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Questa categoria contiene 73 articoli

Lettera aperta al popolo statunitense. Maduro cita Kennedy: “Non dobbiamo mai negoziare per paura, ma non dobbiamo mai aver paura di negoziare”

“Se c’è qualcosa che so, è sui popoli, perché come voi sono un uomo del Popolo. Sono nato e cresciuto in un quartiere povero di Caracas. Mi
sono formato nel calore delle lotte popolari e sindacali in un Venezuela sommerso nell’esclusione e nella diseguaglianza. Non sono un
magnate, sono un lavoratore di ragione e di cuore che oggi ha il grande privilegio di presiedere il nuovo Venezuela, radicato in un modello di sviluppo inclusivo e di uguaglianza sociale, forgiato dal Comandante Hugo Chávez a partire dal 1998 e ispirato dall’eredità Bolivariana. Continua a leggere

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Il racconto di Sandro, ospite in Venezuela della comunità italiana. “Pasta, olio e mandolino… contro diritti, salario e patria libera e grande”.

Riceviamo e pubblichiamo – Non si tratta di un servizio giornalistico strutturato ma forse proprio per questo offre una prospettiva che sarebbe da approfondire, sulle caratteristiche di parte della collettività italiana presente in Venezuela.

Sovranità, patria, popolo.

Premetto che nei confronti del Venezuela non avevo alcun preconcetto ideologico e neppure ero faziosamente a favore per presunte affinità ideologiche. Ci sono semplicemente andato per trovare parenti, per staccare dalla società in cui vivo e per toccare con mano la realtà… senza filtri di giornalisti o presunti tali che seduti al caldo, magari da New York, con i loro occhi prezzolati sputtanano o pontificano “a favore o contro” chi è in Siria, Iran, Argentina, Bolivia, Nuova Delhi o qualsiasi altra parte del mondo. Continua a leggere

Violenza, bugie e latifondo mediatico non sono bastati. In Venezuela ha vinto Maduro

di Marco Consolo

Lo scorso 20 maggio più di 20 milioni di venezuelani sono stati chiamati alle urne per eleggere i deputati dei consigli regionali e il loro Presidente. Quattro i candidati in lizza: il Presidente Maduro, oggi al governo, e 3 oppositori. Nicolás Maduro ha infine vinto con 6.248.86 voti (68%), contro Henri Falcón, un ex-chavista passato da tempo all’opposizione, (21% con 1.927.958 voti), più indietro il pastore evangelico Javier Bertucci (11% con 925.042 voti) e in coda Reinaldo Quijada con 34.614 voti, quindi lo 0,4%. Continua a leggere

CIOCCOLATA: La schiavitù è tornata *

di Agostino Spataro


… Arrivati in America, li aspettavano i mercati degli schiavi, in cui erano venduti per la seconda volta come bestie, e poi il lavoro nelle piantagioni. In quelle di zucchero, la vita media era di 10 anni. Ma questo non rendeva meno amara la cioccolata che le dame europee gustavano per essere alla moda…” Continua a leggere

Democrazia e informazione

di Tonino D’Orazio

Siamo in democrazia? Siamo in regime? Siamo in un nuovo tipo di dittatura formale? No, possiamo parlare. Il problema nasce se siamo in molti, troppi, a parlare o sparlare. Così pensano gran parte dei giornalisti occidentali. Sono preoccupati dalle cosiddette fake news, false notizie, eccetto se partono da loro, in coro, a sostegno del blocco sociale dominante e la voce e gli interessi del padrone. Perché tutti i giornali sono padronali. Anzi in questo caso le reti televisive proprietarie, sia private sia pubbliche-politicizzate, sono da esempio. Continua a leggere

INIZIATIVA POPOLARE PER LA MODIFICA DELLA LEGGE ELETTORALE, DELLA LEGGE SULLA SCUOLA E PER LA CANCELLAZIONE DEL PAREGGIO DI BILANCIO IN COSTITUZIONE.

