Nuova Emigrazione

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Speciale Cambiailmondo: La Nuova Emigrazione in ripartenza

 

LA   NUOVA EMIGRAZIONE DAI PAESI EUROPEI IN CRISI: 

 

Un nuovo esodo indotto dalle politiche di austerità che segnerà il futuro dei paesi del sud europa.

 

Nuova Emigrazione Italiana: la relazione del CGIE alla Camera. 

– (CGIE – Marzo 2017)

 

Nuova emigrazione italiana in Germania: per il secondo anno consecutivo superati i 70mila arrivi. 

– (Febbraio 2017 ) 

 

La Repubblica di tutti gli italiani: Costituzione, diritti e lavoro dell’Italia migrante

– (Aprile 2016 – 1° Congresso del FAIM)

 

Nuova emigrazione italiana è tre volte superiore ai dati Istat e supera il numero di immigrati economici e profughi 

– (Aprile 2016)

 

#Italia, Germania: lo spread demografico-migratorio del 2015

 

#Il Convegno di Colonia (5/2013)

 

#Nuova Emigrazione in ripartenza (5/12)

 

 

Nuova emigrazione, di Giorgio Sbordoni

Cambiailmondo.org
(Radio Art.1)


Oltre i confini, di Magica Fossati

Il progetto Filef.info: orientamento e assistenza per i giovani che partono
(Radio SBS Australia)


Bye Bye Italy, di Magica Fossati

Dall’Austerità all’Australia
(Radio Art.1 – Radio SBS)

 

Luciana Mella (Radio Colonia – Wdr)
“Emergenza Nuova Emigrazione in Germania”


 


 

 

Altri Articoli:

 

“EMIGRAZIONE: I nuovi italiani d’Argentina” 

– (Giugno 2012 – Adriana Bernardotti)

 “Povertà e fame spingono gli europei verso l’America Latina” 

– (Maggio 2012 -Vicky Peláez)

 

 

Esodo ed Esodati

Crisi/ Napolitano: nuova emigrazione dall’Italia per cercare lavoro

Nel 2011 in Italia più emigrati che immigrati

Dispersi nella crisi: incontro Ceee a Roma dei direttori della pastorale migratoria

Catalogna, la crisi e gli italiani – Come è cambiata la comunità italiana a Barcellona (Servizio Corriere della Sera 25/11/12)

Nuova emigrazione verso i paesi del nord Europa. (Servizio del TG-1 Rai del 20/11/12)

Italia terra di migranti, ma ora il fenomeno è europeo – Sole 24 Ore

“Io voglio restare”, nasce il movimento dei giovani che resistono all’emigrazione – Fatto Quotidiano

Emigrazione e negozi chiusi, c’è da preoccuparsi – Alghero Notizie

Centoquarantaseiesima puntata di “Giovani Talenti” – Radio 24 Ore

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Altri riferimenti da Emigrazione Notizie e altri media

L’esodo dei greci in Australia

Fleeing Greeks bank on new Australian gold rush

L’esodo degli italiani in Australia: “In un anno sono arrivati in 60mila

Ecco numeri e costi della nuova emigrazione italiana

Pensionati, addio Italia. Si vive meglio all’estero

ATENE: Sembra di essere tornati al dopoguerra: allora un milione di greci lasciò il Paese. I lavoratori stranieri rimpatriano.

NUOVA EMIGRAZIONE – Una terra promessa e forse un mondo diverso…

Giovani e immigrati in fuga da Atene il sogno di un futuro è oltre frontiera

La fame spinge gli europei verso l’America Latina

Laureati alle prese con la crisi “Pronti a andare all’estero”

CERVELLI IN FUGA: L’IRPPS – CNR AL COMITATO DEL SENATO

Presentato a Roma il 30 maggio 2012 il Rapporto Italiani nel Mondo 2012 della Fondazione Migrantes

RAPPORTO ITALIANI NEL MONDO 2012: INTERVENTO DI DELFINA LICATA, CAPOREDATTORE DEL RAPPORTO Migrantes

Napolitano: emigrazione dall’Italia non è mai cessata

EMIGRAZIONE: I nuovi italiani d’Argentina

I nuovi emigranti italiani in Australia. Dalla precarietà all’Australia

Andarsene dall’Italia. Fuga per viltà o libera scelta? Disagio di un paese che non riesce a cambiare

