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Questo tag è associato a 435 articoli.

L’ipocrita, il bullo e gli ubriaconi

obama-trumpdi Rodrigo A. Rivas

Barack Obama ha il merito di aver segnato un prima e un dopo sul terreno simbolico: un nero può arrivare alla presidenza di un paese pur così diseguale ed elitista come gli USA. Ma la mancanza di qualsiasi cambiamento strutturale ha propiziato il ritorno al passato: il nuovo presidente è bianco, autoreferenziale, razzista, ignorante e misogino. Continua a leggere

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Padre Arturo Sosa: “Il Venezuela non è in ginocchio” (Video intervista)

Arturo Sosa Abascal, superiore generale della Compagnia di Gesù, in una intervista a TV2000, smentisce le banalità più fosche proiettate dai media sul Paese sudamericano. Continua a leggere

Realizzare la Costituzione, contro il sistema predatorio dei mercati: intervista a Paolo Maddalena

 

Da PANDORATV.IT


Paolo Maddalena

(https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Maddalena)
(Napoli, 27 marzo 1936) è un giurista e magistrato italiano, che ha ricoperto l’incarico di giudice costituzionale.

Dopo una lunga carriera nella quale ha coniugato l’attività di studio e ricerca nei settori del diritto romano, diritto amministrativo e costituzionale e diritto ambientale con le funzioni di magistrato, culminate con la nomina alle funzioni di presidente di sezione della Corte dei conti, il 17 luglio 2002 è stato eletto alla Corte costituzionale nella quota riservata alla magistratura contabile. Ha assunto le sue funzioni dopo aver giurato il 30 luglio dello stesso anno. Successivamente, il 10 dicembre 2010 è stato nominato vicepresidente della Corte dal neo-eletto presidente Ugo De Siervo, carica nella quale è stato riconfermato il 6 giugno 2011 dal neo-eletto presidente Alfonso Quaranta. Tra il 30 aprile 2011 e il 6 giugno dello stesso anno ha svolto le funzioni di presidente della Corte. Il suo mandato è giunto a termine il 30 luglio 2011.

Dopo una lunga carriera nella quale ha coniugato l’attività di studio e ricerca nei settori del diritto romano, diritto amministrativo e costituzionale e diritto ambientale con le funzioni di magistrato, culminate con la nomina alle funzioni di presidente di sezione della Corte dei conti, il 17 luglio 2002 è stato eletto alla Corte costituzionale nella quota riservata alla magistratura contabile. Ha assunto le sue funzioni dopo aver giurato il 30 luglio dello stesso anno. Successivamente, il 10 dicembre 2010 è stato nominato vicepresidente della Corte dal neo-eletto presidente Ugo De Siervo, carica nella quale è stato riconfermato il 6 giugno 2011 dal neo-eletto presidente Alfonso Quaranta. Tra il 30 aprile 2011 e il 6 giugno dello stesso anno ha svolto le funzioni di presidente della Corte. Il suo mandato è giunto a termine il 30 luglio 2011.

Attività didattica e scientifica
Subito dopo la laurea (conseguita presso l’Università di Napoli nel 1958), Maddalena iniziò l’attività didattica e scientifica nell’ambito del diritto romano, come assistente di Antonio Guarino. Libero docente di Istituzioni di diritto romano dal 1971, successivamente al suo ingresso in magistratura spostò i suoi interessi verso il diritto amministrativo e costituzionale. I principali risultati in questo settore hanno riguardato una nuova configurazione della responsabilità amministrativa e la tesi della risarcibilità del danno pubblico ambientale. Dopo avere insegnato per alcuni anni nell’Università di Pavia, parallelamente al suo impegno come magistrato, dal 1991 al 1998 è stato titolare della cattedra Jean Monnet Diritto della Comunità Europea per il patrimonio culturale ed ambientale presso l’Università degli Studi della Tuscia a Viterbo. In questo periodo si è occupato, in numerosi scritti, anche dei profili istituzionali ed ordinamentali dell’Unione europea.

L’impegno in magistratura e altri incarichi
Maddalena è entrato nella Magistratura della Corte dei Conti nel 1971. Dopo un lungo periodo trascorso presso la Procura Generale, nell’ultimo periodo, dal 1995, è stato Procuratore regionale del Lazio. Ha avuto modo di applicare le tesi da lui prospettate in sede scientifica sia collaborando allo svolgimento di numerose istruttorie, in particolare su temi ambientali, sia svolgendo incarichi di diversa natura. Tra l’altro ha fatto parte del gruppo Ecologia e Territorio istituito presso la Corte suprema di cassazione, è stato Capo di gabinetto presso il Ministero della pubblica istruzione e Capo ufficio legislativo presso il Ministero dell’ambiente.

