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Alexis Tsipras

Questo tag è associato a 76 articoli.

Grecia: ora un referendum europeo contro l’austerità

referendum europeodi Fabio Marcelli (da Il Fatto Quotidiano on line)

Il grande valore del pronunciamento greco di domenica è stato quello di ridare la parola e la voce al popolo, in un contesto di oscura e antidemocratica tecnocrazia, nel quale economisti e sedicenti tali, dopo aver provocato con le loro folli teorie la crisi economica e finanziaria della fine del decennio discorso, vorrebbero continuare con incredibile faccia tosta sulla stessa strada. In realtà, come si è visto, i veri economisti, da Krugman a Piketty, da Galbraith a Stiglitz, si sono schierati senza se e senza ma al fianco del governo Tsipras e del popolo greco. Dalla parte dei cravattari di Berlino e Bruxelles sono rimaste le mezze figure, gente che più che il titolo di economista meritebbe forse quello di ragioniere, con tutto il rispetto che questi ultimi meritano, ovviamente. Continua a leggere

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Il discorso di Tsipras al Parlamento europeo (video integrale con traduzione in italiano)

tsipras-discorso-parlamento-europeo

 

 

 

 

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GRECIA: in tanti rosicano e gridano vendetta

rosicaredi Tonino D’Orazio

Tutti i giornali italiani ed europei, in genere, rosicano sul risultato del referendum greco. Compresi quelli sedicenti di sinistra. Compresa l’Unità appena resuscitata per la quarta volta. Tutti i giornalisti televisivi, tutti filogovernativi a sostegno dei loro governi, ormai in gran parte di destra, rosicano e insultano. Oltre che penoso è quasi divertente vederli arrampicarsi sugli specchi, ospiti (scelti ad hoc) compresi. Continua a leggere

GRECIA: Europa, non Unione Europea, please!

EUROPA-DEAdi Tito Pulsinelli  (Caracas)
C’é vita lontano dalla Troika, c’é miglior vita fuori dell’UE e al riparo dei suoi deliri totalitari. Cosí la pensano gli abitanti della Grecia e l’hanno espresso in un referendum vinto agevolmente. C’é una miglior vita, e non si tratta solo della “sacralitá” dell’urna, ma della storia contemporanea dell’Argentina e dell’Ecuador. Dopo che costrinsero alla fuga una dozzina di Presidenti liberisti designati o sponsorizzati dal FMI, semplicemente sospesero i pagamenti degli interessi sul debito odioso e impagabile, e rivendicarono la riduzione del debito globale. Continua a leggere

Grecia: un breve riepilogo di come è andata

Martin-Schultzdi Giulietto Chiesa
(Sintesi – mia – dell’articolo del professor Michael Hudson, Presidente di ISLET Iistituto per lo studio delle tendenze economiche di lungo termine, Forest Hill, Ny)

Il debito greco risale al 2010. Già allora la Grecia non poteva pagarlo. Perché?
Quando entrò nella zona euro le cifre del suo debito furono falsificate. Da chi? Da Lucas Papademos, allora capo della Banca Centrale Greca, che lavorò con la consulenza, anzi agli ordini, di Goldman Sachs. Come? Con trucchi contabili di vario genere e inventando derivati che permisero di nascondere le cifre reali. Continua a leggere

Grecia: la dichiarazione di dimissioni di Yanis Varoufakis

Varoufakis-2In un post sul suo blog a poche ore dalla vittoria del no al referendum in Grecia – da lui appoggiato – il ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis  ha rassegnato le dimissioni, sostenendo che ciò permetterà al primo ministro Alexis Tsipras di  negoziare un accordo migliore con i creditori del paese. Continua a leggere

