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Venezuela. Gaudiò tenta di strumentalizzare il Papa ma non può riuscirci. Parolin: verificare la volontà di ambedue le parti, accertando se esistano le condizioni

Il presidente autoproclamato del Venezuela Juan Guaidò ai microfoni di Sky Tg24 ha chiesto a «tutti quelli che possono aiutarci, come il Santo Padre», di «collaborare per la fine dell’usurpazione, per un governo di transizione, e a portare a elezioni veramente libere in Venezuela». Ed ha pure invitato «il Papa nel nostro Paese, un Paese molto cattolico». Un appello e un invito che non hanno nessun valore formale, a differenza della lettera di Maduro al Vaticano dei giorni scorsi che ha invece valore sia perché è formulata in modo corretto, sia perché Nicolàs Maduro è il presidente eletto dalla maggioranza, in elezioni democratiche e valide, certificate da osservatori internazionali come l’ex premier spagnolo Zapatero, l’ex presidente ecuadoregno Correa, il vice rettore della Sapienza Luciano Vasapollo e il sindacalista italiano Giorgi Cremaschi.

Non va dimenticato che il 7 gennaio scorso il Papa parlando ai diplomatici di tutto il mondo ha auspicato «un dialogo istituzionale» per risolvere la crisi, dunque gli interlocutori non possono essere autoproclamati. E comunque nella sua dichiarazione Juan Guadió non pronuncia la richiesta decisiva: mediazione. Il suo è un appello generico.

«Il Santo Padre si riserva la possibilità di verificare la volontà di ambedue le parti, accertando se esistano le condizioni per percorrere questa via», aveva detto nei giorni scorsi il portavoce Alessandro Gisotti. E il segretario di Stato Pietro Parolin che il Venezuela conosce molto bene essendovi stato come nunzio apostolico, ha spiegato ai microfoni di TV2000: “L’atteggiamento della Santa Sede è quello di una neutralità positiva, non è l’atteggiamento di chi si mette alla finestra a guardare che cosa succede quasi indifferente. È l’atteggiamento di chi cerca di essere sopra le parti per superare la conflittualità”.

“Resta – ha chiarito Parolin – quello che ha detto il Papa durante la conferenza stampa sull’aereo di ritorno dagli Emirati Arabi. Sono le parti che a questo punto devono muoversi, come del resto è successo quando la Santa Sede accettò di diventare parte del dialogo. Ci deve essere la volontà delle parti. Il nostro impegno, come ha detto il Papa, è sempre quello di cercare soluzioni pacifiche e istituzionali della crisi in atto”.

 

 

FONTEhttp://www.farodiroma.it/venezuela-gaudio-tenta-di-strumentalizzare-il-papa-ma-non-puo-riuscirci-parolin-verificare-la-volonta-di-ambedue-le-parti-accertando-se-esistano-le-condizioni/

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