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Gaza

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Il reale significato odierno della celebrazione della Nakba

NAKBA-never forgetdi Andrea Vento (Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati)

Il 15 maggio è una ricorrenza di particolare importanza per i palestinesi perché è il giorno in cui celebrano la Nakba, la ‘catastrofe’, tramite la quale viene mantenuto vivo il ricordo della cacciata dalle proprie abitazioni di centinaia di migliaia di persone e la mancata nascita del proprio stato. La data prescelta per questa ricorrenza ha un elevato significato simbolico: il 15 maggio del 1948 infatti segna l’inizio della prima guerra arabo-israeliana, che si concluderà ad inizio del 1949 con la vittoria del neocostituito stato ebraico, e l’inizio del calvario del popolo palestinese che in circa 70 anni, a seguito di una serie infinta di vicende avverse, ha portato alla drammatica situazione attuale caratterizzata da: regime di occupazione militare, espropri e colonizzazione delle terre, violazione sistematica dei diritti umani e delle risoluzioni ONU ed espulsioni, individuali e di massa, continuativi con conseguente creazione di una tale entità di profughi che, ad oggi, metà del popolo palestinese vive al di fuori dei cosiddetti “Territori occupati”, acquisendo il poco invidiabile status di “popolo della diaspora”. Continua a leggere

Mujica: L’offensiva israeliana a Gaza è un genocidio

pepeIl Presidente della Repubblica Orientale dell’Uruguay, José Mujica, ha definito “genocidio” l’aggressione perpetrata dal regime israeliano contro la Striscia di Gaza assediata.

Il presidente uruguaiano ha sottolineato che non può essere altrimenti qualificata come genocidio «quando si bombardano gli ospedali, bambini ed è quello che sta facendo il regime israeliano a Gaza».
Mujica, che ha sempre criticato le atrocità del regime di Tel Aviv in Palestina, più volte ha espresso solidarietà alla gente di questo paese e, allo stesso tempo, profonda preoccupazione per la situazione dei palestinesi a Gaza.

«Sono preoccupato perché sono sempre i deboli a soffrire di più. Quindi bisogna fare il possibile per ottenere qualsiasi forma di giustizia, senza perdere un solo giorno affinché ci sia una migliore umanità che rinunci alla guerra», ha dichiarato il mandatario uruguaiano.

Il ministro degli Esteri uruguaiano, Luis Almagro, aveva già condannato i raid condotti dall’esercito di occupazione israeliano nella Striscia di Gaza assediata, definendoli “un chiaro esempio di omicidio.”

«L’Uruguay valuta il rapporto diplomatico con Israele perché nessun paese può essere al di sopra del diritto internazionale. Nessun paese può dare impunità ai suoi soldati quando commettono questi omicidi», ha ribadito il ministro.

Queste osservazioni sono giunte una settimana dopo che il Ministero degli Esteri uruguaiano aveva bollato come “attacco spregevole” e “crimine di guerra” i bombardamenti dell’esercito israeliano di occupazione su una scuola delle Nazioni Unite a Gaza.

 

[Da Ispan TV – Trad. dal castigliano per ALBAinformazione di Francesco Guadagni]

Fonte: http://albainformazione.wordpress.com

Porre fine alla punizione collettiva della popolazione civile della striscia di Gaza!

gaza2012-1Quasi 400 docenti, giuristi ed esperti di diritti umani chiedono alla comunità internazionale di agire – Oltre 80 i firmatari italiani

“Israele viola in modo ripetuto e flagrante il diritto internazionale umanitario e dei conflitti armati […] La maggior parte dei recenti bombardamenti a Gaza manca di qualsiasi giustificazione militare accettabile e, al contrario, appare concepita per terrorizzare la popolazione civile.”

E’ durissima la denuncia di quasi 400 docenti e difensori dei diritti umani da tutto il mondo (tra cui ex esperti indipendenti dell’ONU e Professori di diritto internazionale e di diritto penale di riconosciuto prestigio), uniti nel condannare le gravi violazioni e il “disprezzo dei più basilari principi del diritto internazionale” e “dei diritti fondamentali dell’intera popolazione Palestinese”  che continuano a caratterizzare l’incessante offensiva Israeliana in corso nella striscia di Gaza. Continua a leggere

La Bolivia dichiara Israele ‘Stato Terrorista’

Evo Morales-PalestinaCon un gesto significativo ed eclatante, alcune ore fa il governo della Bolivia ha deciso di includere Israele nella propria lista di “Stati terroristi” per protestare contro il massacro in corso ormai da decine di giorni nella Striscia di Gaza e costato finora la vita a più di 1300 palestinesi, per lo più civili, donne e bambini inermi.
L’offensiva militare delle forze armate di Tel Aviv contro la popolazione della piccola enclave assediata “dimostra come Israele non sia il garante dei principi del rispetto della vita e dei diritti fondamentali che garantiscono la coesistenza pacifica della nostra comunità internazionale” ha dichiarato il presidente socialista boliviano, Evo Morales. Continua a leggere

Piergiorgio Odifreddi, Repubblica addio: censura su Gaza

Piergiorgio Odifreddi.