CGIL: Per la sinistra europea ora suona la campana

cgil-2“Non ci sono più alibi per chi deve prendere in mano il destino dell’Europa. Il messaggio è molto chiaro: o l’Europa cambia, oppure non ce la fa più. Basta con austerità, disciplina di bilancio, rigore ossessivo”. A dirlo è Fausto Durante, coordinatore dell’area Politica europea e internazionale della Cgil, intervistato da RadioArticolo1(qui il podcast) dopo il voto di Atene. “Se si pensa che stringendo il cappio al collo dell’economia greca i debiti possano essere saldati, siamo lontanissimi dalla realtà, spero che i decisori europei lo capiscano”. Continua a leggere

Grecia: le reazioni da Argentina e Venezuela

Cristina-FernandezDopo l’esito del referendum in Grecia, il Presidente dell’Argentina Cristina Fernández de Kirchner, ha celebrato il rifiuto opposto dai cittadini greci al programma dei creditori

«Una rotonda vittoria di democrazia e dignità. Il popolo greco ha detto no alle impossibili e umilianti condizioni che volevano imporre per la ristrutturazione del suo debito estero», queste le parole espresse tramite il proprio account Twitter dal Presidente dell’Argentina Cristina Fernández de Kirchner, dopo la schiacciante vittoria del ‘no’ nel referendum greco. Continua a leggere

Grecia: commenti e valutazioni sul risultato del referendum (1)

merkel-giocondaGrecia, la dignità ha sconfitto la paura

di Paolo Flores d’Arcais

La finanza tossica internazionale e il cancelliere tedesco hanno cercato di rovesciare il governo democratico greco. Questa era la reale posta in gioco del referendum. Sono stati sconfitti. Volevano rovesciare Tsipras per dare una lezione anticipata ai democratici spagnoli che a novembre forse troveranno il coraggio di scegliere con Podemos una strada di democrazia coerente. Continua a leggere

Onore e rispetto al popolo greco: ora è il turno degli altri popoli d’Europa

minotauro-teseodi Rodolfo Ricci
Con lo straordinario risultato del referendum greco esce sconfitto il neoliberismo in Europa, con gli accessori di monetarismo, austerity e “riforme strutturali” orientate alla compressione dei salari, alla crescita dell’esercito di riserva costituito da una disoccupazione mai vista, alla competizione tra lavoratori e alla riduzione e cancellazione del welfare;  come 15 anni fa era accaduto in America Latina. Continua a leggere

Syriza (e la Grecia) delenda est

colonie_grechedi Tonino D’Orazio

Tutti hanno capito che la “crisi” greca non è una questione economica. E’ il tentativo politico di un popolo di liberarsi dalla cappa del neofascismo economico neoliberista. Syriza è un vero pericolo se dimostra, con il popolo greco, che un’altra via, una alternativa, è possibile in Europa. Continua a leggere

Appello per la Grecia (con richiesta di adesione)

io-sto-con-la-grecia-5Appello
Domenica 5 luglio i cittadini greci saranno chiamati a votare se accettare o respingere il testo che Fmi, Bce e Commissione europea vogliono imporre al governo greco come condizione per erogare i prestiti già decisi e decidere gli altri aiuti necessari per fare uscire la Grecia da una recessione senza precedenti, che non ha uguali in Europa e che ha ridotto del 25 % il Pil, fatto crescere al 25 % i disoccupati, portato un pesantissimo taglio ai redditi da lavoro e da pensione, creato una povertà senza precedenti. Continua a leggere

E’ in gioco il futuro dell’Europa, non solo della Grecia

grexitdi Mario Lettieri, già Sottosegretario all’economia (governo Prodi) e Paolo Raimondi, Economista

La vicenda greca svela la vera natura dell’Europa. Sono ore cruciali, quindi, non solo per il futuro della Grecia ma anche dell’Unione europea. Purtroppo gli organi di informazione riportano il “ping pong” tra Bruxelles e Atene in un modo tanto astratto e banale da confondere. Si afferma soltanto che la Troika, e anche Berlino, non possono accettare le proposte del governo di Tsipras. Si ha la sensazione che spesso non le si conosce nemmeno! Invece sarebbe doveroso partire da esse per qualsiasi valutazione. Continua a leggere

