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Lettera dal Venezuela alle italiane e agli italiani

Pubblichiamo una importante lettera sottoscritta da diversi connazionali in Venezuela e inviata agli italiani, sulla strumentalizzazione della “presenza italiana” in questo paese – fatta in più occasioni anche da dirigenti politici e di Governo – e sulla (dis)informazione a senso unico che è rilanciata dai maggiori media italiani sul paese sudamericano. (Segue testo integrale) Continua a leggere

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Venezuela: il popolo vuole la pace e la Costituente

Le destre applicano le teorie del “caos costruttivo” escogitate dal pensatore statunitense Brzezinski, recentemente defunto, “e che abbiamo già visto applicate in Libia, Siria”

di Fabio Marcelli*

Guarimba è una parola apparentemente innocente che corrisponde a un gioco infantile, più o meno il nostro nascondino. Tale parola però in Venezuela ha assunto un significato sinistro e indica un fenomeno deteriore del quale la popolazione nel suo complesso, al di là dell’orientamento politico a favore o contro il governo di Nicolas Maduro, comincia ad essere stanca e a reagire mandando i guarimberos a farsi benedire. Continua a leggere

La “dignità dei popoli dei Caraibi” e la grande sconfitta politica delle destre imperiali

di Geraldina Colotti* – (da Il Manifesto)

Le destre lo davano per certo: questa volta Maduro avrebbe perso all’Osa e avrebbe dovuto subire l’imposizione della Carta democratica interamericana.

Per assaporare il trionfo e premere sull’organismo diretto dall’amico Luis Almagro, deputati e ong di opposizione si erano recati in massa a Cancun, portandosi appresso lo stesso tipo di armamentario «da guerra fredda» che ha fatto da contorno alla conferenza stampa di Trump a Miami: personaggi avvezzi a guardare il mondo con la lente di Dollar Today, il sito che perverte l’economia venezuelana mediante il cambio al nero del “dollaro parallelo”. Alla 47ma Assemblea annuale dell’organismo, che si è conclusa in Messico mercoledì, le cose sono però andate diversamente: grazie all’abile diplomazia bolivariana e a un blocco di paesi latinoamericani e caraibici che hanno impedito l’avallo di un’ingerenza piena negli affari interni del Venezuela. Continua a leggere

Venezuela: Realtà capovolta. (Video delle violenze organizzate dall’opposizione)

10 minuti di video per comprendere gli accadimenti in corso in Venezuela; per vedere oltre la catena di tossiche fake seriali, moltiplicate dai Media complici dell’OPA-militare lanciata dagli occidentali sulle ingenti sulle risorse del paese sudamericano. Continua a leggere

Le intenzioni di Trump contro il Venezuela bolivariano: basta petrolio da Caracas

di Geraldina Colotti (da Il Manifesto del 18/6/2017)

Dal 19 al 21 giugno si svolge a Cancun, in Messico, il vertice dell’Organizzazione degli Stati americani (Osa), presieduta dall’uruguayano Luis Almagro. In primo piano, di nuovo il Venezuela. Almagro ha fissato una riunione dei ministri degli Esteri per chiedere l’applicazione della Carta democratica, ovvero un pacchetto di sanzioni sul modello del blocco imposto a Cuba e l’obbligo di un’agenda elettorale diversa da quella prevista nel paese caraibico. Continua a leggere

Terrorismo: dove va l’Occidente ?

di Frank Barbaro (Adelaide)

La tragedia di Manchester ha di nuovo scombussolato il mondo, e soprattutto il mondo occidentale. Ormai la sequenza di questi atti atroci è sempre uguale – l’atto è totalmente inaspettato, la notizia provoca orrore e un forte senso di compassione per le vittime,  i governi ovunque esprimono solidarietà ai paesi colpiti e grande determinazione a sconfiggere il terrorismo, che non avrà successo nel suo obiettivo di distruggere lo stile di vita e le libertà occidentali. Continua a leggere

