archivi

Geopolitica Conflitti Pace

Questa categoria contiene 753 articoli

Trump, i nuovi barbari e il “cortile di casa”

donald-trumpdi Marco Consolo

In questo articolo, non si pretende analizzare le linee della futura politica estera di Washington su scala globale, ma si cerca di mettere a fuoco il possibile rapporto con il suo tradizionale “cortile di casa”, l’America Latina ed i Caraibi. È più che probabile che continui e si intensifichi l’offensiva nei confronti dei governi “progressisti”, ed in particolare contro Cuba, la Repubblica Bolivariana del Venezuela, la Bolivia e l’Ecuador. Ma non c’è dubbio che le prime mosse hanno creato inquietudine e spiazzato anche gli alleati tradizionali degli USA in America Latina. Dopo la strategia del “soft power” dell’Amministrazione Obama e di Hillary Clinton (che ha organizzato ed appoggiato i “golpe istituzionali” in Honduras, Paraguay e Brasile), cambia la musica. Ma andiamo con ordine. Continua a leggere

Advertisements

L’ipocrita, il bullo e gli ubriaconi

obama-trumpdi Rodrigo A. Rivas

Barack Obama ha il merito di aver segnato un prima e un dopo sul terreno simbolico: un nero può arrivare alla presidenza di un paese pur così diseguale ed elitista come gli USA. Ma la mancanza di qualsiasi cambiamento strutturale ha propiziato il ritorno al passato: il nuovo presidente è bianco, autoreferenziale, razzista, ignorante e misogino. Continua a leggere

Il peccato mortale di Trump

di Tito Pulsinelli (Caracas) 

Il vero peccato mortale di Trump è il decreto di dissoluzione del TPP. L’èlite finanziaria non può perdonare il pollice verso al trattato di libero commercio con l’Asia. Non è affar suo se era la fossa comune in cui gettare la sparuta classe media, minoranze che ancora sopravvivono di lavoro salariato e la media industria. Inabissare il TPP è imperdonabile, forse si tratta di crimine neppure espiabile da parte di chi – in aggiunta- vuol riscrivere da cima a fondo il NAFTA (liberismo tra USA-Canadà Messico). E’ leso globalismo. Continua a leggere

Padre Arturo Sosa: “Il Venezuela non è in ginocchio” (Video intervista)

Arturo Sosa Abascal, superiore generale della Compagnia di Gesù, in una intervista a TV2000, smentisce le banalità più fosche proiettate dai media sul Paese sudamericano. Continua a leggere

Débâcle euro-atlantica

di Tonino D’Orazio

Panico generale nell’establishment europeo. I dirigenti euro-atlantici sono spaventati, traumatizzati, sconvolti, paralizzati, lividi, democraticamente vendicativi. Compresi tutti i mass media a loro fedeli. Arroccati, aggrappati. Continua a leggere

Il 2017 sarà l’anno dell’India

india-glancedi Fausto Durante (*)

Uno sguardo a 360 gradi per comprendere le sorti dell’economia mondiale. L’Europa abbandoni la strada dell’austerità se vuole mantenere la leadership. Crescono piccoli Paesi come Yemen e Myanmar, ma a pagare il prezzo sono i lavoratori Continua a leggere

La velocità della Merkel

merkel dubbiosadi Roberto Musacchio

Ancora una volta è la Merkel che prende l’iniziativa e al vertice di Malta lancia l’idea di un ripensamento generale e parla di Europa a due velocità. Un tema che era già stato sollevato da Hollande qualche anno fa e che comunque ricorre spesso. Questa uscita della Merkel conferma varie cose. La crisi della UE è molto molto seria. Continua a leggere

Realizzare la Costituzione, contro il sistema predatorio dei mercati: intervista a Paolo Maddalena

 

Da PANDORATV.IT


Paolo Maddalena

(https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Maddalena)
(Napoli, 27 marzo 1936) è un giurista e magistrato italiano, che ha ricoperto l’incarico di giudice costituzionale.