Il 1º aprile 2014 è stato nominato esperto a titolo gratuito dal Sindaco di Messina Renato Accorinti, nel quadro del Laboratorio Messina per i beni comuni e le istituzioni partecipate.

Onorificenze
Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana – nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana
«Giudice costituzionale. Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 20 settembre 2002
Pubblicazioni
Paolo Maddalena, Gli incrementi fluviali nella visione giurisprudenziale classica, 1968, Iovene, Napoli.
Paolo Maddalena, Responsabilità amministrativa, danno pubblico e tutela dell’ambiente, 1985, Maggioli, Rimini.
Paolo Maddalena, Danno pubblico ambientale, 1990, Maggioli, Rimini.
Paolo Maddalena, Il territorio bene comune degli italiani. Proprietà collettiva, proprietà privata e interesse pubblico, 2014, Donzelli, Roma.
Paolo Maddalena. Gli inganni della finanza. Come svelarli, come difendersene. 2016, Donizelli, Roma.

Processo di pace in Colombia: Intervista a on. Giovanna Martelli, di Sinistra Italiana.

giovanna-martellidi Francesco Cecchini

In Colombia, martedì 13 dicembre, la Corte Costituzionale ha finalmente approvato il così detto Fast Track che permetterà l’approvazione rapida delle leggi che regoleranno l’Accordo Definitivo di pace tra governo e FARC-EP. Cosa ne pensi? Continua a leggere

Un breve ricordo del Professor Calchi Novati

calchi-novatidi Giacomo di Lillo (del Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati)

Lunedì 2 gennaio è scomparso a Roma, all’età di 81 anni, il Prof. Giampaolo Calchi Novati, un accademico che ha dedicato la sua esistenza allo studio della storia contemporanea dei paesi africani. Voglio ricordarlo brevemente, perché ho avuto la fortuna di frequentarlo. Negli anni ’80 ho seguito due suoi corsi all’Università di Pisa, inoltre egli è stato il relatore della mia tesi di laurea. Continua a leggere

Monsignor Capucci e la pace, «ossigeno della vita»

mons-capuccidi Marinella Correggia

Monsignor Hilarion Capucci è morto a Roma il 1 gennaio 2017, dunque in occasione della cinquantesima giornata mondiale della pace (istituita da Paolo VI e celebrata per la prima volta il 1 gennaio 1968). E’ morto, a 95 anni, pochi giorni dopo la fine della battaglia di Aleppo, sua città natale. La guerra in Siria era stata fonte di grande dolore per lui, da decenni rifugiato in Italia con status sempre incerto a causa delle sue note vicissitudini come vicario di Gerusalemme…  Continua a leggere

Buone feste a Aleppo

aleppo-1di Tonino D’Orazio

Aspettando Mossul di cui non ci dicono più niente, anche se penso che qualcuno la stia bombardando “intelligentemente” colpendo un individuo cattivo alla volta. Qualche volta, forse, due o tre. Tanto c’è tempo e i curdi che non si fidano costruiscono trincee. Aleppo sembra la sconfitta (di nuovo) del mondo virtuale da parte di quello della realtà. Un ossimoro. Una città distrutta e un popolo in festa. Donne che liberano i loro capelli al vento, con gesti insofferenti, buttando veli e teli. E’ lo sfregio non solo all’Isis ma anche a tutti quelli che li hanno armati e protetti. Uomini e donne dell’occidente, anche con il loro silenzio. Continua a leggere

La guerra di Aleppo non è solo come ve la raccontano

aleppodi Fulvio Scaglione

La battaglia di Aleppo, con le stragi di questi giorni e gli anni terribili che le hanno precedute, ha segnato tra le altre cose il collasso del sistema informativo occidentale, ormai quasi incapace di distinguersi dalla propaganda di parte. Continua a leggere

VENEZUELA: L’accordo governo-opposizione che non compare sui media italiani e internazionali

venezuela-accordo-governo-opposizione-2016Caracas, (sabato 12 novembre 2016). Il governo del Venezuela e la MUD – contenitore delle opposizioni – hanno firmato un documento comune in 5 punti (di seguito) che è una intesa di grande valore, e corona con successo la prima fase del dialogo. E’ la prima volta che le forze anti-governative siglano un accordo che dà inizio a un dialogo nazionale. E’ la prima che gli antibolivariani mettono da parte il golpismo e la politica del “tanto peggio, tanto meglio”. L’hanno fatto davanti  a Claudio María Celli inviato del Vaticano, Samper presidente dell’UNASUR, e alla presenza di ex presidenti come lo spagnolo Zapatero, Martin Torrijos del Panama e Lionel Fernandez della Repubblica Dominicana. Però nessuno lo sa. Continua a leggere

REFERENDUM/GENERALE FABIO MINI: “NO A RIFORMA CHE SOTTRAE AL PARLAMENTO DECISIONE SU DICHIARAZIONE DI GUERRA”

generale-fabio-miniIl gen. Mini racconta di una legge ‘immaginaria’, un Parlamento ‘defraudato’, una maggioranza non rappresentativa e una ‘guerra fredda interna’ all’Italia.