Cari ribelli, gli incendi non sono tutti uguali: A chi da sinistra sostiene i roghi in Venezuela

di Geraldina Colotti

Sul Venezuela, ormai, si legge di tutto. Spuntano “esperti” di ogni bordo a straparlare di “dittature caraibiche” anche per un paese che il dittatore – Marco Pérez Jimenez – l’ha cacciato nel 1958. Si dimentica che, proprio durante l’alternanza tra centro-destra e centro-sinistra, durata da allora e fino alla vittoria elettorale di Chavez (1998) e con l’esclusione dei comunisti dal governo, quelle “democrazie” molto lodate da Washington e dall’Europa buttavano gli oppositori giù dall’aereo: prima che Videla e soci lo facessero in Argentina. Continua a leggere

Trump, il grande disvelatore

di Tonino D’Orazio

C’è una grande ola contro di lui. Invece è trasparente e chiaro su almeno due punti. Uno l’applicazione del suo programma votato dalla maggioranza degli americani; secondo ha tolto un alibi ipocrita che si trascinava da un paio di decenni, anche da prima di Kioto, sull’ecosistema mondo. E anche sui blandi, perché non coercitivi, accordi di Parigi (dic. 2015). E anche sul fatto che il capitalismo ha vinto e il socialismo (che l’ha seguito) ha perso. Continua a leggere

Venezuela: Giovane bruciato vivo da “pacifici manifestanti” anti-Maduro. (Video e foto. Attenzione: immagini forti)

di Tito Pulsinelli (Caracas)

Aveva finito la giornata di lavoro, tornava a casa, era di pelle oscura, un afro-venezuelano. Carlos Ramirez cercava una stazione del metro. Dimentico di trovarsi nella zona chic di Altamira e Chacao, quella dei più benestanti e reazionari di Caracas. Lì vivono soprattutto i discendenti dei migranti Europei. Arrivarono con valigie di cartone e pantaloni rattoppati,  ora vedono come un pericolo tutto il resto dei venezuelani, vale a dire il 95% della popolazione. Avevano le pulci, sono diventati una lumpen-borghesia improduttiva, però si credono discendenti diretti dell’aristocrazia spagnola. Quella che perse l’impero su cui non tramontava mai il sole, per mano di un certo Simon Bolivar e degli antenati di questo giovane vilmente sacrificato. Continua a leggere

Venezuela: fermiamo il fascismo e la strategia golpista

Comunicato di Rifondazione Comunista

Cosa sta realmente accadendo in Venezuela? Da oltre un mese, da quando sono iniziate le proteste e i disordini nelle strade delle città venezuelane, in base a un copione già visto, i grandi mass-media, diversi governi e forze politiche, alcune Ong ripetono: «Manifestanti pacifici massacrati dalla polizia e dai colectivos pro-regime». Continua a leggere

Venezuela, continua il bombardamento mediatico anti-Maduro

di Fabio Marcelli (da Il Fatto Quotidiano on line)

Approfittando del mio blog su ilfattoquotidiano.it, una redazione con posizioni sensibilmente distanti dalle mie sull’argomento, ma che si conferma una delle poche isole di libertà di stampa e informazione in un panorama fortemente desolante come quello italiano, voglio proporvi oggi delle immagini importanti provenienti dal Venezuela. Non pretendo certo di convincere chi  la pensa diversamente da me: Continua a leggere

In Italia è vietato manifestare il proprio pensiero. Questa è la nuova costituzione materiale.

