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Cuba

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Breve storia delle missioni mediche cubane nel mondo (dal 1960 a 0ggi)

Un team di medici cubani ha fatto la sua comparsa all’aeroporto di Malpensa nel pieno di una tragedia sanitaria. L’episodio che può sembrare estemporaneo, affonda le sue radici nella storia tormentata e appassionante del sistema sanitario cubano

di Marinella Correggia

All’inizio della primavera silenziosa 2020 una missione medica di Cuba è volata per la prima volta in un paese occidentale, membro ben armato della Nato e indifeso davanti a un virus. E’ solo l’ultimo atto di un internazionalismo sanitario esercitato da sessant’anni giusti in America Latina, Africa e Asia e che conta attualmente oltre 30mila operatori (medici, infermieri, tecnici) in 67 paesi. Le ultime missioni – non solo in Italia – partecipano alla campagna mondiale contro la pandemia del Covid-19. Perché «la patria è l’intera umanità». Continua a leggere

COVID-19: M5S, in sintonia con UNHCR, chiede moratoria sanzioni a Iran, Venezuela, Cuba, Siria e Corea del nord

Roma, 23 mar 12:25 – (Agenzia Nova) – I parlamentari del Movimento cinque stelle delle commissioni Affari esteri di Camera e Senato hanno chiesto una “moratoria umanitaria” delle sanzioni nei confronti di Iran, Siria, Venezuela, Cuba e Corea del Nord a causa della diffusione della pandemia di coronavirus. Continua a leggere

CUBA E CINA: UNA LEZIONE DI UMANITA’.

di Anika Persiani

(21/03/2020) – Domani sbarcheranno a Malpensa 52 medici cubani, accompagnati da coordinatori e traduttori.
Mentre tutti i nostri paesi “amici” ci hanno chiuso la porta in faccia, ci hanno derisi, ci hanno trattati come “sporchi e maledetti”, ci hanno lasciati affogare in questa orribile pandemia che con una presa di coscienza ed un aiuto europeo dal primo giorno si sarebbe potuta fermare, domani arriveranno “i cubani”.
Donne e uomini che, per umanità, stanno lasciando le loro famiglie, i loro cari, i loro amici, nell’incertezza di non rivederli mai più. Continua a leggere

Pandemia: La Casa Bianca e FMI i primi infetti

di Atilio A. Boron

Guerre, crisi economiche, disastri naturali e pandemie sono eventi catastrofici che fanno emergere il peggio e il meglio nelle persone – sia nei leader che nella gente comune – e anche negli attori sociali e nelle istituzioni. È in circostanze così avverse che le belle parole svaniscono nel nulla e danno luogo ad azioni e comportamenti concreti. Giorni fa e trattenendo a malapena le lacrime, il presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, ha denunciato davanti alle telecamere il grande inganno della “solidarietà europea”. Non esiste una cosa del genere, ha detto Vucic, è una favola per bambini, carta straccia. Ha poi ringraziato la Repubblica Popolare Cinese per la sua collaborazione. E aveva ragione nella sua denuncia. Dall’America Latina abbiamo a lungo avvertito che l’Unione Europea era un sottile raggiro, pensato per avvantaggiare la Germania più di ogni altra cosa attraverso il controllo della Banca Centrale Europea (BCE) e con l’Euro per assoggettare i paesi dell’Eurozona ai capricci – o agli interessi – di Berlino. L’esitante reazione iniziale della BCE all’eccezionale richiesta di aiuto dell’Italia per affrontare la pandemia che sta devastando la penisola ha mostrato per alcune ore ciò che il leader serbo aveva denunciato. Un scandaloso “ognuno per sé”, che smonta la retorica sdolcinata de “l’Europa dei cittadini” e “Europa una e multipla” e altre simili balle. Una favola per bambini, come diceva Vucic. Continua a leggere

La Regione Lombardia chiede aiuto ai medici cubani, cinesi e venezuelani per sconfiggere il Coronavirus

Per far fronte all’emergenza Coronavirus e disporre di un numero maggiore di personale sanitario, la Giunta della Regione Lombardia ha aperto agli Stati storicamente di sinistra. L’assessore al Welfare Gallera ha detto di “aver avuto contatti con Cuba, Venezuela e Cina per l’invio di medici e infermieri”.