La ricerca italiana per la Grecia: Lettera aperta in solidarietà al popolo greco

partenone[a translation of the letter is available in Greek and French language/ è disponibile la traduzione della lettera in  greco  e in francese – per firmare la lettera, inviare una email all’indirizzo ricercaperlagrecia@gmail.com

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REFERENDUM in GRECIA: Per la prima volta l’Europa delle elite è in seria difficoltà

OXIdi Angelo Saracini (Atene)

Ancora un greco, Tsipras e il suo governo, come Leonida e i suoi 300, sacrificandosi, sta cambiando la storia dell’occidente! Continua a leggere

Grecia: straordinaria lezione di democrazia contro il ‘ricatto’ dei mercati

varoufakis-1di Lidia Undiemi (da Il Fatto Quotidiano)

Lo scontro in atto tra la Grecia e la Troika (ovvero il Mes) sta mettendo a nudo la natura essenzialmente politica della crisi europea, che si sta consumando a colpi di “ricatti” finanziari con i quali l’organizzazione internazionale cerca di obbligare il governoTsipras a venir meno al proprio mandato mediante l’attuazione di riforme contrarie all’impegno assunto con il popolo ellenico, già messo in ginocchio dalle precedenti politiche di austerità con cui accordo dopo accordo, rinnovo dopo rinnovo, sono stati divorati diritti ed eliminati pezzi importanti dello Stato sociale. Ilcommissariamento della Grecia è in atto dal 2010, la maggior parte dei finanziamenti ricevuti in cambio delle riforme sono serviti per salvare gli interessi finanziari privati dell’Eurozona, e non certo per far quadrare i conti pubblici. Continua a leggere

UE: LE AQUILE NON VOLANO SU BRUXELLES

Aquila_chrysaetos_large_drawingdi Tito Pulsinelli (Caracas)
La catena si rompe sempre quando cede l’anello più gracile, e via via si sfrangia tutto il resto, sotto il carico d’un peso crescente, impossibile da suddividere e assorbire. Preferiscono investire a fondo perduto in Ucraina, ma non per salvare la coesione sociale nell’arcipelago ellenico. Scommettono le ultime fiches su una guerra civile in Ucraina e per un boicottaggio autolesionista antirusso, non per tentare di frenare lo sgretolamento del blocco europeo. Cade la maschera perbenista dal volto di chi importava all’ingrosso braccia per favorire il crollo del prezzo del lavoro. Paria senza diritti, destinati a rimanere sempre tali nel nuovo Eldorado. Profitti per pochissimi, “diritti umani” per tutti, diritti sociali per nessuno. Continua a leggere

CGIL su Grecia: siamo a uno snodo fondamentale per la democrazia


grecia-euroFausto Durante (Internazionale Cgil) a RadioArticolo1: “Una volontà punitiva che ha come unico obiettivo quello di allineare anche l’«anomalia» greca al comportamento politico generale”. L’Europa “entra a gamba tesa” e sabota qualsiasi politica che non sia neoliberista
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Grexit: i governi tedeschi non hanno mai pagato i loro debiti

merkel-koeldi Paolo Ferrero (da Il Fatto Quotidiano 29-6-2015)

I governi tedeschi, quelli che si ergono a giudici implacabili contro la Grecia e che cercano di destabilizzarla per impedire il referendum popolare, sono specialisti nel non pagare i loro debiti. Lo hanno già fatto tre volte nel corso dell’ultimo secolo. La prima volta dopo la Prima guerra mondiale, la seconda nel 1953 e la terza nel 1990 dopo la riunificazione. Vediamo brevemente. Continua a leggere

Grecia: il discorso di Tsipras che proclama il referendum (in Italiano)

Tsipras10Il testo in italiano del proclama di Tsipras per il referendum.
Venerdì notte 26 giugno 2015
 
Greche e greci,
da sei mesi il governo greco conduce una battaglia in condizioni di asfissia economica mai vista, con l’obiettivo di applicare il vostro mandato del 25 gennaio a trattare con i partner europei, per porre fine all’austerity e far tornare il nostro paese al benessere e alla giustizia sociale. Per un accordo che possa essere durevole, e rispetti sia la democrazia che le comuni regole europee e che ci conduca a una definitiva uscita dalla crisi.