FONTE: PandoraTv

Il rapporto che smonta tutte le fake news dei media mainstream sulle morti in Venezuela

Il documento sui 51 giorni di violenza promossa dall’opposizione è stato presentato alla stampa dal ministro Ernesto Villegas
da Alba Ciudad

Il ministro del Potere Popolare per la Comunicazione e l’Informazione Ernesto Villegas; Il ministro degli Esteri del Venezuela Delcy Rodríguez e il Segretario Esecutivo del Consiglio Nazionale per i Diritti Umani, Larry Devoe, hanno tenuto una conferenza stampa con i mezzi d’informazione nazionali e internazionali, presentando un rapporto sui 51 giorni di violenza provocati dai partiti estremisti dell’opposizione, che hanno causato la morte di 60 persone.  Continua a leggere

Amnesty International e il Venezuela: una lettera critica al portavoce italiano R. Noury

Signor Riccardo Noury,
Portavoce e responsabile della comunicazione di Amnesty International Italia

con grande rammarico e preoccupazione apprendiamo come la sua organizzazione sia tornata a prestare il fianco all’offensiva delle destre contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela. In un nuovo rapporto intitolato ‘Ridotti al silenzio con la forza: detenzioni arbitrarie e motivate politicamente in Venezuela’, Amnesty accusa le autorità venezuelane «di aver intensificato la persecuzione e le punizioni nei confronti di chi la pensa diversamente, in un contesto di crisi politica in cui le proteste che si susseguono in tutto il paese hanno dato luogo a diverse morti e a centinaia di ferimenti e arresti». Continua a leggere

Scene di lotta di classe in Venezuela

di Marco Consolo (da: Sinistra Sindacale Cgil)

Il governo del legittimo presidente Nicolás Maduro affronta una escalation irresponsabile di disinformazione e attacchi costanti dei grandi media internazionali. La cronaca parla dei mille problemi: la corruzione, l’inefficienza, la scarsità di alimenti e medicinali, la speculazione, l’inflazione galoppante, etc. Non si tratta di negare la realtà, ma di capire le cause di questa situazione. Com’era il Venezuela prima di Chávez e cos’è cambiato? Chi sono i responsabili della guerra economica? Cosa rappresenta il Venezuela nella geopolitica dell’America Latina e di quella mondiale? Le riserve petrolifere venezuelane sono tra le più importanti nel mondo. Si tratta di una pura coincidenza o avrà a che vedere con ciò che sta succedendo? Se coltivassero broccoli staremmo in questa situazione? Continua a leggere

Possibile l’invasione della Siria, sulla via della seta.

di Tonino D’Orazio (17 maggio 2017).

Il copione è sempre uguale. Il pretesto è per entrare a casa d’altri con l’approvazione ipocrita degli esegeti parziali del diritto internazionale. Assad utilizza (o ha utilizzato) i forni crematori, come Hitler. “Le armi di distruzione di massa”, questa volta, quelle chimiche, non hanno funzionato. Non esistono e sono troppi a dirlo per rilanciare la bufala. Ma Assad = Hitler può funzionare. Basta pubblicare una foto di uno strano palazzo e certificare l’esistenza di un alto forno; da lì a certificare che sia un crematorio, la parola stessa è tabù, il passo è semplice e ad effetto sicuro. In sei anni di guerra non se ne erano mai accorti. Continua a leggere

Stefano Azzarà: Globalisti contro sovranisti. Un conflitto tutto interno alle classi dominanti

Paolo di Lella intervista Stefano G. Azzarà 

Ancora sul fenomeno cosiddetto “populista”. Dopo le interviste, pubblicate sui numeri di dicembre e gennaio, a Fulvio Scaglione, Carlo Formenti, Marcello Foa e Giulietto Chiesa, questo mese, in esclusiva per i nostri lettori, affrontiamo lo stesso tema con Stefano Azzarà, docente di Filosofia moderna presso l’Università di Urbino e autore del volume “Democrazia cercasi”. (da http://www.ilbenecomune.it) Continua a leggere

Giorgio Cremaschi: “il Venezuela di oggi, come il Cile di Allende”

Intervista a Giorgio Cremaschi (Eurostop): “Chi oggi dice che non c’è nessun parallelo possibile tra il Cile di Allende e il Venezuela di Maduro o è un mascalzone o un ignorante. Spesso entrambe le cose”.