Cresce vertiginosamente l’emigrazione dal sud Europa. In 300mila abbandonano la Spagna

Il ritorno degli emigranti italiani in Germania

Effetto crisi: Fuga dall’Europa

SE GLI ITALIANI EMIGRANO DI NUOVO VERSO LA GERMANIA

Scuola, sapere in fuga

Lavoro: la nuova mecca è il Canada che cerca 20mila ingegneri, architetti, medici, avvocati

ITALIA-GERMANIA: La partita si gioca sui giovani talenti

Una nuova ondata di emigrazione colpisce siniscola

Indagine ISTAT: Un giovane su tre vuole lasciare l’Italia

Corriere della Sera: 4 milioni di giovani pronti a lasciare l’Italia

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I portoghesi saranno estinti nel 2204 ?

Il miraggio dell’emigrazione

I giovani non vedono futuro

Sono i migliori che se ne vanno

Importare bambini non basta

Il futuro è a sud

La dura vita dell’euro-rifugiato

Une Europe en mouvement

Gli irlandesi tornano a Liverpool

A casa lontano da casa

“La Lituanie n’est pas un pays où il fait bon vivre”

Lituania: l’esodo infinito

Face à la crise, direction l’Australie

L’Angola, nouvel eldorado des jeunes Portugais

On va droit au “génocide financier”

Les oligarques à l’affût

The Spanish brain-drain

Come back to Germany, Pepe

La nouvelle fuite de cerveaux polonais

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Il Sito di oritentamento per la nuova emigrazione

 

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Discussione

4 pensieri su “Nuova Emigrazione

  1. Volevo solo far notare che la “nuova emigrazione” dall’Italia non comprende solo i cittadini italiani ma anche i cittadini dei paesi terzi con diritto di residenza permanente in Italia. Hanno il diritto, come gli italiani, di cercare lavoro negli altri paesi della UE. Per tre o al massimo sei mesi.
    Lavoro come volontaria (più che altro interprete) in un centro di accoglienza a Stoccolma. Molti si loro sono persone che hanno lavorato anni in Italia, anche come operai qualificati, e che ora sono i primi a perdere il lavoro, a consumare gli ultimi risparmi e poi a cercare fortuna in Svezia, attirati dalla propaganda (non più esattamente corrispondente al vero) che qui ci sia un avanzato welfare.
    Penso che bisognerebbe tenere in conto anche loro.
    Mi piacerebbe anche sapere che fine ha fatto la voce “aiuto a concittadini indigenti” che prima esisteva nel bilancio delle ambasciate, e alla cui voce a volte ricorreva la vita associativa italiana (funerali, visite a concittadini indigenti, pacchi dono ecc).
    Ho l’impressione, ma non ho prove, che le ambasciate facciano una differenza , per quanto riguarda i “cittadini indigenti” tra i cittadini italiani “che hanno risieduto in Italia” e quelli che hanno ottenuto la nazionalità (ai sensi della legge, perché figli o nipoti di italiani) ma senza aver mai risieduto in Italia. Ne sapete qualcosa?

    Cordiali saluti
    Antonella Dolci-Stoccolma

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    Pubblicato da Antonella Dolci | 15/12/2012, 14:30
  2. Sono nata a cropalati,abito in Argentina. sono pittrice,invito a leggere.
    un abbraccio. Ida De Vincenzo
    idadevincenzo.blogspot.com

    Il Rotary Club internacionl D.4890 Flores, il Lunedi 15 Ottobre ha invitato a varie delle , personalità della comunità italiana , qualche tempo fa ,ingreso in questo club l’artista Ida De Vincenzo (Direttore Servizi professionale di questo club.), che come è ben noto nelle sue opere sente profondo amore per le proprie radici, il marito Eduardo Mila, ha donato una bandiera italiana. In una commovente cerimonia la bandiera è stata issata per la prima volta, per il Console Generale d’Italia, Giuseppe Scognamiglio(in Argentina),sono stati presenti – i membri del Rotary International, il direttore del Museo Prof. Cayetano Sciarrillo — Segretario della Commissione Amministrazione – Segreteria dell’Associazione delle donne italo -argentina di Bs.As-FEDIBA, Dra.Lucia Marando, signore Presidente dell’Associazione delle donne Italo-Argentina Buenos Aires Prof. Maria del Carmen Roni, – Presidente delle donne Italo-Argentina Associazione Donne della Provincia di Buenos Aires La signora Ester Franco, presidente della Associazione Bellunese Angelo Roni, e il Prof. Norma Buffa, direttore dei lezione diverse università. Prof. Oscar Bottaro -, Presidente dell’Associazione di San Antonio Abate Cropalati Cenzino De Vincenzo tenore,pittore Domingo De Vincenzo -soprano Jesica Bianco.Prensa Nelida Guerreno ecc. In particolare ha ricevuto inmumerables adesioni