Nel corso della consueta conferenza stampa della Regione Lombardia tenuta dal presidente Attilio Fontana e gli assessori Giulio Gallera, Davide Caparini e Pietro Foroni, è emerso anche il dato dei medici e degli infermieri che hanno risposto alla chiamata per entrare da subito in servizio e aiutare nella lotta all’emergenza Coronavirus. Continua a leggere

Le complicate relazioni Stati Uniti – America Latina e Caraibi: dal sentimento antistatunitense alle organizzazioni anti-egemoniche

di Alessandro Fanetti

Adesso l’America è, per il mondo, nient’altro che gli Stati Uniti: noi abitiamo in una sub-America, un’America di seconda classe, difficile da identificare. È l’America Latina, la regione delle vene aperte.

Eduardo Galeano

Il continente americano è, oramai da secoli, una fedele rappresentazione delle disuguaglianze esistenti nel mondo. Contributo fondamentale a tale situazione viene offerto dalla contemporanea esistenza di “due mondi” opposti:

  • l’ “opulenza” statunitense

  • lo sfruttamento subito dall’area a sud del Rio Bravo

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Ernesto Che Guevara, “Discorso di Algeri”, 24 febbraio 1965

di Alessandro Visalli

Snodi.

Il 24 febbraio 1965 ad Algeri, ad un’importante conferenza afro-asiatica, Ernesto Che Guevara[1] pronunciò un forte discorso[2] che probabilmente finirà per mettere in moto gli eventi che gli costeranno la vita. In esso, dopo gli scontri che si erano verificati nei cinque anni precedenti nel governo cubano intorno alla linea dello sviluppo industriale, il rivoluzionario argentino esortò con la sua tipica determinazione i popoli sottosviluppati a combattere contro colonialismo, neocolonialismo e imperialismo, che per svilupparsi ne determinano il sottosviluppo[3]. Continua a leggere

Cuba: 60 anni di rivoluzione

di Andrea Puccio

1’ gennaio 1959 – 1’ gennaio 2019: sono passati sessanta anni dal trionfo della rivoluzione cubana guidata da Fidel Castro Ruz ed il popolo cubano anche quest’anno, a dispetto di coloro che in tutto questo periodo hanno cercato di distruggerla, ne festeggiano il 60’ anniversario. Continua a leggere

Il “cuentopropismo” a Cuba

Da Andrea Puccio, corrispondente da Trinidad di Cuba, una lucida analisi degli effetti socio-economici prodotti dalle leggi di aggiornamento del socialismo cubano introdotte a partire dal 2011

Tra le numerose riforme che negli ultimi anni il governo cubano ha realizzato quella della possibilità di creare attività private è senz’altro la più importante. Dal 2011 il governo ha autorizzato i cittadini cubani ad esercitare varie attività e professioni in forma privata, una rivoluzione in un paese quasi completamente gestito dallo Stato.

La legge in questione prevedeva che 181 mestieri non particolarmente qualificati possono essere esercitati in maniera completamente privata dai residenti nell’isola caraibica. Tra le attività commerciali troviamo ristoranti, bar, caffetterie, vendita di generi alimentari come carne, frutta e verdura, barbieri e parrucchieri, trasporto di persone e cose, assistenza agli anziani, scuole di ballo e molto ancora. Dal 7 dicembre 2018 è entrata in vigore la nuova normativa che regola tutte questa serie di attività. Continua a leggere

Chiuso per fallimento (e lutto). Il “laboratorio” politico latinoamericano quindici anni dopo

9/12/07 Salon Blanco: Banco del Sur.

Pubblichiamo questa impietosa analisi di Daniele Benzi (da sinistrainrete.info), auspicando una discussione aperta sull’America Latina (e non solo).

di Daniele Benzi 1

Defeat is a hard experience to master: the temptation is always to sublimate it.
Perry Anderson, Spectrum

La vittoria elettorale di un fascista nel più grande e popoloso paese dell’America latina, un ex capitano omofobo, sessista e razzista, appoggiato dall’esercito, dalle chiese evangeliche, dai proprietari terrieri e adesso anche dal capitale finanziario, che ha già ricevuto quasi 50 milioni di voti al primo turno, sarebbe un ulteriore passo verso l’abisso in Brasile.

La trasfigurazione di un mai ben chiarito “socialismo del XXI secolo” in una cleptocrazia pretoriana in Venezuela, paese ormai sull’orlo del collasso e che rischia seriamente un’invasione e/o una guerra civile qualora certe trame geopolitiche, sociali o finanziarie fuori controllo del governo la rendessero conveniente (o necessaria), è una tragedia per chi ha accompagnato, criticamente, l’evoluzione del processo bolivariano. Continua a leggere

Siria: Corbyn e Mélenchon contro l’attacco alla Siria. Cuba, Bolivia, Venezuela condannano l’azione

Esponenti di quella sinistra che non ha abbandonato il pacifismo

In un’Europa drammaticamente allineata alla linea guerrafondaia del trio Trump, May, Macron, emergono alcuni leader politici che continuano a portare avanti alcuni concetti fondamentali come il rispetto del diritto internazionale e la salvaguardia della pace. Una circostanza non scontata visto il clima neomaccartista che si è venuto a creare sulle due sponde dell’oceano Atlantico.