IL COOORDINAMENTO PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE LANCIA LA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER LA MODIFICA DELLA LEGGE ELETTORALE, DELLA LEGGE SULLA SCUOLA E PER LA CANCELLAZIONE DEL PAREGGIO DI BILANCIO IN COSTITUZIONE.

Di seguito la lettera di Alfiero Grandi ai Comitati Territoriali del CDC per il lancio della campagna.

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Energia per tutti

di Francesco Gesualdi

Ci sono gesti così abituali da averci fatto dimenticare quanto siano importanti. Fra questi, l’abitudine di correre con la mano sull’interruttore quando entriamo in una casa buia. In quel momento non accendiamo solo una lampadina, ci colleghiamo a un sistema che negli ultimi 150 anni ha rivoluzionato la nostra vita. E’ l’energia elettrica a cui l’Unctad, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di commercio e sviluppo, ha dedicato il suo ultimo rapporto riservato ai paesi meno sviluppati, Least Developed Countries Report 2017, uscito a fine novembre. Continua a leggere

Il tempo e l’ora del Venezuela

di Emir Sader

Essere a favore del governo del Venezuela non è solo una questione politica, ma anche di carattere. E’ imbarazzante che persone che pretendono di appartenere alla sinistra, istituzioni con una tradizione di sinistra, partiti che in linea di principio appartengono al campo popolare, che essi rimangano in silenzio o si avvalgano di critiche al governo per giustificare la mancanza di solidarietà con il governo del Venezuela. Continua a leggere

Venezuela e la sua Costituente: è poco o è molto?

di Atilio Boron – cubaperiodistas.cu

Raramente si sono svolte elezioni in un contesto contrassegnato dalla violenza come queste di domenica scorsa in Venezuela. Ci sono poche esperienze simili: in Libano, Siria e Iraq. Forse nei Balcani durante la dissoluzione dell’ex Jugoslavia. Continua a leggere

Venezuela: il dibattito perduto che anche a sinistra si ignora

Intervista di Claudia Fanti a Eugenia Russian

Rilanciamo questa significativa intervista di circa un anno fa che spiega in modo molto chiaro le ragioni di fondo della situazione venezuelana.

Tratto dalla rivista cattolica: Adista Documenti n° 26 del 16/07/2016

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Ginevra: Dichiarazione congiunta di 57 paesi a favore del Venezuela e contro ogni intervento esterno

Nel Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU, riunito a Ginevra, 57 stati firmano una dichiarazione che manifesta il chiaro appoggio al Venezuela bolivariano e il rifiuto di qualsiasi forma di intervento straniero nella sue questioni interne.

La dichiarazione è stata sottoscritta da: Russia, Cina, India, Sud Africa, Iran, Vietnam, Algeria, Egitto, Giordania, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Pakistan, Irak, Libano, Libia, Angola, Etiopia, Palestina, Qatar, Bielorussia, Arabia Saudita, Azerbaigian, Siria, Ecuador, Bolivia, Cuba, Nicaragua, San Vicente y las Granadinas, San Cristóbal y Nieves, Dominica, Bahrein, Isole di Comore, Gibuti, Somalia, Sudan, Tunisia, Yemen, Repubblica Democratica Popolare di Corea, Eritrea, Namibia, Laos, Filippine, Sudan del Sud, Repubblica del Congo, Burundi, Zimbawe, Myanmar, Timor Est, Tagikistan, Oman, Repubblica Democratica del Congo, Nigeria, Guinea Ecuatoriale, Mauritania, Mozambico, Togo, Venezuela. Di seguito il testo integrale della dichiarazione. Continua a leggere

Situazione in Venezuela: reazioni da Francia, Inghilterra e Germania

La Francia rifiuta di sanzionare il Governo di Maduro e aspira a facilitare il dialogo.