Dopo una lunga carriera nella quale ha coniugato l’attività di studio e ricerca nei settori del diritto romano, diritto amministrativo e costituzionale e diritto ambientale con le funzioni di magistrato, culminate con la nomina alle funzioni di presidente di sezione della Corte dei conti, il 17 luglio 2002 è stato eletto alla Corte costituzionale nella quota riservata alla magistratura contabile. Ha assunto le sue funzioni dopo aver giurato il 30 luglio dello stesso anno. Successivamente, il 10 dicembre 2010 è stato nominato vicepresidente della Corte dal neo-eletto presidente Ugo De Siervo, carica nella quale è stato riconfermato il 6 giugno 2011 dal neo-eletto presidente Alfonso Quaranta. Tra il 30 aprile 2011 e il 6 giugno dello stesso anno ha svolto le funzioni di presidente della Corte. Il suo mandato è giunto a termine il 30 luglio 2011.

Dopo una lunga carriera nella quale ha coniugato l’attività di studio e ricerca nei settori del diritto romano, diritto amministrativo e costituzionale e diritto ambientale con le funzioni di magistrato, culminate con la nomina alle funzioni di presidente di sezione della Corte dei conti, il 17 luglio 2002 è stato eletto alla Corte costituzionale nella quota riservata alla magistratura contabile. Ha assunto le sue funzioni dopo aver giurato il 30 luglio dello stesso anno. Successivamente, il 10 dicembre 2010 è stato nominato vicepresidente della Corte dal neo-eletto presidente Ugo De Siervo, carica nella quale è stato riconfermato il 6 giugno 2011 dal neo-eletto presidente Alfonso Quaranta. Tra il 30 aprile 2011 e il 6 giugno dello stesso anno ha svolto le funzioni di presidente della Corte. Il suo mandato è giunto a termine il 30 luglio 2011.

Attività didattica e scientifica
Subito dopo la laurea (conseguita presso l’Università di Napoli nel 1958), Maddalena iniziò l’attività didattica e scientifica nell’ambito del diritto romano, come assistente di Antonio Guarino. Libero docente di Istituzioni di diritto romano dal 1971, successivamente al suo ingresso in magistratura spostò i suoi interessi verso il diritto amministrativo e costituzionale. I principali risultati in questo settore hanno riguardato una nuova configurazione della responsabilità amministrativa e la tesi della risarcibilità del danno pubblico ambientale. Dopo avere insegnato per alcuni anni nell’Università di Pavia, parallelamente al suo impegno come magistrato, dal 1991 al 1998 è stato titolare della cattedra Jean Monnet Diritto della Comunità Europea per il patrimonio culturale ed ambientale presso l’Università degli Studi della Tuscia a Viterbo. In questo periodo si è occupato, in numerosi scritti, anche dei profili istituzionali ed ordinamentali dell’Unione europea.

L’impegno in magistratura e altri incarichi
Maddalena è entrato nella Magistratura della Corte dei Conti nel 1971. Dopo un lungo periodo trascorso presso la Procura Generale, nell’ultimo periodo, dal 1995, è stato Procuratore regionale del Lazio. Ha avuto modo di applicare le tesi da lui prospettate in sede scientifica sia collaborando allo svolgimento di numerose istruttorie, in particolare su temi ambientali, sia svolgendo incarichi di diversa natura. Tra l’altro ha fatto parte del gruppo Ecologia e Territorio istituito presso la Corte suprema di cassazione, è stato Capo di gabinetto presso il Ministero della pubblica istruzione e Capo ufficio legislativo presso il Ministero dell’ambiente.

Il 1º aprile 2014 è stato nominato esperto a titolo gratuito dal Sindaco di Messina Renato Accorinti, nel quadro del Laboratorio Messina per i beni comuni e le istituzioni partecipate.

Onorificenze
Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana – nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana
«Giudice costituzionale. Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 20 settembre 2002
Pubblicazioni
Paolo Maddalena, Gli incrementi fluviali nella visione giurisprudenziale classica, 1968, Iovene, Napoli.
Paolo Maddalena, Responsabilità amministrativa, danno pubblico e tutela dell’ambiente, 1985, Maggioli, Rimini.
Paolo Maddalena, Danno pubblico ambientale, 1990, Maggioli, Rimini.
Paolo Maddalena, Il territorio bene comune degli italiani. Proprietà collettiva, proprietà privata e interesse pubblico, 2014, Donzelli, Roma.
Paolo Maddalena. Gli inganni della finanza. Come svelarli, come difendersene. 2016, Donizelli, Roma.