Tra questi vi è sicuramente il laburista inglese Jeremy Corbyn. Lo storico esponente della sinistra britannica già prima dell’attacco quando iniziava a risuonare l’eco dei primi tamburi di guerra aveva ammonito le potenze occidentali dal non compiere atti unilaterali e contrari al diritto internazionale, oltre che al buon senso. Continua a leggere

Lula e noi

di Jean-Luc Mélenchon

Si traduce un articolo di Jean-Luc Mélenchon, leader del movimento La France Insoumise“ che richiama con forza l’attenzione sul peso mondiale dei preoccupanti recenti accadimenti antidemocratici e non di rado anticostituzionali dell’America Latina. È bene non dimenticare anche la “disattenzione” istituzionale dei singoli paesi europei e dell’Unione Europea nelle sue diverse istanze. L’Italia non fa eccezione, ed anzi nel caso del Brasile ha oggettivamente dato un aiuto alla eversione istituzionale con l’estradizione nel 2015 del banchiere italo-brasiliano Henrique Pizzolato per decisione del ministro della giustizia nonostante il parere contrario di tutti i gradi della magistratura (notizie su questa vicenda sono facilmente rintracciabili on line). T.I. Continua a leggere

E-book: “Il continente americano. L’America Latina”, di Andrea Vento, Giga Autoproduzioni, 2017

Recensione di Serena Campani

Il continente americano. L’America Latina, Andrea Vento, Giga Autoproduzioni, 2017, pp 36, contributo libero.

Il continente americano. L’America Latina è un opuscoletto di 36 pagine, realizzato dal Prof. Andrea Vento, docente di Geografia Economica a Pisa presso L’Istituto Tecnico Commerciale A. Pacinotti. Continua a leggere

America Latina: un futuro incerto fra crisi dei governi progressisti e nuove strategie golpiste

di Andrea Vento (estratto dalla pubblicazione “L’America Latina”)

Pubblichiamo l’interessante saggio di Andrea Vento parte di un lavoro più ampio che presentiamo integralmente in home page, molto utile per un quadro storico e attuale della situazione latino americana. (Copertina QUI) (Testo integrale QUI) Continua a leggere

Onore a Fidel Castro

fidel-castro-e-il-che-guevara“la morte di Fidel Castro addolora tutti coloro che nel mondo si sono battuti e si battono contro la sua divisione fra paesi ricchi e paesi poveri, contro qualsiasi forma di imperialismo e di sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

onore al compagno Fidel”

Filef / redazione Cambiailmondo Continua a leggere

Obama, la isla e il bloqueo

raul-obamadi Marco Consolo

Nei giorni scorsi, secondo i grandi mass-media internazionali, il governo statunitense ha allentato il blocco economico contro Cuba. Il presidente Barack Obama ha infatti emesso una Direttiva presidenziale per rendere “irreversibile” l’apertura verso l’isola. Una Direttiva grazie alla quale “consolida” i cambiamenti adottati dal suo governo, nel quadro di una normalizzazione bilaterale che cerca di promuovere un “maggiore impegno” tra i due Paesi. Continua a leggere

Fidel Castro: “il popolo di Cuba vincerà”

fidel-2016di Roberto Livi,  L’AVANA

«Per tutti arriva il proprio turno, però resteranno le idee del Partito comunista». È stato Fidel, martedì, a concludere il VII Congresso del Pcc, commuovendo i mille delegati e gli invitati, affermando che «fra poco compirò 90 anni e forse è l’ultima volta che parlo in questa sala», ma che la sua eredità, ovvero il socialismo realizzato nell’isola resterà, assieme al messaggio, che i delegati devono diffondere al mondo e all’America latina: che «il popolo di Cuba vincerà». Continua a leggere

Colombia: sull’orlo della pace ?

Santos-Raul-Farcdi Marco Consolo (Santiago)

L’annuncio dato mercoledì scorso dal Governo colombiano e dalla guerriglia delle FARC-Ep ha riaperto le speranze di mettere fine al conflitto che insanguina il Paese latinoamericano da più di mezzo secolo.