Intervista di Rossella Guadagnini al generale Fabio Mini (*)

Riforme, democrazia, governabilità e inganni. Ne parliamo con una voce fuori dal coro, un uomo che per 46 anni è stato nelle Forze Armate e oggi si definisce molto progressista. Ci racconta di una legge ‘immaginaria’ e di un Parlamento ‘defraudato’, di una maggioranza non rappresentativa del Paese e di una ‘guerra fredda interna’ all’Italia. Di spazi informativi pubblici a favore del marketing governativo e di una grande festa della dis-unità a cui, volenti o no, siamo tutti invitati. Continua a leggere

Ramonet: le 7 proposte di Donald Trump che i media hanno censurato e spiegano la sua vittoria

trump-vincedi Ignacio Ramonet

Il candidato repubblicano è stato in grado di interpretare quella che potremmo chiamare la ‘ribellione della base’. Meglio di chiunque altro ha percepito la frattura sempre più profonda tra le élite politiche, economiche, intellettuali, e mediatiche da una parte, e la base dell’elettorato conservatore dall’altra.

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I segreti delle elezioni Usa: Julian Assange parla con John Pilger

pilger-assangeL’intervista è stata filmata presso l’Ambasciata dell’Ecuador a Londra – dove Julian Assange è rifugiato politico – e mandata in onda il 5 novembre 2016 da RT.

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Dentro il governo invisibile: guerra, propaganda, Clinton & Trump

john-pilgerdi John Pilger

Il giornalista americano, Edward Bernays, viene spesso descritto come l’uomo che ha inventato la propaganda moderna. Nipote di Sigmund Freud,  il pioniere della psicanalisi, è stato Bernays che ha coniato il termine “pubbliche relazioni” come eufemismo per  “colpo ad effetto”  e i suoi inganni. Continua a leggere

Come votare No alle armi nucleari

bomba-atomicadi Manlio Dinucci
«Grazie, presidente Obama. L’Italia proseguirà con grande determinazione l’impegno per la sicurezza nucleare»: così scriveva il premier Renzi in uno storico messaggio twitter. Sei mesi dopo, alle Nazioni Unite, Renzi ha votato Sì alle armi nucleari. Accodandosi agli Usa, il governo italiano si è schierato contro la Risoluzione, approvata a grande maggioranza nel primo comitato dell’Assemblea generale, che chiede la convocazione nel 2017 di una conferenza delle Nazioni Unite al fine di «negoziare uno strumento legalmente vincolante per proibire le armi nucleari, che porti verso la loro totale eliminazione». Continua a leggere

LA NUOVA GUERRA DELL´OPPIO della NARCO NATO: Afghanistan 2001 – 2016

eroinadi Vittorio Stano  (Hannover)

Quando verrà scritta la storia della guerra in Afghanistan, il sordido coinvolgimento di Washington e dei militari della NATO nel traffico di eroina, e la loro alleanza con i signori della droga, sarà uno dei capitoli più vergognosi. Continua a leggere

Obama, la isla e il bloqueo

raul-obamadi Marco Consolo

Nei giorni scorsi, secondo i grandi mass-media internazionali, il governo statunitense ha allentato il blocco economico contro Cuba. Il presidente Barack Obama ha infatti emesso una Direttiva presidenziale per rendere “irreversibile” l’apertura verso l’isola. Una Direttiva grazie alla quale “consolida” i cambiamenti adottati dal suo governo, nel quadro di una normalizzazione bilaterale che cerca di promuovere un “maggiore impegno” tra i due Paesi. Continua a leggere

ARMIR di nuovo in marcia

armirdi Tonino D’Orazio

La Nato: “Anche soldati italiani schierati al confine russo“. E’ tornato l’Asse, un po’ modificato ma con alcune componenti storiche presenti. E di nuovo lo stesso “nemico”. La Nato, dopo aver accerchiato la Russia con l’operazione Anaconda (non è un serpente velenoso, strangola soltanto), continua la tiritera di “Ciccio toccami! Mamma Ciccio mi tocca!”. Possibile che l’America, per attaccare e depredare i paesi del mondo intero, in una follia imperiale sempre più impossibile, provochi tutti e poi sfacciatamente si dice provocata? E tutti gli altri amici servili si ritrovano guerrafondai e ne pagano le conseguenze? Secondo Trump, tra poco, anche le spese. Continua a leggere

Colombia: altri cent’anni di solitudine ?