Nuova emigrazione italiana in Germania: per il secondo anno consecutivo superati i 70mila arrivi.

italia-germaniadi Rodolfo Ricci (*)

Lo Statistisches Bundesamt di Wiesbaden ha rilasciato il 13 gennaio scorso gli ultimi dati sui flussi di immigrazione verso la Germania (Rapporto 2016) che registrano gli afflussi dal 1 gennaio al 31 dicembre 2015.

Il dato più significativo è che nel 2015 si è raggiunto il picco di arrivi assoluto nella storia tedesca superiore perfino al dato del 1992 quando erano giunti in Germania 1.502.198 in gran parte Aussiedler e Uebersiedler di origine tedesca provenienti dai paesi dell’est Europa e dall’ex Unione Sovietica.

Gli arrivi registrati nel 2015 sono invece ben 2.136.954. Continua a leggere

Si possono rompere le larghe intese europee?

di Roberto Musacchio

La sconfitta, cocente, di Gianni Pittella, presidente dei socialisti e democratici europei, nella corsa alla Presidenza del Parlamento Europeo spinge lo stesso Pittella a parlare di un cambio di fase necessario rispetto alla stagione delle larghe intese e della austerità. Pittella non è il solo a esprimersi in questi termini. Lo stesso Massimo D’Alema ha detto cose simili. E la riflessione sulla fase nuova da aprire si accompagna con la proposta di un confronto con la sinistra cosiddetta radicale. Continua a leggere

Bruno Amoroso: scompare un grande economista e un raffinato intellettuale

bruno-amorosodi  Andrea Vento(Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati)

L’insigne economista  e saggista Bruno Amoroso ci ha lasciato venerdì 20 gennaio all’età di 81 anni.
Il professor Amoroso è stato docente all’International University di Hanoi, in Vietnam e Visiting Professor in vari atenei, tra cui l’Università della Calabria, la Sapienza di Roma, l’Atilim Universitesi di Ankara e l’Università di Bari. Ha ricoperto la carica di Presidente del Centro Studi “Federico Caffè” dell’Università di Roskilde da lui stesso fondato nella stessa facoltà danese in cui ha insegnato dal 1972 al 2007, ricoprendone anche incarico di direttore. Fra i vari ruoli ricordiamo quello di decano della Facoltà di Mondianity all’Università del Bene comune (Bruxelles-Roskilde-Roma), fondata da Riccardo Petrella. Continua a leggere

La genealogia della governance. Dal liberalismo all’economia sociale di mercato. L’ordoliberalismo tedesco

genealogia_della_governance-giuliana_commissodi Giuliana Commisso

La governance è l’espressione storica attuale del modo in cui si configurano i rapporti di forza nell’assetto del capitalismo neoliberale finanziarizzato. In questo testo ricostruisco la sua genealogia dal liberalismo fino all’Economia sociale di mercato.

Sostengo che l’Economia sociale di mercato, i cui principi sono riconducibili all’ordoliberalismo tedesco degli anni Trenta del Novecento, non è una strada alternativa al neoliberalismo ma una sua specifica declinazione, che serve a spostare il peso della legittimazione delle pratiche di governo dal quadro costituzionale-parlamentare a quello dell’attività di gerarchie politiche e di organismi non eletti né controllabili, i quali nella veste di gestori-esperti reagiscono ai movimenti e agli imperativi del capitale. Continua a leggere

CRISI LIBICA: LA Sicilia non vuole la guerra, ma Pace e Cooperazione

chi era Gheddafi-ASpatarodi Agostino Spataro

Le notizie frammentarie che giungono dalla Libia confermano:  da un lato la pericolosa precarietà in cui si dibatte quel popolo, vicino e amico, a seguito del disastroso intervento militare di alcuni paesi della Nato, fra cui l’Italia; dall’altro lato il persistere di scelte politiche dilettantistiche da parte “occidentale” di fabbricare governi, tenuti con lo sputo, che – come si vede – rappresentano poco o nulla di quella immensa e complicata realtà. Continua a leggere