“Il sostegno al Venezuela di Maduro segna una linea di cesura netta tra chi si oppone realmente alle forze globalista dell’ingiustizia sociale e al modello del neo-liberalismo con chi fa solo chiacchiere. Esattamente come fu uno spartiacque il sostegno al Cile di Allende negli anni ’70”. Partiamo nell’intervista proprio da questo parallelo che non va giù a molta ex sinistra. (di Alessandro Bianchi – da l’Antidiplomatico) Continua a leggere

Gianni Minà: la civile resistenza del Venezuela

di Alessandro Bianchi (da L’Antidiplomatico)

Intervista de l’AD a Gianni Minà: “Contro le oligarchie e le menzogne dei media, il Venezuela tragga insegnamento dal popolo cubano per resistere alle ingiustizie del nostro tempo.”

Così va il mondo. Conversazioni su giornalismo, potere e libertà”. Oltre cinquant’anni di giornalismo con un’attenzione particolare ai diritti dei più deboli e a chi si ribella alle ingiustizie nel nuovo libro conversazione (con Giuseppe de Marzo) di Gianni Minà, un gigante di una professione che ha visto lentamente morire in occidente. “Questa professione da noi è totalmente morta. Io sono da anni che lavoro poco o niente. Ma ho accettato la realtà e non mi lagno. È il prezzo che si paga per la libertà”. Continua a leggere

La situazione in Venezuela: le violenze dell’opposizione, la contromossa di Maduro e la manipolazione dei media

manifestante auto ustionatosi nella protesta “pacifica”

CORRISPONDENZA di Attilio Folliero, (Caracas 03/05/2017 – Aggiornato 11/05/2017)

Da circa un mese, ed esattamente dal 6 aprile in alcune zone del Venezuela sono in corso manifestazioni di protesta portate avanti dalla coalizione di partiti che si oppongono al Governo di Nicolas Maduro.

Tali manifestazioni spesso sono sfociate in violenti disordini che hanno provocato alla data odierna (3 maggio 2017) 33 morti, centinaia di feriti, qualche migliaio di persone fermate ed arrestate, danni ingenti per milioni e milioni di dollari. Continua a leggere

Il Presidente della Commissione Costituente a RT: «Il Venezuela avrà una nuova Costituzione»

Elias Jaua Milano intervistato dall’emittente russa

di Ernesto J. Navarro – RT
La mossa del presidente Nicolas Maduro non solo è conforme alla Costituzione, ma ha l’obiettivo strategico di «porre fine alla polarizzazione e al conflitto politico». Continua a leggere

Cosa succede veramente in Venezuela (VIDEO)

Continua a leggere

E’ on line il numero di maggio di Nuovo Paese, la rivista della Filef Australia

La cooperazione, non il cowboy solitario

L’attacco alla Siria è stato “mirato e limitato” e una “risposta proporzionata”, secondo il Pentagono, che lo ha giustificato come risposta all’uso, sempre secondo il Pentagono, delle armi chimiche da parte di Assad. Continua a leggere

Venezuela: settori nazionali e internazionali vogliono la guerra civile (Tweet e video)

di Attilio Folliero, Caracas  (04/05/2017 – Aggiornato 07/05/2017)

La situazione in Venezuela è tesa, molto tesa e basterebbe una scintilla, per esempio l’omicidio di un importante leader politico, per accendere una guerra civile. E’ precisamente quello che stanno cercando alcuni settori della destra nazionale e internazionale, come dimostra quanto accaduto il 3 maggio. Continua a leggere

Venezuela: il lavaggio del cervello del mainstream per costruire il pensiero unico

di Geraldina Colotti

Come si fa informazione di guerra per costruire il “pensiero unico” (o meglio il frullato di cervelli…).

Prendete le agenzie stampa che parlano del Venezuela: una sfilza, da oltre cinque settimane. Tutte, rigorosamente tutte, entusiasticamente proiettate a decantare marce, marcette, marciume dell’opposizione venezuelana, ovviamente condite in salsa “democratica”.  Continua a leggere

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