Il governo francese rifiuta possibili sanzioni dell’UE contro il governo di Nicolas Maduro e si mantiene a disposizione per facilitare il dialogo tra l’opposizione e il governo per tentare di uscire dalla crisi. Continua a leggere

Venezuela, voto costituente: cosa c’è da sapere per disinnescare le bombe della disinformazione globale

Oggi in Venezuela si vota per insediare i membri dell’Assemblea Costituente. Nei media italiani, tv, radio, cartacei e on-line, salvo una sparuta minoranza di giornalisti e di operatori dell’informazione partecipata, si susseguono informazioni false, assemblaggi mirati di notizie tendenziose e artefatte con le migliori (peggiori) metodologie previste per la manipolazione delle masse.

Per difendersi da questo attacco mediatico alle coscienze dell’opinione pubblica è bene sapere alcune cose che di seguito riepiloghiamo:

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E-book: “Il continente americano. L’America Latina”, di Andrea Vento, Giga Autoproduzioni, 2017

Recensione di Serena Campani

Il continente americano. L’America Latina, Andrea Vento, Giga Autoproduzioni, 2017, pp 36, contributo libero.

Il continente americano. L’America Latina è un opuscoletto di 36 pagine, realizzato dal Prof. Andrea Vento, docente di Geografia Economica a Pisa presso L’Istituto Tecnico Commerciale A. Pacinotti. Continua a leggere

America Latina: un futuro incerto fra crisi dei governi progressisti e nuove strategie golpiste

di Andrea Vento (estratto dalla pubblicazione “L’America Latina”)

Pubblichiamo l’interessante saggio di Andrea Vento parte di un lavoro più ampio che presentiamo integralmente in home page, molto utile per un quadro storico e attuale della situazione latino americana. (Copertina QUI) (Testo integrale QUI) Continua a leggere

Le criptovalute e il terrore delle banche

di Tonino D’Orazio

Iniziano ad avere senso le teorie del professore Auriti sul valore della moneta. Che la Bce stampasse tanta carta-moneta quanta ne volesse e secondo gli interessi privati delle banche, così come i Rothschild, proprietari della Banca Nazionale (aggettivo improprio) d’America per la stampa dei dollari, era cosa nota. La stessa idea che sui conti correnti scorrano solo numeri, e non sempre sostanza, lo stanno dimostrando i vari crac bancari in atto. Continua a leggere

Papa Francesco: Il discorso sul lavoro all’Ilva di Genova

A moment of Pope Francis’ encounter with the workers of Ilva’s establishment, Saturday, at Cornigliano, a district of Genoa, Italy, 27 May, 2017.
ANSA /LUCA ZENNARO

INCONTRO CON IL MONDO DEL LAVORO: DISCORSO di Papa Francesco allo Stabilimento Ilva di Genova – Sabato, 27 maggio 2017 Continua a leggere

“Uscire dalla crisi attuando la Costituzione”: iniziativa a Napoli con Paolo Maddalena

Uscire dalla crisi attuando la Costituzione 1.  (di Paolo Maddalena, Vice Pres. Emerito della Corte Costituzionale)

L’orizzonte culturale in cui viviamo. E’ diffusa nell’immaginario collettivo l’idea che la nostra epoca è caratterizzata dalla “globalizzazione”, ma si tratta di una idea ancora confusa e imprecisa, alla quale, tuttavia, si attribuisce un senso di necessarietà e quasi di fatalismo: essa è concepita come un “dato” indiscutibile intorno al quale dovrebbe ridisegnarsi la nuova struttura dell’economia e, in ultima analisi, delle società nelle quali viviamo. Vedremo tra poco di cosa in realtà si tratta.

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Attacco alla Siria: interventi di Scaglione, Dezzani, Mauro, Casari, Malacaria, Boassa.