“L’Accordo Nazionale” in Perù per Hugo Blanco

peruGli ultimi giorni del 2016 nel Perù sono stati molto preoccupanti a causa degli effetti del riscaldamento globale provocato dall’emissione di gas serra da parte dei proprietari del mondo: le grandi società transnazionali. “Dieci regioni del paese sono state teatro di incendi boschivi in appena una settimana. I dipartimenti interessati dagli incendi sono La Libertad, Pasco, Lambayeque, Ancash, Tumbes, Piura, Ayacucho, Huancavelica, Lima e Cajamarca.” Continua a leggere

Un 2017 inquieto

trump-obamadi Tonino D’Orazio

L’arrivo alla presidenza degli Stati Uniti di Trump sta mostrando l’asprezza del dibattito politico in corso, che, per quel che rappresenta quel paese, diventa per forza mondiale. Obama, nelle sue ultime settimane, sta mostrando come impiantare mine ritardate sul tragitto del successore. Continua a leggere

Processo di pace in Colombia: Intervista a on. Giovanna Martelli, di Sinistra Italiana.

giovanna-martellidi Francesco Cecchini

In Colombia, martedì 13 dicembre, la Corte Costituzionale ha finalmente approvato il così detto Fast Track che permetterà l’approvazione rapida delle leggi che regoleranno l’Accordo Definitivo di pace tra governo e FARC-EP. Cosa ne pensi? Continua a leggere

Monsignor Capucci e la pace, «ossigeno della vita»

mons-capuccidi Marinella Correggia

Monsignor Hilarion Capucci è morto a Roma il 1 gennaio 2017, dunque in occasione della cinquantesima giornata mondiale della pace (istituita da Paolo VI e celebrata per la prima volta il 1 gennaio 1968). E’ morto, a 95 anni, pochi giorni dopo la fine della battaglia di Aleppo, sua città natale. La guerra in Siria era stata fonte di grande dolore per lui, da decenni rifugiato in Italia con status sempre incerto a causa delle sue note vicissitudini come vicario di Gerusalemme…  Continua a leggere

Il mondo sta cambiando

il-mondo-cambiadi Roberto Musacchio

” Il mondo sta cambiando ” fu la frase che accompagnò lo scioglimento del PCI e l’ ascesa  del ” socialismo liberale ” e delle cosiddette ” terze vie “. Questo motto mi viene in mente in questi giorni nel vedere e nel leggere i tentativi di restare a galla di molti che di quella fase sono stati protagonisti. Leggo anche ” autocritiche ” ( perché tali dovrebbero essere ) interessanti. Ma appaiono del tutto inadeguate rispetto alla dimensione del cambiamento. Continua a leggere

Buone feste a Aleppo

aleppo-1di Tonino D’Orazio

Aspettando Mossul di cui non ci dicono più niente, anche se penso che qualcuno la stia bombardando “intelligentemente” colpendo un individuo cattivo alla volta. Qualche volta, forse, due o tre. Tanto c’è tempo e i curdi che non si fidano costruiscono trincee. Aleppo sembra la sconfitta (di nuovo) del mondo virtuale da parte di quello della realtà. Un ossimoro. Una città distrutta e un popolo in festa. Donne che liberano i loro capelli al vento, con gesti insofferenti, buttando veli e teli. E’ lo sfregio non solo all’Isis ma anche a tutti quelli che li hanno armati e protetti. Uomini e donne dell’occidente, anche con il loro silenzio. Continua a leggere

Occidente: la riscrittura del passato

The photo which was sent to European police authorities and obtained by AP on Wednesday, Dec. 21, 2016 shows Tunisian national Anis Amri who is wanted by German police for an alleged involvement in the Berlin Christmas market attack. Several people died when a truck ran into a crowded Christmas market on Dec. 19. (Police via AP)

di Manlio Dinucci

«Strage Berlino, perché il terrorista si è lasciato dietro i documenti?»: se lo chiede il Corriere della Sera, parlando di «stranezze». Per avere la risposta basta dare uno sguardo al recente passato, ma di questo non vi è più memoria. È stato riscritto dal «Ministero della Verità» che – immaginato da George Orwell nel suo romanzo di fantapolitica 1984, critico del «totalitarismo staliniano» – è divenuto realtà nelle «democrazie occidentali». Continua a leggere