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Le carte scoperte di Tsipras

Tsipras10di  (da Il Manifesto del 6.6.2015)
Atene vs trojka. E in giornata telefonata con Putin, per l’energia ma anche per l’interesse russo verso alcune privatizzazioni greche

Gioco a carte sco­perte ieri al Par­la­mento greco da parte di Tsi­pras. I docu­menti dello scon­tro con i cre­di­tori sono ormai pub­blici. Per prima Atene ha messo in rete la sua pro­po­sta di 47 pagine e in rispo­sta Dijs­sel­bloem ha reso pub­blico anche il suo, di sole 5 pagine ma cro­no­lo­gi­ca­mente rima­sto al 2014 e al pre­ce­dente governo Sama­ras (il pdf qui). Docu­menti noti, ampia­mente com­men­tati anche dalla stampa internazionale. Continua a leggere

Roberto Musacchio: Dalla UE alla “EuroGermania” ?

enigmadi Roberto Musacchio
E’ cominciato il conto alla rovescia per la fine della UE? La domanda è tutt’altro che campata in aria se si pensa che nel 2017 si terrà il referendum promesso da Cameron, e decisivo per la sua vittoria elettorale, sulla permanenza della Gran Bretagna nella Unione. Due anni sono niente e infatti le grandi manovre sono già cominciate. Sul Guardian esce una lettera che un alto funzionario della Banca d’Inghilterra avrebbe inviata “per sbaglio” e in cui si parla dei preparativi per una eventuale uscita dalla UE. Sempre sul Guardian e su Le Monde escono articoli in cui si parla di una “trattativa” tra il duo Merkel-Hollande e lo stesso Cameron. Oggetto: la rinegoziazione della presenza della Gran Bretagna. Continua a leggere

APPELLO DI SYRIZA – L’EUROPA AL MOMENTO DELLA VERITA’

“Questa lettera non è solo un appello alla solidarietà, si tratta di una richiesta di rispetto soprattutto dei valori europei.”
Dopo quasi quattro mesi di intense trattative, abbiamo raggiunto il momento della verità per il nostro progetto comune europeo. Il governo guidato da Syriza fa del suo meglio per raggiungere un accordo onorevole con i suoi partner europei e internazionali, che rispetti sia gli obblighi della Grecia come stato-membro europeo, sia il mandato elettorale del popolo greco.

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Dalla Libia all’Ucraina passando per la Grecia

europa-forsedi Roberto Musacchio
Il braccio di ferro durissimo tra l’attuale governance europea e la nuova Grecia di Alexis Tsipras ha già avuto il merito di scoperchiare tutta l’inadeguatezza, o peggio la sciagurataggine, delle leadership del vecchio continente. Solo pensare di poter arrivare ad uno splash down con la Grecia, ad una separazione con un Paese strategico del Mediterraneo, in piena crisi libica, cioè una pura follia, dimostra che questa Europa non ha, e non vuole avere, un senso storico della propria esistenza. Continua a leggere

Atene chiama. Fassina risponde?

tsipras-comandante-stellaredi Mimmo Porcaro
L’arretramento di Syriza
Non si è buoni amici del popolo greco se si sottovaluta il netto arretramento a cui Syriza è stata costretta dai ricatti delle sue controparti e dalla propria incertezza strategica. Nella lettera presentata da Varoufakis all’Eurogruppo non c’è alcun cenno alla questione più importante, ossia alla ristrutturazione del debito, ed oltre a ciò il governo greco si trova di fatto nell’impossibilità di utilizzare il fondo salva-stati (che andrà per intero alle banche) e di superare l’obbligo dell’avanzo primario (avanzo che, al massimo, potrà essere modulato). Continua a leggere

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5 Maggio 2018: 200° KARL MARX

Karl Marx

I dieci giorni che sconvolsero il mondo

cambiailmondo2012@gmail.com

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