Attacco alla Siria: alcune interpretazioni a sinistra

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USA: La corte imperiale alla ricerca di un equilibrio

59 missili non si negano a nessuno. Dopo soli tre mesi di presidenza, gli argomenti e i massaggi delle elites imperiali globali devono aver messo sotto stress e sotto tutela il capitano d’impresa Donald Trump, assurto elettoralmente e nominalisticamente al vertice dell’unica superpotenza militare. Come in tutte le vicende imperiali, le mosse degli alti esponenti della corte, non sono affatto secondari. Sono i punti di vertice di poteri che si contrastano a livello globale e che tentano di trovare un equilibrio in uno dei luoghi centrali. Continua a leggere

“Perché impazzissero!”

23 febbraio – 8 marzo 1917

Reagire in modo tattico? – «La globalizzazione economica, messa in moto negli anni Settanta da Washington con la sua agenda politica neoliberista, ha avuto come conseguenza un declino relativo dell’Occidente su scala globale… Le nostre società devono elaborare la percezione di questo declino globale e insieme a ciò la complessità sempre più esplosiva nella nostra vita quotidiana, connessa agli sviluppi tecnologici… Prima di reagire in modo puramente tattico bisogna sciogliere un enigma: come è stato possibile giungere a una situazione nella quale il populismo di destra sottrae alla sinistra i suoi stessi temi? Ci si deve chiedere perché i partiti di sinistra non vogliono porsi alla guida di una lotta decisa contro la disuguaglianza sociale… Si dovrebbero quindi rendere riconoscibili le opposizioni politiche, non­ché la contrapposizione tra il cosmopolitismo di sinistra – “libe­ra­le” in senso culturale – e il tanfo etno-nazionalistico della critica di destra alla globalizzazione.» – Jürgen Habermas

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Ma dove vivono?

È la domanda che viene da farsi leggendo il comunicato finale del Consiglio europeo del 9 marzo 2017 (N.B) lo trovate di seguito) che dovrebbe fare da base al ” solenne ” appuntamento di Roma per i 60 anni del Trattato che porta il nome della città capitale d’Italia. Continua a leggere

Libro bianco di Juncker e amici

di Tonino D’Orazio

Le oligarchie dell’Unione Europea tentano di accelerare definitivamente la sua costruzione istituzionale. Dati i tempi e le premesse sembra più una fuga precipitosa in avanti proprio in un periodo di turbolenze popolari. Il Libro Bianco parte dalla premessa, senza sorridere, che, nella UE, 500 milioni di cittadini vivono liberi in una delle economie più prospere del mondo. Comunque certifica che mentre altre parti del mondo si espandono, la popolazione e il peso economico dell’Europa diminuiscono troppo rapidamente. Continua a leggere

BELGIO: “L’onere irragionevole” dei lavoratori comunitari sul sistema sociale

volo-d-europadi Carlo CALDARINI (*)

A volte alcune cifre valgono più di lunghi discorsi. Tra il 2008 e il 2016, 12.000 cittadini dell’Unione Europea hanno ricevuto l’ordine di lasciare il territorio del Belgio. In altre parole, sono stati espulsi per motivi definiti “economici”. Avrebbero, secondo le autorità del nostro paese, un ‘peso irragionevole’ sul sistema di assistenza sociale. L’Europa della libera circolazione dei lavoratori esisterà pienamente solo quando si avrà una previdenza sociale unificata e norme sociali armonizzate. E ‘da lì che la mobilità dei lavoratori cesserà di avere un impatto diretto sulla redditività del capitale. Continua a leggere

UN ALTRO MONDO POSSIBILE

am-latina-voltodi Giovanna Martelli (*)

L’intervento di Mario Giro, sul Venezuela, pubblicato nei giorni scorsi mi ha stimolata nella riflessione. Mario Giro narra di una situazione paradossale e confusa in Venezuela in cui solo l’intervento diretto di Papa Bergoglio ha avuto la capacità – un mezzo miracolo come lo definisce Giro – di far ripartire le trattative tra il governo di Maduro e l’opposizione in un Paese che comunque “lentamente scivola nell’anarchia istituzionale”. Continua a leggere

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5 Maggio 2018: 200° KARL MARX

Karl Marx

I dieci giorni che sconvolsero il mondo

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