farc-defdi Marco Consolo

La Colombia ripiomba nell’incertezza dopo la vittoria di strettissima misura (50,2 a 49,8) del NO al referendum per la ratifica degli accordi di pace tra il governo colombiano e la guerriglia delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC-EP), firmati lo scorso 26 Settembre. Sono passati 52 anni da quando un manipolo di contadini prese le armi per difendersi dalla violenza dei latifondisti e dalla repressione sanguinaria dello Stato al loro servizio e molti di più dall’inizio dell’ accumulazione originaria attraverso la violenza. Continua a leggere

Referendum in Colombia: la maggioranza respinge gli accordi di pace e da domani ricomincia la guerra civile

farcdi Attilio Folliero (Caracas)

La maggioranza dei colombiani nell’odierno referendum si è espressa contro gli accordi di pace sottoscritti fra il Governo e la FARC; gli accordi mettevano fine ad oltre 50 anni di guerra civile. Il 50,22% ha votato per il NO a tali accordi. Ha dunque vinto l’oligarchia rappresentata da Alvaro Uribe, il narcotrafficante numero 82 più ricercato al mondo, l’unico ad essersi apertamente schierato contro tali accordi.  Continua a leggere

L’UOVO DEL SERPENTE

uovo_serpente_n-1di Agostino Spataro 

A quasi un trentennio dal crollo del muro di Berlino, l’Europa continua a vivere la sua crisi più lunga e più grave Crisi economica, morale, di leadership. Crisi di futuro.  L’U.E. é in pieno subbuglio. Le istituzione non ce la fanno a riprendere e a raddrizzare la situazione.  Inquietudini e paure si stanno impadronendo dello spirito pubblico; sono in corso, da tempo, delocalizzazioni industriali, fallimenti a catena, disordini sociali e instabilità dei governi.  Continua a leggere

Esplosive mail della Clinton

hillary-clinton-regina-del-caosdi Manlio Dinucci

Ogni tanto, per fare un po’ di «pulizia morale» a scopo politico-mediatico, l’Occidente tira fuori qualche scheletro dall’armadio. Una commissione del parlamento britannico ha criticato David Cameron per l’intervento militare in Libia quando era premier nel 2011: non lo ha però criticato per la guerra di aggressione che ha demolito uno stato sovrano, ma perché è stata lanciata senza una adeguata «intelligence» né un piano per la «ricostruzione». Continua a leggere

11 settembre, 15 anni dopo tutta l’ipocrisia dei complici del terrorismo

torrigemelledi Fulvio Scaglione – (da Linkiesta)

Il problema non è la retorica. Le grandi tragedie la contemplano, in un certo senso la pretendono. E gli attentati dell’11 settembre sono stati una grande tragedia contemporanea. Il vero, insopportabile guaio è l’ipocrisia, già sparsa a piene mani nei primi articoli di commemorazione. Continua a leggere

Ritorno al futuro

vietnam-1di Roberto Musacchio

Cio’ che accresce la disperazione e’ l’assenza pressoché totale di un punto di vista diverso che alimenti almeno la speranza. Si può fare l’eccezione di Papa Francesco che combatte con coraggio sul campo, sia esso quello delle scelte concrete che quello delle “narrazioni”. Eccolo dunque ad andare davanti, e contro,  tutti i muri e a portare con se’ un gruppo di migranti; ed eccolo a dire, controcorrente, che la guerra nasce fondamentalmente dagli interessi economici (e dunque da quel capitalismo che ne e’ il sistema eletto). Ma di Sinistre, di Movimento Operaio, su quel ring sanguinoso che e’ oggi il Mondo non si vede praticamente traccia. Continua a leggere

Libia, la grande spartizione: Petrolio, immense riserve d’acqua, miliardi di fondi sovrani. Il bottino sotto le bombe

sigonelladi Manlio Dinucci

«L’Italia valuta positivamente le operazioni aeree avviate oggi dagli Stati uniti su alcuni obiettivi di Daesh a Sirte. Esse avvengono su richiesta del Governo di Unità Nazionale, a sostegno delle forze fedeli al Governo, nel comune obiettivo di contribuire a ristabilire la pace e la sicurezza in Libia»: questo il comunicato diffuso della Farnesina il 1° agosto.   Continua a leggere

Gli “esperti” della Camera e il Venezuela: prove “tecniche” di ingerenza golpista

camera-dei-deputatiDa quando il servizio studi della Camera dei Deputati produce rapporti ricalcando la propaganda dell’opposizione di un paese straniero?

Oggi, 28 luglio 2016, Hugo Chavez Frias, l’ex presidente del Venezuela e l’uomo che più di tutti ha permesso all’ America Latina di spezzare le catene e non essere più il “giardino di casa” degli Stati Uniti, avrebbe compiuto 62 anni. Lo statista che ha liberato il Venezuela, creato l’Alba, Unasur, Celac e mostrato al mondo un sistema di pace e cooperazione tra popoli possibile manca terribilmente al sistema internazionale attuale.  Continua a leggere

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