La guerra di Aleppo non è solo come ve la raccontano

aleppodi Fulvio Scaglione

La battaglia di Aleppo, con le stragi di questi giorni e gli anni terribili che le hanno precedute, ha segnato tra le altre cose il collasso del sistema informativo occidentale, ormai quasi incapace di distinguersi dalla propaganda di parte. Continua a leggere

NO ALLA «RIFORMA» BELLICISTA

Nato-Exitdi Manlio Dinucci

La maggioranza degli italiani, sfidando i poteri forti schierati con Renzi, ha sventato il suo piano di riforma anticostituzionale. Ma perché ciò possa aprire una nuova via al paese, occorre un altro fondamentale No: quello alla «riforma» bellicista che ha scardinato l’Articolo 11, uno dei pilastri basilari della nostra Costituzione. Continua a leggere

VENEZUELA: L’accordo governo-opposizione che non compare sui media italiani e internazionali

venezuela-accordo-governo-opposizione-2016Caracas, (sabato 12 novembre 2016). Il governo del Venezuela e la MUD – contenitore delle opposizioni – hanno firmato un documento comune in 5 punti (di seguito) che è una intesa di grande valore, e corona con successo la prima fase del dialogo. E’ la prima volta che le forze anti-governative siglano un accordo che dà inizio a un dialogo nazionale. E’ la prima che gli antibolivariani mettono da parte il golpismo e la politica del “tanto peggio, tanto meglio”. L’hanno fatto davanti  a Claudio María Celli inviato del Vaticano, Samper presidente dell’UNASUR, e alla presenza di ex presidenti come lo spagnolo Zapatero, Martin Torrijos del Panama e Lionel Fernandez della Repubblica Dominicana. Però nessuno lo sa. Continua a leggere

Onore a Fidel Castro

fidel-castro-e-il-che-guevara“la morte di Fidel Castro addolora tutti coloro che nel mondo si sono battuti e si battono contro la sua divisione fra paesi ricchi e paesi poveri, contro qualsiasi forma di imperialismo e di sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

onore al compagno Fidel”

Filef / redazione Cambiailmondo Continua a leggere

REFERENDUM/GENERALE FABIO MINI: “NO A RIFORMA CHE SOTTRAE AL PARLAMENTO DECISIONE SU DICHIARAZIONE DI GUERRA”

generale-fabio-miniIl gen. Mini racconta di una legge ‘immaginaria’, un Parlamento ‘defraudato’, una maggioranza non rappresentativa e una ‘guerra fredda interna’ all’Italia.

Intervista di Rossella Guadagnini al generale Fabio Mini (*)

Riforme, democrazia, governabilità e inganni. Ne parliamo con una voce fuori dal coro, un uomo che per 46 anni è stato nelle Forze Armate e oggi si definisce molto progressista. Ci racconta di una legge ‘immaginaria’ e di un Parlamento ‘defraudato’, di una maggioranza non rappresentativa del Paese e di una ‘guerra fredda interna’ all’Italia. Di spazi informativi pubblici a favore del marketing governativo e di una grande festa della dis-unità a cui, volenti o no, siamo tutti invitati. Continua a leggere

Sostieni CAMBIAILMONDO

Dai un contributo (anche piccolo !) a CAMBIAILMONDO

Per donare vai su www.filef.info e clicca sull'icona "DONATE" nella colonna a destra in alto. La pagina Paypal è: filefit@gmail.com

DUE Sì AI REFERENDUM del 2017

Restituire la sovranità agli elettori: firma la petizione

Nuove Generazioni, Nuove Migrazioni - FILEF

Inserisci la tua e-mail e clicca sul pulsante Cambiailmondo per ricevere le news

Segui assieme ad altri 1.102 follower

LINK consigliati

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Blog Stats

  • 657,935 hits

ARCHIVIO