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    Pubblicato da Ida De Vincenzo | 23/03/2013, 21:04
  3. Emigrati. Dante era dei nostri.

    «Tu proverai sì come sa di sale
    lo pane altrui, e come è duro calle
    lo scendere e ‘l salir per l’altrui scale.»

    (Dante Alighieri. Paradiso.)

    I vecchi emigrati lo sanno già. I più giovani lo imparano rapidamente. Ma i politici non lo sanno e mai pensano che Dante fu, anche lui, un emigrante.
    Ma Dante aveva maggiore libertà di scelta. Lui poteva farsi cacciare da Firenze per vari motivi: per essere guelfo invece che ghibellino o bianco invece che nero. Gli emigranti d’oggi hanno un solo motivo e sempre lo stesso.

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    Pubblicato da marcelo fagioli | 20/06/2014, 23:38
  4. Produzione quasi ferma”
    Italia superata da India e Corea del Sud
    Il rapporto dell’associazione degli industriali: «Paese schiacciato tra recessione violenta e ripresa lenta» (CdS)
    Ecco perché ……. :
    EMIGRARE DA UN PAESE PATRIGNO….

    1861. Con l’unificazione del regno d’Italia, i diversi staterelli pre-esistenti si mutarono, formalmente, in un’ unica società nazionale. La reale pratica instaurata (e di ciò non si parla) fu un po’ diversa…… Se lo stato unico che fu creato 150 anni fa avesse subito la stessa “ costruzione di una struttura europea” (fondazione di una società nazionale) che hanno gli altri stati dell’Europa occidentale, avremmo oggi uno Stato (con la S maiuscola) di tutto rispetto, il quale avrebbe le seguenti caratteristiche :
    – vita politica e rapporti sociali basati su valori positivi (chiarezza, coerenza, efficienza, onestà, dirittura, rigore, responsabilità, realismo, valore, rispetto reciproco, merito e impegno), Valori che sono considerati nel resto dell’Europa occidentale come i componenti necessari di un vero Patto Sociale, quasi cani pastori che sorveglino il gregge (la società). Peyrefitte chiama tale scenario “Società della Fiducia”.
    Tale quadro sociale non è mai esistito nella società italiana, anche se si è finto per lungo tempo di avvicinarsi ad esso. Negli ultimi 60 anni gli Italiani si sono abituati a sospettare (e nell’ultimo decennio i sospetti degli osservatori attenti hanno avuto conferme) l’esistenza di poteri nascosti che trattano e cercano di condizionare nell’ombra le decisioni del potere formale delle istituzioni. Questo Doppio Scenario è confermato dalle evoluzioni sociali, che mostrano la diffusione nel parlamento e nella vita pubblica della …….. doppiezza. La doppiezza è ovvia, facile in un Paese che non ha un Patto Sociale funzionante, né istituzioni efficaci a livello europeo. Esempi ? Troppi politici annunciano programmi e decisioni (sceneggiate) per il popolo (esse spesso rimangono tali, cioè non seguono conferme), ma patti ed inciuci sono definiti nell’ombra, legati a tornaconti di persone o di combriccole. Siamo divenuti, nella vita sociale, l’eccezione dell’U.E., per il Doppio Scenario…..Alcuni cittadini del mezzogiorno si lamentano, in troppe occasioni, che lo stato non c’è. Il suo simulacro invece ogni tanto appare, specie nei discorsi, mentre molti suoi ufficiali organizzano nell’ombra evoluzioni nascoste.
    Mentre il Doppio Scenario nelle istituzioni fino allo scorso secolo era poco notato, in quanto i tornaconti privati erano curati e difesi nell’ombra, ormai essi vengono spesso alla luce del sole, talora conditi dalla salsa “corruzione + lassismo”. Va notato che la Corte dei Conti ha fatto recentemente una valutazione preoccupante del costo per il Paese della corruzione diffusa…..
    Già nella storia troviamo le origini lontane delle evoluzioni negative, che son divenute oggi più visibili :
    – Nitti, premier molti anni fa, fu intervistato. Alla domanda, se si poteva sperare che un
    giorno il Paese avrebbe avuto solo buongoverno, ecco cosa disse a Luigi Barzini :”Gli