Chiuso il suo blog. Aveva scritto «Israele nazi».
Una censura maldigerita. Così Piergiorgio Odifreddi ha detto basta e ha abbandonato Repubblica.it. Il saggista italiano teneva un blog sul sito, molto letto e commentato, fino al 20 novembre 2012. Quando è comparso questo messaggio: «Il non-senso della vita è iniziato il 31 agosto 2010, e ha cercato di gettare uno sguardo il più possibile razionale, e dunque non convenzionale, sugli avvenimenti che la cronaca proponeva quotidianamente alla nostra attenzione».

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Israele verso la catastrofe

di Moni Ovadia (dal blog di Beppe Grillo)
“Un caro saluto a tutti gli amici del blog di Grillo. Sono già stato ospite del blog, con un filmato, e sono davvero contento di ritornare. Naturalmente questa situazione in Medio Oriente, lo capiamo tutti, è una catastrofe. Ci sono due piani. Prima di tutto è il dramma dei civili innocenti. Io ho anche amici in questa questione: ho ricevuto proprio stamattina un messaggio da Israele, da un mio amico che diceva che un missile ha sfiorato la casa dove abita il suo nipotino piccino, di pochi anni, fortunatamente rimasto illeso. Continua a leggere

Gaza brucia: ecco l’incendiario

di Manlio Dinucci (da Il Manifesto del 21/11/12)
Jamal, un commerciante di Gaza, era fuori domenica mattina quando una potente testata israeliana a guida di precisione ha centrato la sua casa, sterminando la famiglia: nove persone tra cui quattro bambini di 2-6 anni. Tre generazioni spazzate via in un attimo. Oltre 5mila palestinesi sono stati uccisi in dieci anni dagli israeliani a Gaza, di cui 1.200 solo nel 2009, più altri 2mila in Cisgiordania. Continua a leggere

Il Mercosur interviene sui bombardamenti su Gaza e si distingue dalle posizioni occidentali

di Adriana Bernardotti (Buenos Aires)
Di fronte all’escalation delle violenze che aggiunge nuove vittime di civili ora a ora nella Striscia di Gaza, il presidente Barack Obama ha riconosciuto in ripetute dichiarazioni “il diritto di Israele a difendersi”. In Gaza è al governo – non importa che ciò sia avvenuto mediante elezioni del tutto legittime – un’organizzazione considerata parte del terrorismo mondiale, il che giustifica anche la pratica degli “assassinati selettivi” o esecuzioni extra-giudiziarie usata ripetutamente da Israele – l’ultima volta con l’eccidio del capo di Hamas Ahmed Yabari e suo figlio, la scintilla che ha scatenato la nuova fase di scontri – e inserita nell’ arsenale degli Stati Uniti a partire dell’esecuzione di Osama Bin Laden. Continua a leggere

Nessun rifugio sicuro: Civili sotto attacco nella Striscia di Gaza

Da Redazione AltramentePubblichiamo la testimonianza di Adriana, una cooperante italiana a Gaza
Siamo al terzo giorno degli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza. Scriviamo questo comunicato nel mezzo del suono incessante dei bombardamenti, che sono proseguiti per tutto il giorno di ieri, nel corso della notte e oggi. L’escalation militare portata avanti dall’esercito israeliano continua su tutta la Striscia. Da Gaza City, sentiamo il rumore incessante dei droni e dei caccia F16 che irrompono nel cielo sulle nostre teste. Le bombe ci cadono ripetutamente attorno, colpendo aree densamente popolate. Continua a leggere

A Gaza è una tragedia e la responsabilità storica è di Netanyahu (e di chi lo sostiene)

gaza 2012 A Gaza è una tragedia e la responsabilità storica è di Netanyahu

Gaza sotto le bombe. Foto da @weeddude

di Alessio Fratticcioli (Bangkok)
In queste ore la macchina propagandistica israeliana lavora senza sosta per convincere i cittadini israeliani e il resto del mondo che gli attacchi su Gaza sono partiti per “legittima difesa”. Ad ogni modo, chi segue da tempo e da vicino la situazione sta dicendo che non può essere il caso. La Striscia di Gaza è un territorio molto piccolo nel quale vivono come possono 1.700.000 palestinesi, la maggior parte dei quali sono rifugiati che non godono del diritto di tornare alle loro case semplicemente perché non sono ebrei.

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Bloccare la brutale aggressione israeliana e creare lo Stato palestinese

di Agostino Spataro (*)
Nessuno, in Italia e nel mondo, può restare indifferente di fronte alla escalation della brutale aggressione israeliana e alla delirante proposta di Gilad Sharon, degno figlio di Ariel, il massacratore di Sabra e Shatila, di “radere al suolo” Gaza e sterminare i suoi abitanti “come fecero gli americani in Giappone”. Proposta indegna, terribile (da non sottovalutare) che un po’ assomiglia alla “soluzione finale” di tragica memoria. Continua a leggere

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