui è necessario riflettere in modo più approfondito, ma che ha confermato le nostre valutazioni sulla crisi delle Istituzioni e della rappresentanza – è del tutto evidente che ci impone di rilanciare la nostra iniziativa che ha al centro la raccolta delle firme e le iniziative ad esse connessa. Continua a leggere

Dentro il teatro

di Tonino D’Orazio

Come da copione inizia il teatro. Il risultato elettorale e la distribuzione dei seggi in parlamento è più o meno quel che era stato previsto e – vergognosamente – preannunciato: l’interessata “non governabilità”, che avrebbe aperto la strada al “due contro uno” (Grosse Koalition) a lungo programmata. Solo che alcune schede del puzzle non sono proprio andate al loro posto ottimale. Tuttavia anche questa sfasatura era nel novero delle cose, in modo che il popolo sovrano non potesse uscire dalla gabbia nella quale è rinchiuso da una serie di leggi elettorali con spesse venature anticostituzionali che ormai si susseguono da un buon ventennio. Continua a leggere

LE RIFLESSIONI DI SUSANNA CAMUSSO (CGIL) SUL VOTO

Stralci dell’intervista di Roberto Mania alla leader della Cgil, Susanna Camusso (da La Repubblica)

“Che tra gli operai delle fabbriche del nord iscritti alla Cgil ci fosse chi votava Lega lo sapevamo da tempo, la novità è che c’è un’altra quota di nostri tesserati che non si astiene più e che vota per i Cinquestelle”. È una parte della «sconfitta brutale subita dalla sinistra» di cui parla in questa intervista (Repubblica, p.8) Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil, alla vigilia dell’avvio dell’iter congressuale che porterà al ricambio del vertice del sindacato. Un congresso che darà un contributo alla necessaria «ricostruzione di una sinistra», ai suoi valori, alla sua identità. «Perché — spiega Camusso — basta guardare la cartina dell’Italia con l’attribuzione dei seggi parlamentari per vedere che è finita l’epoca dell'”Italia rossa”, pensi all’Emilia Romagna, che era la riserva di voti per la sinistra. È cambiato tutto, quel modello non c’è più». Continua a leggere

Sicurezza e insicurezze: Gli immigrati fanno diminuire i reati

di Salvatore Palidda (*)

“Dal latino sine cura : senza preoccupazione; il termine (lemma) sicurezza indica la condizione che rende e fa sentire di essere esenti da pericoli, o che dà la possibilità di prevenire, eliminare o rendere meno gravi danni, rischi, difficoltà, evenienze spiacevoli, e simili” (Enciclopedia Treccani).
E’ quindi ovvio che la sicurezza sia da sempre una delle prima preoccupazioni degli esseri umani rispetto a tutti i più diversi tipi di insicurezze, ergo la sicurezza è uno dei principali scopi dell’organizzazione politica della società (sinonimo di Stato). Continua a leggere

ASSEMBLEA NAZIONALE di LAVORO e SOCIETA’: PER UNA CGIL UNITA E PLURALE.

Per una CGIL unita e plurale

Contributo al dibattito congressuale

Questo è il contributo che vogliamo portare nell’innovativo percorso di ascolto che ci porterà al prossimo congresso della CGIL. Un congresso di confronto e unità sul merito sindacale, sui nostri assetti organizzativi, sulla natura confederale dell’organizzazione e il suo essere soggetto politico di rappresentanza sociale. Un congresso che dovrà vedere il più largo coinvolgimento delle iscritte e degli iscritti, per definire le strategie e le prospettive della CGIL. 

(Sul sito www.sinistrasindacale.it la registrazione audio degli interventi all’Assemblea nazionale del 28 febbraio)

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L’immigrazione in Italia tra le mistificazioni delle destre e i dati dell’Istat

La sconcertante dichiarazione di Fontana, il candidato leghista alla presidenza della Lombardia, secondo la quale dovremmo “bloccare il flusso dei migranti perché mette a rischio la sopravvivenza della razza bianca” ha, non solo esaltato la malcelata matrice razzista del partito di Salvini ma anche le strategie manipolatorie del fenomeno migratorio finalizzate alla diffusione dell’odio interetnico da capitalizzare poi in sede elettorale. Continua a leggere

“Neoliberismo ed Europa, serve una svolta”. Lettera aperta a Liberi e Uguali.

“Liberi e Uguali non sta riuscendo in quello che si era esplicitamente proposto, cioè chiamare a raccolta quel ‘popolo di sinistra’ che sempre più numeroso ha abbandonato il Pd”. Da un gruppo di intellettuali un appello affinché LeU dia un forte segnale di discontinuità con il passato, soprattutto rispetto all’accettazione delle idee del neoliberismo e all’adesione al Trattato di Maastricht e agli accordi che ne sono seguiti.

per aderire all’appello: appelloaleu@gmail.com

Negli ultimi quarant’anni la scienza e la tecnologia hanno fatto progressi inimmaginabili e la ricchezza del mondo è aumentata, tanto nei paesi che avevano un minor livello di sviluppo che in quelli di più antica industrializzazione. In questi ultimi, però, la maggiore ricchezza generata è andata quasi esclusivamente nelle mani di un piccolo numero di persone, invertendo la tendenza a una più equa distribuzione che si era verificata a partire dalla fine della seconda guerra mondiale. Non si è trattato di una fatalità o di un fenomeno impossibile da controllare: è stato il frutto dell’ideologia economico-politica che ha conquistato l’egemonia dagli anni ’80 del secolo scorso.  Continua a leggere

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