    Italiani sono stati ubriacati di bugie, per 150 anni”.
    Le combriccole ed i poteri nascosti sembrano essersi di recente estesi o aver acquisito più poteri, complice il lassismo diffuso nelle istituzioni. Più istituzioni hanno peggiorato il loro funzionamento, finché la società ha visto i diritti dei cittadini e la qualità dei servizi loro dovuti peggiorare …. Il quadro attuale : i diritti dei cittadini sono realizzati…., quando possibile, ma nei sacri testi sono chiari ! Double Scenario obblige!
    Le conseguenze, ormai diffuse e visibili, sono rovinose per l’economia. Lo stato che finge di svolgere bene i suoi ruoli (mentre il parlamento è sede di litigi, non di soluzioni, a fronte di emergenze ripetute), tira in realtà colpi bassi all’economia ed all’occupazione. Le efficienze e l’affidabilità delle istituzioni, dalla fine guerra, sono calate sempre più, senza che nessuno proponesse le correzioni necessarie per risolvere il problema. Dove sta l’inghippo ? Eccolo: sia i dipendenti pubblici (mal gestiti) che i politici non sono sottoposti ad alcun controllo efficace. L’immobilismo italiano recente è figlio di tale scenario. Esso genera occasioni perdute e perdita di occupazione.
    Quali le conseguenze ?
    Il settore produttivo di un Paese che sta ormai nelle ultime posizioni delle classifiche europee rende imperativa la scoperta della realtà sociale, finora ignorata: le istituzioni non sono il supporto, l’accompagnamento (come in tanti Paesi europei ben gestiti) per l’economia e gli imprenditori; ne sono invece spesso l’ostacolo.
    Gli investimenti degli imprenditori, invocati dai politici, non si vedono. Ma ci possono essere imprenditori disposti a investire, nel Paese che non garantisce la certezza del diritto, la selezione dell’eccellenza,l’efficienza di servizi e le gestioni corrette dell’amministrazione pubblica ?
    La disoccupazione in un contesto simile non potrà essere combattuta (salvo le chiacchiere politiche che si fermano alle dichiarazioni ; sembra essere in un regime di “dikiarazia”).
    Come reagisce la società ? Primo, l’aumento della emigrazione (non più operai come 100 anni fa, ma laureati che partono con il computer nella borsa, verso Paesi che non siano patrigni). Secondo, essa soffre della crisi sociale ben visibile, mentre le istituzioni sempre meno offrono ai cittadini la realizzazione dei loro diritti e sempre meno hanno funzionari capaci….Come conseguenza, i rapporti sociali, non più facili, navigano talora, più che in una società, in una melma fangosa, ove tutto può accadere, e dove l’efficienza dei servizi è un valore dimenticato. E la certezza del diritto ? Quella esiste, sicuro, ma sulla carta. Se poi si vuoi realizzare nella realtà un diritto, cosa che la società fangosa non ti permette di fare, puoi trovare sempre qualcuno.
    Quanto agli sprechi di risorse e di tempo, di uno stato che male funziona, essi sono in aumento, senza che a nessuno venga in mente di eliminarli. Le conseguenze ? Essi hanno avuto due effetti, durante gli ultimi 60 anni almeno :
    a) l’ emigrazione su citata; b) la spinta del Paese a costruire nuovo Debito Pubblico, il quale continua ad aumentare, visto che non si pensa a contromisure per combattere/eliminare gli sprechi. Non ho ancora sentito un politico dire l’ovvio “Per annullare gli sprechi è necessario far funzionare le istituzioni come nei Paesi avanzati d’Europa : con professionalità e selezione corretta si può fare !”
    In un gregge, se spariscono i cani pastori, il pastore fa enormi tentativi per gestire le pecore, tenerle insieme. Nello Stivale, gli Italiani,” pecore anarchiche”disse Prezzolini, vanno ognuno in direzioni diverse. Infatti i cani pastori della società – i valori positivi – non ci sono più, gettati alle ortiche su iniziativa di qualche politico cialtrone e furbastro. Il Paese è divenuto ingestibile, inefficiente. Il “ flop” di molte attività economiche fa si che l’emigrazione, valvola di sfogo di un Paese patrigno, continui ad aumentare.