A La Habana, al fianco di un sorridente e soddisfatto Raul Castro, sono apparsi stringendosi la mano, il Presidente Colombiano Juan Manuel Santos e il Comandante in capo delle FARC-EP, Timoleon Jimenez, conosciuto come “Timochenko” che ha preso le redini dell’organizzazione guerrigliera dopo la scomparsa dell’anziano leader Manuel Marulanda. Continua a leggere

Panama, Cuba e l’America: sulla Cumbre de Las Américas

Panamadi Carlo Lambiase (l’Avana, 12.04.2015)
La settima Cumbre de Las Américas è appena finita e Panama ritorna alla sua vita quotidiana. I grandi scheletri urbani restano in attesa di un completamento edilizio che forse arriverà quando la crisi economica passerà e quindi il raddoppio del canale sarà completato e i biglietti verdi ritorneranno a circolare in abbondanza tra i casinò e tra i mille traffici che qui erano di casa fino a qualche anno fa. Continua a leggere

Cuba: Frentes Fríos

Cuba_Barrio_marginaldi Carlo Lambiase
La Habana di getto, online, tra le case umili di uno dei suoi tanti quartieri marginali. Los frentes fríos di gennaio soffiano poco quest’anno. Ci sono il sole e un caldo discreto per essere in inverno. Gli splendori della Quinta Avenida, del Casco Hystorico e del Vedado sono lontani cosi come lo sono le mansioni di Siboney un tempo ampie residenze milionarie ed oggi solo sedi diplomatiche o case di protocollo istituzionali. Continua a leggere

USA riconosce che Cuba è sovrana e fa parte della Patria Grande

camilo-cienfuegos-fidel-castro-ernesto-che-guevaradi Tito Pulsinelli (Caracas)
Dopo 54 anni, gli Stati Uniti riconoscono che Cuba è una nazione sovrana. Le sanzioni, e un ermetico blocco economico, sono stati inutili e deprecabili mezzi di coazione, inadatti a deviare o sminuire la volontà di indipendenza del popolo cubano. Meglio tardi che mai. Più di mezzo secolo per capire che con le cattive non potevano sostituirsi alla dominazione spagnola e prolungarne il regime coloniale. Fidel Castro e gli insorti cubani hanno sconfitto l’ancestrale concezione geopolitica di Washington. I Caraibi non è un “mare nostrum”, è un grande lago privato, di cui Venezuela e Colombia costituiscono la sponda meridionale. Non è più uno spazio di cui disporre a piacimento e agirvi in modo piratesco, con invasioni. golpes e rappresaglie economiche. Continua a leggere

CUBA: alba o tramonto!

Cubadi Carlo Lambiase

Il 17 di dicembre a Cuba si festeggia San Lazaro che, nella santeria cubana, porta il nome di Babalù Ayè, unisce la figura del santo cattolico con quella della divinità africana ed è il protettore degli ammalati e dei sofferenti. In prima pagina c’è ancora una volta questa isola insidiosa, amata da tutti, accarezzata e desiderata, vista da un lato come un mito che resiste e dall’altra come un’esperienza che deve scomparire e finire nel baratro degli errori della storia. Continua a leggere

Colombia: firmato a Cuba accordo tra governo colombiano e Farc verso la pace. Garanti, cubani e norvegesi.

ACCORDO GENERALE PER PORRE FINE AL CONFLITTO E COSTRUIRE UNA PACE STABILE E DURATURA IN COLOMBIA
I delegati del Governo della Repubblica della Colombia (Governo Nazionale) e delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia-Esercito del Popolo (FARC-EP): come risultato dell’Incontro Esplorativo che ha avuto luogo all’Avana, Cuba, tra il 23 febbraio e il 26 agosto 2012, e che ha contato sulla partecipazione del Governo della Repubblica di Cuba e del Governo della Norvegia come garanti, e con l’appoggio del Governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela Continua a leggere

CUBA ACCOGLIE BENEDETTO XVI. 200 mila cubani assisteranno alla messa del Papa

di Guglielmo Zanetta (L’Avana)
Cuba, 26 marzo 2012 – Titola il giornale “GRANMA”. Il popolo cubano , riceverà sua Santità con profondo rispetto e civismo. Il 26 e 28 marzo saranno presenti per la visita del papa 295 giornali di 33 paesi, per  ulteriore informazione sarà a disposizione per l’opinione pubblica mondiale il sito ufficiale WEB: Benedetto XVI a Cuba . Dopo il Mexico continua il bagno di folla. Continua a leggere

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