    Dopo la guerra, un paio di generazioni di governanti e dirigenti del parastato hanno abbassato la capacità di gestione dei macrosistemi (esempi, il Paese, l’Alitalia, la Sanità). Di conseguenza nuovi comportamenti si sono diffusi, in base alla (quasi) nuova mentalità del lassismo e impunità totali per gli uomini pubblici. In sintesi, essi hanno, fra l’ altro, provocato la sparizione del realismo sociale, sostituito dal doppio linguaggio. Il primo é infatti sparito dalle discussioni pubbliche. E sempre più esso é sostituito dalle promesse e dalla demagogia, trasmettitori TV aiutando. Si inizia a occuparsi delle esigenze della società con anni di ritardo. Per poi spendere altro tempo nei litigi politici prima di soddisfare le necessità….
    Il Paese é ormai sotto l’ imperio di sei dittatori: Confusione, Corruzione, Irresponsabilità, Lassismo, Rassegnazione, Gestione Allegra.
    Cosa pensano gli espatriati in Paesi avanzati nell’osservare il Paese patrigno che han dovuto abbandonare? Fra le cose più sorprendenti per molti di loro, si notano:
    – grigiore, vaghezza di programmi e del comportamento di personaggi pubblici,per manco di professionalità. Invece della chiarezza e di opinioni riflettute, troppo rapida mutazione delle stesse. Negligenza dei fatti reali nelle discussioni politiche, sostituiti spesso da accuse (non importa se senza prove). Talora doppio linguaggio del potere, che dice di voler fare, ma fa i fatti suoi……
    – rarefazione dei valori di base del patto sociale (è finito, ma trenta anni fa sembrava funzionare), in certi casi scomparsa degli stessi. Tutto, o quasi tutto, é ormai permesso. Il rigore, la coerenza, la precisione, l’ impegno, la verità dei fatti, li lasciamo ai Francesi o ai Tedeschi….. Noi ci teniamo il doppio linguaggio (esiste nella U.E., cosi diffuso, solo in Italia). Chiediamoci perché le suddette qualità non ci sono state insegnate dalla Pubblica dIstruzione, la quale si é curata, si, dell’ istruzione; ma non dell’ educazione…….
    – vita sociale caratterizzata da: frequenti incertezze, difficoltà di costruire, gestire, trasformare i corpi sociali. Ciò non deve troppo sorprendere, se nella società tutto é confuso o cambia dall’oggi al domani (flessibilità a 360°), vista la rarefazione dei punti di riferimento….
    – frequenti alterchi o lotte fra parti avverse (o alleate) in politica, le quali sembrano quasi indicare che molti politici danno priorità alle lotte di potere piuttosto che alla gestione del Paese (che sarebbe in teoria il loro ruolo). Poche differenze nei comportamenti quindi, rispetto all’ epoca dei Principati, quando le lotte fra principi nascevano per litigiosità o incapacità di comportamenti costruttivi.
    – progressiva scomparsa dell’obbligo di rispettare legge e regolamenti. Emergenze in alcune istituzioni e servizi pubblici. Il lavoro di prima qualità tende a scomparire nelle istituzioni (o è già scomparso ?).
    In tale confusione sociale, cosa fanno i politici ? Parlano (lo fanno dall’epoca di Ciampi) di riforme delle istituzioni. Ma saranno le istituzioni, cosi poco efficienti, capaci di fare le riforme necessarie e cambiare il comportamento confuso degli Italiani nella vita sociale ? Qui sta il problema centrale: l’attuale mentalità arretrata, non costruttiva, diffusa nella vita sociale, è incompatibile con lo sviluppo economico (ma è compatibile con l’emigrazione)……..
    Può un Paese stare in piedi, se nel Ballo delle Maschere Politiche non esiste rispetto per la verità ?
    Sic transit gloria Italiae !
    Ulrich Realist
    ulrich33@orange.fr
    (disponibile a presentare il Problema Sociale Italiano)

    Mi piace

    Pubblicato da Ulrich Realist | 26/07/2014, 11:12

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